Archivi per la categoria 'video'

Rifiuti ed Editoria, video

“Così ci uccidono”

Emiliano Fittipaldi è un giornalista de L’Espresso, da poco è uscito il suo libro, edito da Rizzoli, “Così ci uccidono. Storie, affari e segreti dell’Italia dei veleni”.
Questa la descrizione in quarta di copertina:
Forse siete convinti di scegliere sempre il meglio, e al supermercato passate ore a selezionale prodotti di qualità. Ma nel cibo che mangiate, nell’acqua che bevete, nell’aria che respirate e nei cosmetici che vi spalmate sul corpo i veleni sono in agguato. Tra gli avvelenatori non ci sono solo camorristi, mafiosi e criminali risaputi. La categoria comprende anche personaggi insospettabili. Politici ufficialmente impegnati nella tutela dell’ambiente ma che, tra i beni di famiglia, possiedono aziende accusate di minare la salute dei dipendenti. Industriali milionari che confezionano i prodotti di marche famose con materiali scadenti e nocivi, vere e proprie bombe a orologeria per i consumatori. Sindaci e assessori che di fronti ad analisi inquietanti sulle sostanze tossiche contenute nell’acqua comunale preferiscono tacere per non allarmare inutilmente la popolazione. Leggi tutto »

Eco-News, video

Castel Volturno: carcasse di bufali in pineta

Hanno carni poco pregiate e non danno, ovviamente, latte. La forestale: scaricati da allevatori spregiudicati

Non servono al latte, e neppure alla carne così vengono soppressi appena nati e le carcasse gettate alle spalle della pineta di Castel Voturno, dove sorge un cimitero di bufali. Macabra scoperta nella mattinata di oggi, mercoledì, da parte degli uomini del corpo forestale dello Stato, della locale stazione, diretti da Paolo Verdicchio. In una parte della pineta, dove l’acqua assume le sembianze di una palude, sono stati rinvenuti i corpi senza vita di decina di bestie di pochi mesi. Il responsabile della forestale della provincia di Caserta, Nicola Costantino, ha informato la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e disposto una serie di accertamenti tra le aziende zootecniche della zona per identificare i responsabili dell’uccisione degli animali. Secondo Costantino si tratta di un fenomeno diffuso, i bufalini appena nati vengono strappati dopo uno o due giorni alla madre e lasciati morire nelle campagne, gettati nei canali o nei fossi, soffocati con la paglia o anche seppelliti ancora vivi. Sarebbero stati dunque gli allevatori, proprio perché i bufali maschi al contrario delle bufale non danno il latte alla base della mozzarella e non sono richiesti per la commercializzazione delle carni, a usare uno dei laghetti della pineta di Castel Volturno come cimitero dei bufali. Leggi tutto »

Comunicati stampa e segnalazioni, Eco-News, video

Pianura: rispediamo i veleni alle aziende del Nord

Cinquemila barattoli con i veleni di Pianura ad aziende del Nord. Sull’etichetta c’è scritto: «La confezione contiene terreno inquinato dai rifiuti tossici delle fabbriche padane»

«Attenzione, questa confezione contiene terreno inquinato da rifiuti tossici provenienti dalle fabbriche del Nord Italia, sversati a Contrada Pisani-Napoli». È questa l’iscrizione riportata sui circa cinquemila vasetti, da rispedire al mittente, ovvero alle aziende che negli anni hanno sversato nella discarica di Pianura rifiuti di ogni genere. Si tratta naturalmente di una provocazione, e a lanciarla è la onlus Oceanus presieduta da Fabio Siniscalchi, e rappresenta dagli avvocati Giovanni Copertino e Valerio De Maio. Lo scopo? Quello di smuovere le coscienze per poter sostenere, in sede processuale, l’ipotesi di epidemia colposa e di disastro colposo. «Ci rivolgiamo a tutti i residenti di Pianura e di Quarto — spiega l’avvocato Copertino — o a chi, residente in queste zone, abbia contratto una patologia tumorale o abbia perso un proprio caro. Essere presenti nel procedimento è l’unico modo per far valere i propri diritti, evitare che molte persone continuino ad ammalarsi. Per questo motivo Oceanus si è costituita come associazione nel procedimento, e rappresenterà gratuitamente tutti coloro che vorranno farlo».  A stabilire l’eventuale connessione tra i rifiuti sversati e le patologie tumorali, che sembrano moltiplicarsi sul territorio dove sorge la discarica, sarà il Pm Stefania Buda, che allo stato è già a lavoro sulla fase istruttoria. Al di là di quelle che saranno le valutazioni del Pm, la cosa certa è che nell’area incriminata, che conta circa 200mila abitanti, l’incidenza di alcuni tumori è superiore alla norma. «Dai dati che stiamo raccogliendo — conclude Copertino— ci risultano almeno 100 casi accertati di linfonoma di Hodgkin. In condizioni “normali” i casi dovrebbero essere non più di una manciata. Questo ad oggi è solo un dato senza valore, perciò spero che chi vive in queste zone comprenda l’importanza di far sentire la propria voce in tribunale. Chiunque voglia mettersi in contatto con noi può farlo tramite la mail “disastroflegreo@alice.it” o chiamandoci al 320 3072325». Leggi tutto »

