L’accostamento tra la musica lirica ed il calcio si è rivelato un esperimento riuscitissimo. Due giorni di ‘tutto esaurito’ al Teatro San Carlo per la rappresentazione di “El Diego – Concerto n.10″, conditi da otto minuti consecutivi di applausi, onore non riservato neppure alle esecuzioni di Riccardo Muti. Dopodichè l’apoteosi dei 4mila in Piazza Plebiscito, assieme ad un mostro sacro come Gianni Minà. La passione delle persone era tale che non riuscivo a dire una parola senza essere ‘travolto’ da applausi ed incitamenti, addirittura quando ho ceduto il microfono a Minà c’era chi mugugnava…
Devo dire di essere davvero contento. Sono contento del lavoro fatto, il maestro De Simone ha scritto una musica per la quale non esistono aggettivi, definirla straordinaria è limitativo. Una musica che accompagnava le immagini sullo schermo delle maradoniane memorabilia. Poi quel violino struggente, suonato da un bravissimo 22enne che mi ha confessato di aver avuto per la prima volta il problema di non distrarsi mentre suonava, ammaliato dalle perle del Pibe, al punto da sentirsi costretto a misurarsi in virtuosismi con lo stesso Diego.
E’ curioso da parte mia constatare che dal Fato nulla arrivi per caso: fra 10 giorni varcherò la soglia dei 50. Vedere accostato il nome di Carlo Alvino a quello di Roberto De Simone, del mio pupillo Maradona e del tempio della lirica Mondiale, quello che considero il Teatro più bello al mondo, è una soddisfazione che non ha prezzo, e professionalmente parlando è il regalo più bello che potessi mai ricevere.
Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile tutto ciò, ricordando a tutti voi che il 10 giugno è alle porte: siamo vicini a questo lungo ciclo di dirette dalla Fiera della Casa, dalla quale fino al 20 giugno trasmetteremo un talk show in salsa ‘Mondiale’, per poi concederci tutti un piccolo break fino al 12 luglio, data di avvio del ritiro precampionato del Napoli.
IL MAESTRO DE SIMONE INCORONA MARADONA A TEATRO: DA LA REPUBBLICA – NAPOLI





