I lavori alla Maddalena non sono che l’ultima bufera sulla Protezione civile. Da Franco Barberi, ai canadair, alla Missione Arcobaleno, alla gestione dei rifiuti: l’improbabile equlibrio tra interventi d’urgenza, discrezionalità di spesa e rigore
È un anomalo caso di deroga costante alle norme vigenti. La Protezione civile può, cioè, per legge, muoversi al di fuori delle regole. Proprio in virtù dell’ “emergenza” per la quale esiste e lavora. Sarà per questo motivo che fin troppo spesso “la più efficiente struttura dello Stato” finisce sotto accusa e i suoi dirigenti si ritrovano nelle inchieste di quei magistrati che alle leggi vigenti fanno riferimento? L’avviso di garanzia a Guido Bertolaso, l’ “uomo d’oro” di Berlusconi indagato per corruzione nell’ambito di un fascicolo sugli appalti per i lavori del mancato G8 alla Maddalena, è il più recente di una serie.
Esattamente di un anno fa è la notizia che lo stesso Bertolaso era finito nel registro degli indagati dell’inchiesta “Rompiballe” sulla gestione dell’emergenza rifiuti in Campania. Un fascicolo aperto con le accuse per vari funzionari pubblici di traffico illecito di rifiuti, falso ideologico e truffa ai danni dello Stato, per cui è stata rinviata a giudizio tra gli altri Marta Di Gennaro, ex braccio destro del capo della Protezione civile. Risale invece al marzo 2008 l’avviso di garanzia inviato a Bertolaso dalla procura di Catanzaro per l’alluvione del 3 luglio 2006 a Vibo Valentia in cui morirono quattro persone. L’accusa ipotizzò una sua responsabilità nel non aver avvisato la popolazione delle condizioni meteo che provocarono il disastro.
Ma il funzionario in t-shirt che il premier vuole ministro non è il primo a scivolare dalla posizione di numero uno del Dipartimento. Il suo predecessore, l’ex sottosegretario ed ex direttore dell’Agenzia di protezione civile Franco Barberi, ha avuto i suoi guai con la giustizia, penale e contabile. Vicende Argo, canadair, missione Arcobaleno, nomi sbiaditi nel passato seppur recente, ma che hanno un minimo comune denominatore: gli appalti. Gestiti fuori dalle regole delle assegnazioni pubbliche e conclusi con troppa discrezionalità e poca trasparenza. Almeno secondo i pm. A fine anni ’90 Barberi è coinvolto nello scandalo della missione Arcobaleno per gli aiuti ai profughi kosovari in Albania: il porcesso è ancora in corso a Bari e l’ex sottosegretario deve rispondere di associazione per delinquere e abuso di ufficio.
Nel 2000 due inchieste, una penale e una contabile, gli addebitano di aver affidato con trattativa privata l’appalto per la fornitura dei canadair usati per spegnere gli incedi a una società totalmente inefficiente. Leggi tutto »