Eco-News, video

Luca barbareschi: “Nucleare? farebbe bene alle donne del Sud”

Le centrali nucleari? Le radiazioni hanno fatto bene a Natasha Stefanenko che è diventata “alta”, farebbero bene anche “alle donne del Sud, che sono alte un metro e sessanta”. Dove Sud sta per Sud Italia.

E’ l’opinione di Luca Barbareschi, attore, regista, presentatote televisivo, direttore artistico e parlamentare del Pdl, opinione espressa durante una puntata di “Barbareschi Sciock” durante un’intervista alla showgirl originaria dell’Ucraina (paese colpito dalla tragedia di Chernobyl, cittadina ucraina dove il 26 aprile 1986 scoppiò un reattore della centrale nucleare, causando decine di migliaia di morti). (LeggoOnline) Leggi tutto »

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Candidati Nucleari: Greenpeace protesta in gondola

Venezia è sommersa dall’acqua alta, tre gommoni di Greenpeace hanno quindi potuto navigare la notte scorsa in Piazza San Marco. Gli attivisti hanno aperto uno striscione con la scritta ”Nucleare = falsa soluzione. Più efficienza e rinnovabili”. Secondo l’ultimo rapporto dell’ONU presentato lo scorso novembre a Marrakech, Venezia rischia di finire sott’acqua nei prossimi 60 anni a causa dei cambiamenti climatici.
Servono subito rinnovabili ed efficienza, mentre il nucleare è una strada sbagliata e pericolosa che non serve a combattere i cambiamenti climatici.
«Il governo italiano vuole imporre il nucleare che è una pericolosa perdita di tempo e una falsa soluzione per i cambiamenti climatici - spiega Andrea Lepore, responsabile campagna nucleare di Greenpeace.- Il nucleare non salverà Venezia, anzi la condannerà e impedirà all’Italia di investire nelle vere soluzioni per i cambiamenti climatici: rinnovabili ed efficienza».
I piani nucleari del governo prevedono la creazione di almeno quattro centrali nucleari che costeranno all’Italia, soltanto per la costruzione, ognuna tra i 5 e i 6 miliardi di euro e che non saranno attive prima di dieci anni.Se l’Italia punterà sul nucleare non potrà rispettare gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni al 2020 e sprecherà le risorse che avrebbe potuto invece investire in tecnologie pulite ed efficienza, vere soluzioni immediatamente disponibili.

ELEZIONI REGIONALI 2010, CANDIDATI E NUCLEARE

Mentre il governo con la Legge 99/2009 bypassa le competenze delle regioni in materia energetica, alcuni candidati, tra cui Polverini, Zaia e Formigoni approvano i piani nazionali pro-nucleari del governo.
Difficile pensare che poi si opporranno a una centrale nella propria regione nonostante ora a fini elettorali dichiarino di ”non aver bisogno” del nucleare nelle regioni in cui si presentano.
«I candidati alle regionali devono dire un chiaro NO ai piani nucleari del governo. Dire che ”il nucleare non serve” nelle proprie regioni ma poi appoggiare il nucleare a livello nazionale, significa prendere in giro i cittadini e preparare per loro la sorpresa di una centrale nucleare dopo le elezioni», conclude Lepore. Leggi tutto »

