Siena-Napoli: altro pari a reti bianche
da redazione • 21 Febbraio 2010 • Categoria: In evidenzaPasso falso del Napoli al Franchi di Siena, dove non riesce ad andare oltre uno scialbo pari a reti inviolate. Azzurri arrembanti solo nel finale di gara.
LA CRONACA Mazzarri convoca Lavezzi ma preferisce non rischiarlo dal primo minuto. A centrocampo la coppia quasi inedita Cigarini-Pazienza per l’assenza dello squalificato Gargano. Malesani schiera il Siena con una sorta di 4-1-4-1 con Maccarone vertice avanzato.
Dopo soli due minuti un colpo di testa di Maggio da corner lascia intendere che gli azzurri hanno intenzione di fare la partita. Non accade invece nulla di rilevante prima del 27′, quando German Denis dal limite punta due avversari entrando in area. Il Tanque si allarga e cerca il primo palo. Palla fuori non di molto.
Al 35′ finalmente il Napoli strappa qualche applauso: magistrale triangolazione Cigarini-Hamsik-Denis, non concretizzata a dovere dal Tanque, che fallisce il controllo della sfera da ottima posizione per concludere a rete. Due minuti dopo, sugli sviluppi di un corner battuto da Cigarini, Denis resiste ad una carica e svetta su tutti, palla sopra la traversa. La punta argentina è spesso imprecisa fa reparto da sola.
Il Siena risponde al 38′ ed al 40′ con due colpi di testa rispettivamente di Maccarone e Tziolis, il primo si spegne ampiamente a lato mentre il secondo impegna De Sanctis in due tempi. Non accade altro fino al fischio parziale di Giannoccaro.
LA RIPRESA Gli azzurri sembrano rientrare in campo col giusto piglio. Lo testimonia l’azione da gol griffata Marek Hamsik: zampata dello slovacco su sponda di Denis dopo 40 secondi dalla ripresa del gioco, ottima la risposta di Curci. Marekiaro si ripete pochi minuti dopo con un pericoloso tiro da fuori alto non di molto. Al 52′ primo cambio del match: Malesani si abbottona inserendo Terzi per Reginaldo, poi al 56′ inserisce il grande ex Calaiò per un nervoso Ghezzal (che nella prima frazione di gara aveva rimediato un cartellino ‘arancione’ per un’entrataccia su Campagnaro).
Al 62′ i padroni di casa vanno vicinissimi al vantaggio, proprio nel momento in cui il Napoli iniziava a premere sull’acceleratore: Rosi anticipa Aronica e fugge in contropiede: entra in area e sfodera un fendente rasoterra che fa la barba al palo alla destra di De Sanctis. Mazzarri allora decide che è il momento del Pocho Lavezzi, che dà il cambio a Denis, il quale esce dal terreno di gioco molto scuro in volto. Entra anche Bogliacino in luogo di Grava (ammonito, scatta la diffida che gli farà saltare Napoli-Roma), con Aronica arretrato tra i difensori. Ma le mosse operate dai due tecnici non sortiscono l’effetto sperato, e la gara col trascorrere dei minuti si imbruttisce sempre di più.
Mazzarri all’82′ per scuotere un Napoli spento si gioca la carta Hoffer, che subentra a Cigarini, conferendo agli azzurri una trazione decisamente anteriore in questo finale. Malesani risponde inserendo Jarolim per Ekdal. Ed è proprio l’austriaco a sfiorare più di tutti il colpo vincente: Hoffer guadagna metri, si accentra e dal limite fa scoccare un gran destro che sfiora l´ incrocio dei pali. L´ austriaco ha prodotto una nitidissima palla-gol a meno di 120 secondi dal suo ingresso in campo. Gli ultimi spiccioli di gara raccontano di un Napoli finalmente arrembante e determinato come nelle sue corde. 87′, Lavezzi si inserisce in area, ben imbeccato da Hamsik, ma viene anticipato dalla prodigiosa uscita di Curci che devia in angolo.
Il successivo assedio finale non produce nulla di concreto, il Napoli si è svegliato troppo tardi e dal Franchi esce con un solo punto in saccoccia. Piccolo campanello d´ allarme per una squadra che oggi in campo non ha sfoderato la consueta aggressività e voglia di vincere.
La politica Siena=Juventus stavolta non ha pagato, o meglio stavolta gli azzurri non hanno giocato come fosse la finale che Mazzarri vuole che i propri elementi affrontino partita per partita. La classifica sorride ancora, e lungi dal pensiero di chiunque provvisto di senno creare roboanti allarmismi, ma il passo indietro è evidente. (9online.it)
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