Processo Calciopoli, Ancelotti: “Milan danneggiato”
da redazione • 11 maggio 2010 • Categoria: Senza categoria
È durata circa un’ora la deposizione dell’allenatore Carlo Ancelotti nel processo Calciopoli in corso al Tribunale di Napoli. L’ex allenatore di Milan e Juventus ha ricostruito alcune partite dei Campionati 1999/2000 e 2004/2005. In particolare, i pubblici ministeri Giuseppe Narducci e Stefano Capuano hanno chiesto di analizzare il rapporto che intercorreva tra l’arbitro Massimo De Santis e il direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, entrambi imputati. Ancelotti con estrema decisione ha detto di aver notato un rapporto molto confidenziale. «Si davano del tu, anche se De Santis ha un carattere molto estroverso ed è in confidenza con allenatori e calciatori».
La deposizione dell’allenatore è proseguita nella ricostruzione di un episodio relativo all’incontro Siena-Milan del 17 aprile 2005, terminato con il punteggio di 2-1. «In quell’occasione l’arbitro Collina – dice Ancelotti – annullò un gol di Shevchenko sulla segnalazione di un fuorigioco inesistente dell’assistente Baglioni». Al termine di quella partita Ancelotti rientrò a Parma viaggiando in macchina con l’addetto agli arbitri Leonardo Meani, con il quale scambiò impressioni e commenti sulla partita. «Rimasi esterrefatto per la decisione dell’assistente – racconta Ancelotti – che considerai una scelta premeditata per danneggiare il Milan. Durante il viaggio io e Meani discutemmo della partita e del grave torto subito».
Nella sua deposizione Carlo Ancelotti ha analizzato anche alcuni episodi del Campionato 1999/2000, in particolare la partita Perugia-Juventus, quando tra un tempo e l’altro ci fu un’attesa di un’ora e mezza. «Non ci furono errori dell’arbitro – racconta l’allenatore del Chelsea – ma il fatto strano in una partita così importante fu quell’intervallo così lungo».
Il pm annuncia l’acquisizione di materiale di «rilievo»
La trascrizione di 78 telefonate inedite è stata chiesta dal pm di Calciopoli, Giuseppe Narducci, in apertura dell’udienza del processo in corso a Napoli. «Si tratta – ha spiegato Narducci – di conversazioni che riguardano il periodo storico coperto dalle indagini svolte dalla Procura di Torino e riguardano per lo più gli imputati Moggi, Pairetto e Mazzini. Alcune di queste riguardano il periodo dell’agosto 2004, altre – ha proseguito – coprono il periodo che va dal febbraio al maggio 2005 e sono relative a registrazioni su utenze in uso a Maria Grazia Fazi intercettata mentre parla con Bergamo, Moggi e Trefoloni. Sono intercettazioni – ha aggiunto Narducci – dal sicuro rilievo processuale». L’accusa, inoltre, ha acquisito la cassetta della trasmissione Matrix andata in onda la settimana scorsa e dedicata a Calciopoli.
«Nel corso di quella trasmissione – ha spiegato il pm – Moggi ha fatto dichiarazioni confessorie in merito al possesso di schede estere e ha dichiarato di averle cedute a Bergamo, Pairetto e a Romeo Paparesta. È – ha sottolineato il pm – un elemento di novità per cui chiediamo l’acquisizione di queste dichiarazioni». La difesa di Moggi si è opposta sull’acquisizione del filmato televisivo e ha chiesto la trascrizione di ulteriori 42-43 telefonate inedite. Anche la difesa di Pierluigi Pairetto ha chiesto la trascrizione di 30 telefonate non ancora note. Forfait, invece, di Roberto Mancini, allenatore del Manchester City, un altro dei testi atteso per oggi, che ha fatto pervenire una comunicazione ai pm con la quale giustifica l’assenza di oggi con impegni di lavoro all’estero dichiarandosi però disponibile ad intervenire nella prossima udienza fissata per il 25 maggio.
Forfait, invece, di Roberto Mancini, allenatore del Manchester City, un altro dei testi atteso per oggi, che ha fatto pervenire una comunicazione ai pm con la quale giustifica l’assenza di oggi con impegni di lavoro all’estero dichiarandosi però disponibile ad intervenire nella prossima udienza fissata per il 25 maggio. (La Stampa)
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