
Manca poco al 2 novembre e non poteva capitare momento migliore per ricordare i defunti anche in Facebook. Il problema è che di questi tempi non è più osservato il ragionamento “politically correct” di far sparire dalla Rete Globale le persone che non ci sono più, anzi.
Questa notizia è indicativa sul livello di influenza nella vita quotidiana raggiunto dai social network e dalle attività virtuali in genere, sempre più intrecciate con quelle reali fino al punto di non riuscire più a scinderle. Vi è una domanda che nessuno, o pochi, si erano posti finora, ossia cosa ne è di tutte le identità virtuali nel momento in cui la vita reale finisce? Facebook risponde con una lapide virtuale e una memoria reale.
L’ idea è stata dettagliatamente esposta da Max Kelly nel blog ufficiale del social network più diffuso al mondo. Su Facebook è stato inaugurato un cimitero virtuale nel quale riposeranno gli iscritti che sono passati a miglior vita, e dove al posto delle stravaganze e degli stati d’ animo dei diretti interessati saranno pubblicati i pensieri ed i ricordi degli amici.
Il funzionamento è abbastanza semplice: nel momento in cui un utente lascia il mondo terreno, gli amici di Facebook potranno utilizzare un nuovo Forum per segnalare il nome del defunto e fornire le sue principali informazioni personali, oltre a qualcosa che dimostri il suo decesso.
Bisogna quindi procurarsi un necrologio, un articolo di giornale o qualcosa del genere per dare l’accesso all’amico o all’amica al cimitero di Facebook, per evitare stupidi scherzi macabri da parte di chi ha un conto in sospeso con qualcuno che vorrebbe vedere morto, oppure qualcuno che vuole fingersi morto per partecipare al proprio funerale virtuale.
A questo punto il profilo del caro defunto viene trasferito nel cimitero di Facebook, dove assumerà le sembianze di un muro virtuale, sul quale gli amici potranno dare il loro contributo alla memoria con frasi, ricordi, fotografie e, perché no, anche qualche video di YouTube. L’account così “trasformato” non potrà essere modificato o gestito da nessuno, la pagina in questione scomparirà dai motori di ricerca, e nessuno potrà chiedere l’amicizia postuma al defunto (per evitare rimorsi di coscienza evitate fin da ora di rifiutare amicizie, perché, al contrario di quanto avviene nella vita reale, almeno su FB non si può fingere di essere stati amici del defunto). Ovviamente il rispetto della memoria impone il divieto assoluto a denigrare il defunto con frasi sconvenienti.