Archivi per la categoria 'video'

Eco-News, video

Vendola spiega a Fitto perchè la Puglia non vuole il Nucleare

Le scorie nucleari hanno una vita di decine di migliaia di anni. Questa è un’ipoteca per le future generazioni. La Regione Puglia ha votato una legge contro il nucleare, votata anche da tutti i gruppi politici. Eppure tu a Roma, quella legge, l’hai impugnata, evocando la Costituzione che solitamente volete cambiare, e dimenticando la tua battaglia per il Federalismo, per cui ogni Regione dovrebbe decidere in autonomia.


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Comunicati stampa e segnalazioni, Eco-News, video

Storie di scorie: La Spezia, il porto delle ombre

Di nuovo ombre sul “porto delle nebbie”? Rifondazione comunista chiederà impegni alle istituzioni

Negli anni ‘90 furono accertati traffici di rifiuti nel porto spezzino, ieri il pentito dell’n'drangheta Francesco Fonti dichiarava la presenza di relitti a perdere, affondati per far sparire i loro carichi velenosi, anche nel mare antistante La Spezia. Oggi si riparla di traffici di scorie nucleari in Liguria, alla Spezia“. La federazione spezzina di Rifondazione Comunista torna sul tema del cosiddetto golfo dei veleni con una nota stampa inviata alle redazioni:  “La notizia resa nota dal giornalista Gianni Lannes è inquietante: sono stati fotografati da lui stesso mezzi all’opera, nella centrale nucleare di Caorso in provincia di Piacenza, per gli smaltimenti connessi alla dismissione della più grande centrale nucleare italiana. Tali mezzi sarebbero poi giunti alla Spezia. Leggi tutto »

Eco-News, video

Diossina: effetti collaterali

Puglia, 2004: in seguito ai primi veri monitoraggi emerge anche nel Salento una situazione di emergenza ambientale. Nel 2009, la contaminazione da diossina ha causato l’abbattimento di oltre 300 animali ed enormi danni alla salute umana. L’inchiesta di Current.

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Comunicati stampa e segnalazioni, video

Campania, L’altra Chernobyl: il documentario

Segnalazione tratta dal sito ChiaiaNoDiscarica

Discarica di Pianura, 60 casi di tumore accertati” (Adn Kronos, 13/06/2008)
E la camorra portò le scorie tossiche a Bacoli” (Adriana Pollice, Il Manifesto, 30/01/2008)
Amianto, raddoppiati i casi di cancro” (Fabrizio Geremicca, Il Corriere del Mezzogiorno, 13/02/2009)
L’altra Chernobyl” è un documentario attraverso il quale desideriamo analizzare il rapporto tra salute e rifiuti in Campania, perché tutti devono sapere.

Il documentario viaggia attraverso tre zone del napoletano, portatrici di tre storie diverse ma tutte unite dallo stesso problema: la terribile incidenza dell’inquinamento ambientale sulla salute. Pianura, discarica ufficiale di tutta Italia, dove per più di 40 anni sono stati sversati rifiuti tossici di ogni genere e dove ora sono aumentati vorticosamente i tumori e in particolare i casi di linfoma di Hodgkin. Bacoli, che nel 2007 l’Oms ha riconosciuto come uno degli otto comuni campani col più alto tasso di mortalità, malformazioni e neoplasie. Ufficialmente, sul territorio, non esistono discariche ma per anni, nel silenzio, i laghi e le cave di questa bella città sono stati riempiti illegalmente di rifiuti tossici. E infine Chiaiano, dove è stata situata una nuova discarica a cielo aperto che rischia di inquinare una delle più importanti falde acquifere di Napoli; si preannuncia l’ennesimo disastro ambientale. Leggi tutto »

Eco-News, video

Nucleare, l’autocensura italiana

Il dibattito sul nucleare trova ampi spazi su tutti i media europei, Italia esclusa. Probabilmente si tratta di autocensura. Un commento di Sergio Ferraris per la rubrica “Comunicare l’energia” pubblicato sul n.4/2009 (settembre-ottobre) di QualEnergia.

Cosa ci riserva il futuro nucleare nel Bel Paese? Se dovessimo giudicare la “rinascita nucleare” italiana dagli organi d’informazione, compresa la grande stampa antigovernativa che oggi è in prima linea sulle questioni etiche, potremmo concludere che lo sbarco dell’atomo nello Stivale sarà tra il rassicurante e l’indifferente.

