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Detenuto evaso sfotte la polizia da Facebook

Scritto da Polly | Vetrina, Web | lunedì 18 gennaio 2010 14:16

Detenuto evaso sfotte la polizia da FacebookIl detenuto Craig “Lazie” Lynch è evaso dal carcere di Hollesey Bay e si gode la sua ritrovata libertà provocando la polizia dalla sua pagina di Facebook. Craig, nonostante la sua delicatissima condizione giudiziaria, proprio non riesce a stare lontano da internet e dalle sue pagine personali di Facebook (almeno un paio, ovviamente) che tiene regolarmente aggiornate. Il giorno di Natale si è perfino beffato della polizia postando una foto a torso nudo con un succulento tacchino, una ghirlanda natalizia al collo e il dito medio alzato. Sul social network più famoso del mondo, tra l’altro, sono nate diverse pagine di fan dedicate a Craig “Lazie” Lynch, con grande disappunto delle forze dell’ordine che ancora brancolano nel buio.

Creato il cimitero di Facebook

Scritto da Polly | In Evidenza, Web | mercoledì 28 ottobre 2009 13:24


Manca poco al 2 novembre e non poteva capitare momento migliore per ricordare i defunti anche in Facebook. Il problema è che di questi tempi non è più osservato il ragionamento “politically correct” di far sparire dalla Rete Globale le persone che non ci sono più, anzi.
Questa notizia è indicativa sul livello di influenza nella vita quotidiana raggiunto dai social network e dalle attività virtuali in genere, sempre più intrecciate con quelle reali fino al punto di non riuscire più a scinderle. Vi è una domanda che nessuno, o pochi, si erano posti finora, ossia cosa ne è di tutte le identità virtuali nel momento in cui la vita reale finisce? Facebook risponde con una lapide virtuale e una memoria reale.
L’ idea è stata dettagliatamente esposta da Max Kelly nel blog ufficiale del social network più diffuso al mondo. Su Facebook è stato inaugurato un cimitero virtuale nel quale riposeranno gli iscritti che sono passati a miglior vita, e dove al posto delle stravaganze e degli stati d’ animo dei diretti interessati saranno pubblicati i pensieri ed i ricordi degli amici.
Il funzionamento è abbastanza semplice: nel momento in cui un utente lascia il mondo terreno, gli amici di Facebook potranno utilizzare un nuovo Forum per segnalare il nome del defunto e fornire le sue principali informazioni personali, oltre a qualcosa che dimostri il suo decesso.
Bisogna quindi procurarsi un necrologio, un articolo di giornale o qualcosa del genere per dare l’accesso all’amico o all’amica al cimitero di Facebook, per evitare stupidi scherzi macabri da parte di chi ha un conto in sospeso con qualcuno che vorrebbe vedere morto, oppure qualcuno che vuole fingersi morto per partecipare al proprio funerale virtuale.
A questo punto il profilo del caro defunto viene trasferito nel cimitero di Facebook, dove assumerà le sembianze di un muro virtuale, sul quale gli amici potranno dare il loro contributo alla memoria con frasi, ricordi, fotografie e, perché no, anche qualche video di YouTube. L’account così “trasformato” non potrà essere modificato o gestito da nessuno, la pagina in questione scomparirà dai motori di ricerca, e nessuno potrà chiedere l’amicizia postuma al defunto (per evitare rimorsi di coscienza evitate fin da ora di rifiutare amicizie, perché, al contrario di quanto avviene nella vita reale, almeno su FB non si può fingere di essere stati amici del defunto). Ovviamente il rispetto della memoria impone il divieto assoluto a denigrare il defunto con frasi sconvenienti.

Ho ammazzato il mio Myspace

Scritto da Polly | Vetrina, Web | martedì 29 settembre 2009 13:44

myspace_logoCredo sia capitato a tanti, forse a tutti, almeno una volta da quando sono iscritti. Myspace è stato uno dei primi social network a dilagare nel web tra i giovani: registrazioni non stop ad anni di distanza dall’approdo in Italia degli “amici di Tom”, nonchè ghiotta occasione per le bands emergenti per massacrare di spam chi non ha alcun interesse ad ascoltarle, ma anche per i comuni mortali come me. Io mi ero iscritta come fotografa con l’intenzione di conoscere colleghi e potenziali clienti, ed ovviamente avevo setacciato tutti quei siti carini che offrono slideshow e profili preimpostati fatti di tanti, tanti codici, con l’aggravante di volerli personalizzare. Un bel giorno decido di togliere qualche vecchio elemento dei suddetti siti e di cambiare un pò il layout. Pessima decisione. Un pomeriggio di delirio davanti al portatile finito tragicamente con la cancellazione di tutto il poema di codici per disperazione. Puf! E’ morto il mio Myspace. Tutto nero. Nessuna foto, nessuno sfondo, niente di niente: solo l’avatar. Nervosismo alle soglie storiche. Due giorni a non voler neanche cliccare su “visualizza profilo” o peggio su “modifica profilo”, mi toccherà girovagare nel web per giorni alla disperata ricerca di qualcosa che mi piaccia, e invece… scopro che Myspace è stato aggiornato alla versione 2.0 (come il nome di questo blog) e che è stato inserito un modulo per personalizzarlo, senza impazzire coi tanto odiati codici colpevoli di avermelo ammazzato.
-Serconda parte-
E il terzo giorno è resuscitato. Il mio consiglio a quelli ignoranti come me in termini di html: usate “personalizza profilo”, e se vi esce un messaggino che vi chiede se volete aggiornare alla versione 2.0, fatelo. E’ una buona ragione per evitare di annegare nella spirale dei linguaggi sconosciuti ai più, inoltre eviterete scene di ordinaria follia nella vostra casa, che giustamente i vostri genitori non capirebbero.

Il risultato? www.myspace.com/superpollyne