Il Capo della Digos di Napoli: “Divieto trasferte? Giusto”
da redazione • 9 Febbraio 2010 • Categoria: CalcioMagazine
Trasferte vietate? Bene così. Mentre l’ipotesi di una decisione drastica da parte dell’Osservatorio, dopo gli arresti di domenica a Udine diventa sempre più concreta, il capo della Digos di Napoli, Antonio Sbordone, ritiene che nelle attuali condizioni le trasferte dei tifosi napoletani non si possano considerare «sicure».
Dottor Sbordone, come accoglie la probabile decisione di bloccare le trasferte?
«La riterrei giusta. Non ci sono ancora le condizioni per poter definire sicure le trasferte dei tifosi napoletani, malgrado tutti i nostri sforzi. La stragrande maggioranza dei tifosi partenopei è composta da persone perbene, ma esiste ancora un gruppo di persone con una carica di violenza incredibile: non soltanto ultras, ma anche quelli che vengono di solito chiamati “cani sciolti”».
Chi sono i tifosi arrestati a Udine?
«Si tratta, almeno per la metà, di persone già conosciute perché coinvolte in episodi analoghi. In parte provengono dalla curva A. Il resto non appartiene a gruppi di tifoseria organizzati. Hanno un’età che va dai 25 ai 30 anni. Per le persone già note, arriverà anche il Daspo».
Gente che va allo stadio solo per fare a botte?
«Non credo molto nella tesi della premeditazione. Questi tifosi vanno alla partita muniti di spranghe e armi varie proprio perché fa parte della loro mentalità. Poi, quando si verifica l’occasione, scatta la violenza. Ovviamente l’occasione può essere anche minima, un banale pretesto. Anche nel caso di Udine, il gruppo di tifosi si è spostato in un modo assolutamente disorganizzato. Arrivato lì, ha colto il primo pretesto per sfogare la propria aggressività».
La situazione è peggiorata?
«Da quando le trasferte sono meno organizzate, non si usano più i treni, e i tifosi si spostano contando spesso e volentieri su mezzi propri, allora anche i controlli diventano più difficili, e i violenti sperano nell’impunità. Nonostante i continui sforzi delle forze dell’ordine, che hanno prodotto numerosi arresti, è ovvio che in una situazione del genere qualcuno possa sempre sfuggire ai controlli».
Un divieto permanente di trasferta non pregiudicherebbe l’immagine dell’intera tifoseria?
«In un periodo nel quale ogni trasferta è rischiosa, non vedo alternative». (Stefano Piedimonte, Corriere del Mezzogiorno)
Napoli, verso un nuovo divieto per le trasferte
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