Le difficoltà di Areva sul reattore di Olkiluoto in Finlandia, infatti, mentre guadagnano la prima pagina di Le Monde in Francia - patria per eccellenza dell’energia atomica - trovano da noi ospitalità, se va bene, nelle pagine interne dedicate all’economia, mentre sono sistematicamente ignorate dai media televisivi, cosi come è passata inosservata la lunga e approfondita inchiesta di France 3 sulla contaminazione di ben 80 siti francesi, nei quali sono stati utilizzati 300 milioni di tonnellate di rifiuti radioattivi, come se fossero terreni di riporto inerti, visto che possiedono “solo” una radioattività tra le 60 e le 100 volte superiore a quella naturale

(video - “Lo scandalo delle scorie francesi“).

Discorso opposto circa le notizie relative all’atomo italico. Al di là della cronaca stretta, legata per lo più alla localizzazione dei siti e all’opposizione delle Regioni, è difficile trovare notizie sulla carta stampata circa il ciclo del combustibile atomico, che dovrebbe essere pagato dai contribuenti visto che è stata incaricata di ciò l’Enea, oppure sui problemi legati alle reti e alla priorità di dispacciamento che avrà, a discapito di altre fonti, l’elettrone “atomico”. Leggi tutto »

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Menzogne sugli inceneritori e la gente muore: intervista a Patrizia Gentilini

Le affermazioni dell’oncologa Patrizia Gentilini sono gravissime. Fa riferimento a falsificazioni di documenti utilizzati da pubbliche associazioni per negare gli effetti degli inceneritori sulla salute. Per occultare le nuove fabbriche di tumori. Credo che sia opportuno che un magistrato (sicuramente almeno uno leggerà il blog*) proceda di ufficio per accertare la verità. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

“Sono Patrizia Gentilini, un medico, un oncologo, appartengo all’Associazione dei Medici per l’Ambiente e sono qui per spiegare il nostro comunicato stampa del 25 novembre scorso, in occasione del nostro ventennale. Vogliamo portare alla conoscenza di tutti e denunciare il fatto che sono stati modificati i risultati di studi scientifici in documenti in uso ad associazioni pubbliche, per attestare la presunta innocuità degli impianti di incenerimento dei rifiuti.
Ci rifacciamo a un documento: il Quaderno N. 45 di ingegneria ambientale. Il documento a firma di Umberto Veronesi, Michele Giugliano, Mario Grasso e Vito Foà, è stato ripreso dalla Regione Sicilia e da altre Regioni, quali la Regione Toscana e altre Province in Italia. L’impatto sanitario è sviluppato a pag. 54/55 a firma di Vito Foà, nel documento sono presi in esame 4 studi, tutti riportati in maniera non corretta. In particolare per lo studio condotto in Inghilterra, di Elliot, in prossimità di 72 inceneritori, è riferito che non è stata trovata alcuna diversità di incidenza e mortalità per cancro nei 7,5 chilometri di raggio circostanti gli impianti di incenerimento e in pratica non si è riscontrata nessuna diminuzione nel rischio mano a mano che ci si allontanava dalla sorgente emissiva.
Quello scritto nel lavoro originale di Elliot è esattamente il contrario, perché viene riportata, per l’esattezza, una diminuzione statisticamente significativa, mano a mano ci si allontanava dall’impianto di incenerimento per tutti i cancri: il tumore allo stomaco, al colon retto, al fegato e al polmone, quindi mano a mano che ci si allontanava dagli impianti il rischio diminuiva. Leggi tutto »

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Giugliano, “via dello Sversamento” ecco le discariche a cielo aperto

Non sono morte, le discariche a cielo aperto. Non è finito, purtroppo, nella regione pur liberata dalla morsa asfissiante dei cumuli, il rischio di rivedere vie, angoli, asfalto e palazzi offesi dall´immondizia indifferenziata. Il vecchio morbo non ha abbandonato la Campania, dopo la drastica cura.