Eco-News, video

AFFARI SPORCHI: Nairobi, il “vaso di Dandora” colmo di rifiuti

Domenica 14 Febbraio alle 00.50 su RaiTre, all’interno della Rubrica “Agenda del Mondo“, è andato in onda il reportage “AFFARI SPORCHI“, girato da Enzo Nucci e dalla redazione RAI di Nairobi interamente dedicato alla discarica di Dandora. Leggi tutto »

Eco-News, tg9, video

Parco del Vesuvio, comitati antidiscarica contestano la Carfagna

«CI volete seppellire». Lancio di uova e sacchetti in serata a Boscoreale contro il ministro Mara Carfagna da parte dei comitati che contestano la realizzazione di discariche nel Parco del Vesuvio. Uova e sacchetti contro la sua auto blu scortata dalla polizia con gli agenti che, dopo averla “liberata” dall’assedio nel palazzo del Comune, le hanno consigliato di annullare la successiva tappa a Terzigno.
Una giornata intensa per il ministro che in mattinata si era scontrata a distanza con Sandra Lonardo. La Carfagna, capolista Pdl a Napoli per le elezioni regionali, ha sposato il “codice etico” che il Pdl della Campania ha esteso alla coalizione e che prevede l’esclusione dalle liste per chi è condannato o rinviato a giudizio. Ad una domanda specifica sulla Lonardo il ministro per le pari opportunità ha detto di essere «contraria alle candidature compromesse» perché è «dell’ idea che chi vuole rappresentare i cittadini non debba avere alcuna ombra». E ha aggiunto: «Non parlo di casi singoli, ma sono rigida e intransigente. Ovviamente deciderà il partito, ma di casi che fanno discutere ce ne sono tanti».
Dall’esilio romano, dove vive in seguito al divieto di dimora in Campania e province limitrofe, la Lonardo intanto tuonava: »Sono e resto candidata per la gente di Benevento e di tutta la regione. E non accetto lezioni di moralità. Come presidente del Consiglio regionale ho firmato protocolli di legalità e atti importanti come la Stazione unica appaltante». La Lonardo sarà capolista del Campanile ma proprio domani c’è la prima udienza del processo “Udeur connection”, l’inchiesta che due anni fa portò alle dimissioni di Clemente Mastella da guardasigilli e la caduta del governo Prodi. Leggi tutto »

Eco-News, video

“Emergenza”= permesso di aggirare le leggi

I lavori alla Maddalena non sono che l’ultima bufera sulla Protezione civile. Da Franco Barberi, ai canadair, alla Missione Arcobaleno, alla gestione dei rifiuti: l’improbabile equlibrio tra interventi d’urgenza, discrezionalità di spesa e rigore

È un anomalo caso di deroga costante alle norme vigenti. La Protezione civile può, cioè, per legge, muoversi al di fuori delle regole. Proprio in virtù dell’ “emergenza” per la quale esiste e lavora. Sarà per questo motivo che fin troppo spesso “la più efficiente struttura dello Stato” finisce sotto accusa e i suoi dirigenti si ritrovano nelle inchieste di quei magistrati che alle leggi vigenti fanno riferimento? L’avviso di garanzia a Guido Bertolaso, l’ “uomo d’oro” di Berlusconi indagato per corruzione nell’ambito di un fascicolo sugli appalti per i lavori del mancato G8 alla Maddalena, è il più recente di una serie.

Esattamente di un anno fa è la notizia che lo stesso Bertolaso era finito nel registro degli indagati dell’inchiesta “Rompiballe” sulla gestione dell’emergenza rifiuti in Campania. Un fascicolo aperto con le accuse per vari funzionari pubblici di traffico illecito di rifiuti, falso ideologico e truffa ai danni dello Stato, per cui è stata rinviata a giudizio tra gli altri Marta Di Gennaro, ex braccio destro del capo della Protezione civile. Risale invece al marzo 2008 l’avviso di garanzia inviato a Bertolaso dalla procura di Catanzaro per l’alluvione del 3 luglio 2006 a Vibo Valentia in cui morirono quattro persone. L’accusa ipotizzò una sua responsabilità nel non aver avvisato la popolazione delle condizioni meteo che provocarono il disastro.