Per respirare il degrado, o rivederlo sotto gli occhi, quando un decreto legge sta per dichiararlo «passato», basta inoltrarsi sotto la pioggia, nei giorni dei consumi eccitati delle feste, sulle pieghe dell´hinterland. Per esempio a Giugliano. Oppure nei recessi del centro storico: vico Primo e secondo Santa Maria Avvocata. O ancora, nella solita retrovia di Cavalleggeri Aosta.

A quarantotto ore dalla parola «fine» sul disastro rifiuti in Campania - la storia nera durata quasi sedici anni, dai primi di febbraio del 1994 al 31 dicembre 2009, domani - bisogna riaffondare dietro le arterie principali per cogliere i cumuli mai estinti, i rischi di rovina mai estirpati, e le mancanze impunite. Leggi tutto »

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No nukes 2009

Il disastro francese. Il caso Cruas-Meysse del 2008.

Dans une note d’information publiée lundi 17 novembre, elle rend compte de ses inspections menées en septembre et octobre à la centrale de Cruas-Meysse (Ardèche) touchée par plusieurs incidents“.

Riprese e foto realizzate da Prometheo. Raggiungici cercando NO Nukes su facebook. (tratto dal canale YouTube nonukes1987) Leggi tutto »

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Processo “Rompiballe” a Roma, azzerati 30 faldoni di atti

Lo ha stabilito una sentenza del Tribunale: connessione tra il procedimento e lo stralcio con il pm Corona

Tutto come previsto. Il processo “Rompiballe”, in cui sono imputate 25 persone tra cui Marta Di Gennaro, va a Roma. Lo ha stabilito una sentenza dell’undicesima sezione del Tribunale, riconoscendo la connessione tra il procedimento e lo stralcio nel cui ambito è indagato il pm Giovanni Corona, ex consulente del prefetto Alessandro Pansa quando questi era commissario straordinario all’emergenza rifiuti. C’è incompatibilità: azzerati dunque trenta faldoni di atti e documenti sulla presunta gestione illecita dei rifiuti e quasi due anni di lavoro di una dozzina di magistrati (i pm Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo, l’aggiunto Aldo De Chiara, il gip Rosanna Saraceno, il gup collegiale, il Riesame, il gup Raffaele Piccirillo).

L’inchiesta – quella dello “strappo” tra il procuratore e i sostituti - torna alla fase delle indagini. Sarà un pm della Procura di Roma, completamente a digiuno della intricatissima vicenda dei rifiuti, a studiare la mole di atti compiuti a Napoli e decidere che cosa fare. In teoria, nonostante a Napoli la vicenda fosse ormai a dibattimento, potrebbe chiedere l’archiviazione per tutti. Si saprà tra chissà quanto tempo, dunque, o forse non si saprà mai, se ci sono responsabilità nella gestione disinvolta degli impianti di cdr e delle discariche, nello smaltimento pasticciato e senza precauzioni di rifiuti di ogni genere. Leggi tutto »

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Copenaghen, al controvertice assegnato l’Angry Mermaid Award

Sono molto irritata, perche’ l’organizzatore principale della marcia prevista per domani, Tadzio Muller, e’ stato arrestato dalla polizia” con queste parole Naomi Klein ha esordito dal palco dell’aula magna del Klima Forum. Muller è stato rilasciato dopo poco.

La scrittrice è intervenuta al vertice alternativo per consegnare il premio Angry Mermaid Award, ma prima di nominare il vincitore ha annunciato l’arresto di Muller e invitato tutti a partecipare al corteo di domani. Durante l’intervento della Klein, 32 attivisti francesi sono stati arrestati a poca distanza dal palazzo dive si sta svolgendo il Klima Forum. Tadzio Muller, attivista tedesco, è  il portavoce del Climate Justice Action, la piattaforma di organizzazioni che si sta occupando della gran parte delle azioni di piazza a Copenhagen.

La premiazione si è comunque svolta regolarmente. Il primo premio dell’Angry Mermaid Award è stato assegnato alla multinazionale Monsanto (dominatrice su scala globale del mercato degli ogm, l’espansione della soia geneticamente modificata in America Latina è il fattore principalmente responsabile di deforestazione ed emissioni di co2, ndRed9). Naomi Klein, dal palco dell’aula magna del Klima Forum, ha annunciato il vincitore e consegnato una statuina rappresentante una sirenetta. Leggi tutto »

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