Ma il funzionario in t-shirt che il premier vuole ministro non è il primo a scivolare dalla posizione di numero uno del Dipartimento. Il suo predecessore, l’ex sottosegretario ed ex direttore dell’Agenzia di protezione civile Franco Barberi, ha avuto i suoi guai con la giustizia, penale e contabile. Vicende Argo, canadair, missione Arcobaleno, nomi sbiaditi nel passato seppur recente, ma che hanno un minimo comune denominatore: gli appalti. Gestiti fuori dalle regole delle assegnazioni pubbliche e conclusi con troppa discrezionalità e poca trasparenza. Almeno secondo i pm. A fine anni ’90 Barberi è coinvolto nello scandalo della missione Arcobaleno per gli aiuti ai profughi kosovari in Albania: il porcesso è ancora in corso a Bari e l’ex sottosegretario deve rispondere di associazione per delinquere e abuso di ufficio.
Nel 2000 due inchieste, una penale e una contabile, gli addebitano di aver affidato con trattativa privata l’appalto per la fornitura dei canadair usati per spegnere gli incedi a una società totalmente inefficiente. Leggi tutto »

Eco-News, video

Clarence Seedorf per il clima

Clarence Seedorf si unisce a Kofi Annan nella Campagna per la giustizia del clima

  • Seedorf è il primo calciatore ad aderire alla campagna “Tck Tck Tck Time for Climate Justice”
  • Si aggiunge a una lista di oltre 80 musicisti, studiosi, politici e celebrità che supportano la campagna di Kofi Annan per un accordo vincolante a Copenhagen
  • La notizia arriva mentre l’inno della campagna raggiunge quasi 200,000 contatti su YouTube

Il centrocampista del Milan Clarence Seedorf è il primo calciatore a diventare un alleato del clima e ad aderire alla campagna “Tck Tck Tck Time for Climate Justice”. Si è unito all’ex Segretario Generale dell’ONU e Presidente del Global Humanitarian Forum Kofi Annan nella sua campagna per ottenere un accordo equo, ambizioso e vincolante alla conferenza sul clima di Copenhagen in dicembre.

Seedorf si unisce alla campagna in rapida crescita per la giustizia del clima, poco dopo il lancio del 1 ottobre dell’ inno “Beds are Burning” che ha già ricevuto quasi 200,000 visualizzazioni su YouTube. Leggi tutto »

Eco-News, video

Rifiuti tossici nel nostro mare: Gianni Lannes racconta

Nel silenzio dei media, da solo, lui e il suo team di giornalisti fidati, rischiando la vita, il giornalista Gianni Lannes porta avanti da anni battaglie pericolose, svelando traffici illeciti e i sottili fili che uniscono la criminalità organizzata a vari settori della nostra società.

Il 28 gennaio a Roma, presso la Casa della Pace, il giornalista ha denunciato l’ormai lungo percorso storico di traffici illeciti di rifiuti tossici smaltiti dalla ‘ndrangheta nei nostri mari. In una serie di video disponibili su youtube, attraverso il dettagliato resoconto, con dati e nomi, Lannes cerca di fare informazione su quello che succede nei nostri mari, senza che noi possiamo saperlo. Per anni, andando dietro nel tempo, questa pratica di smaltimento pericolosissimo è andata avanti tranquillamente. Adriatico, Tirreno, Ionio, nessun tratto di mare è stato escluso da questi atti folli, ed è altamente improbabile, diciamo impossibile, che nessuno abbia visto o saputo fermare questo scempio. Nello specifico, Lannes parla dello smaltimento dei rifiuti tossici prodotti dallo smantellamento della CENTRALE NUCLEARE CAORSO. Lo ripetiamo, nel silenzio dei media e delle istituzioni, Lannes porta avanti la sua battaglia. Ha fondato addirittura un giornale, ItaliaterraNostra, perché sulle testate nazionali non c’è spazio – o voglia? – di parlare di questi temi. Lannes è chiaro: nel corso degli anni, sono state tante le navi riempite di rifiuti tossici provenienti dalla centrale nucleare di Caorso. Venivano caricati sulle navi, a Genova e La Spezia, in attesa di essere affondate al largo, scomparendo nel nulla burocratico facilmente, c’è da ipotizzare con il tacito consenso di politici e istituzioni. Leggi tutto »

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