Archivi per la categoria 'video'

Eco-News, video

Esplode piattaforma petrolifera, torna la paura nel Golfo del Messico

Dopo il disastro della Deepwater Horizon, il Golfo del Messico torna ad essere teatro dell’esplosione di una piattaforma petrolifera. Per cause ancora da determinare, la Vermilion (di proprietà del gruppo a stelle e strisce Marine Energy) è esplosa causando il ferimento di decine di lavoratori, a circa 80 miglia dalle coste della Louisiana. Leggi tutto »

Eco-News, video

Pianura, discarica abusiva in fiamme: incendio doloso

Le fiamme si sono alzate nel giro di pochi minuti. Hanno aggredito prima la vegetazione incolta, poi i rifiuti gettati abusivamente. Nella discarica abusiva “Zampaglione” è stato appiccato un incendio doloso sul quale indaga la polizia di stato.
L’incendio è, infatti, circondato da un alone di mistero che lo ha già trasformato in un giallo d’inizio settembre.

Nella discarica questa mattina, su richiesta della cittadinanza, è stato effettuato un sopralluogo da parte dei tecnici Arpac e dei responsabili della Asl. Secondo i residenti, negli ultimi giorni da quel luogo si alza un acre odore chimico, segnale di nuovi sversamenti abusivi. Il sopralluogo si è concluso intorno alle 11. Dopo due ore gli abitanti hanno notato una nube di fumo che si alzava dall’interno della discarica. Hanno chiamato immediatamente i vigili del fuoco e sono andati a controllare personalmente. Erano visibili almeno cinque punti differenti dove erano stati appiccati incendi dolosi. I pompieri hanno impiegato circa un’ora per domare le fiamme. Attualmente una pattuglia della municipale è rimasta a presidio della discarica. Leggi tutto »

Comunicati stampa e segnalazioni, Eco-News, video

Parma, la mappa della vergogna

Emergenza ambientale nel parmigiano: la nota dell’Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma

Quella che vedete nell’immagine allegata non è la mappa di Chernobyl, Bhopal o Seveso.
E’ la provincia di Parma.
Come associazione ci eravamo costituiti con l’obiettivo di contrastare la costruzione dell’inceneritore di Ugozzolo, ma più andiamo avanti e più scopriamo nuove emergenze ambientali che, messe insieme, danno un quadro desolante di come viene trattato il territorio dai nostri amministratori.
Partiamo dalle cave ofiolitiche.
Ce ne sono 10 in Provincia di Parma e uno studio della Regione Emilia Romagna ne denuncia la pericolosità.
Le pietre ofiolitiche sono usate come materiale da costruzione ed hanno la particolarità di contenere all’interno fibre amianto. Leggi tutto »

Eco-News, Tecnologie innovative per lo smaltimento dei rifiuti, video

Giappone: inventata la macchina che ritrasforma la plastica in petrolio

Dal Giappone arriva una macchina in grado di trasformare la plastica in petrolio. Ad inventarla è uno scienziato stanco di veder diminuire il numero di ciliegi in fiore nel suo paese.

Akinori Ito, questo il suo nome, ha inventato la macchina anche dopo aver scoperto l’esistenza dell’isola di plastica presente nell’oceano Pacifico.

Secondo Akinori bruciare tutta questa plastica prodotta non è la soluzione: un modo per affrontare il problema potrebbe essere questa: ritrasformare la plastica in petrolio. Leggi tutto »

Eco-News, Trash Pictures, video

Continua lo scempio dei Regi Lagni: sangue animale sversato nei canali

Sembra una scena “apocalittica”: sangue che scorre per chilometri lungo un canale e che sfocia in cascata nei Regi Lagni, fino ad arrivare nelle acque del litorale domizio. Questo scempio, che documentiamo nelle immagini realizzate nella prima mattinata di martedì 17 agosto, si verifica nelle tanto verdi quanto inquinate campagne dell’agro aversano. In località “Casaferro” di Frignano, puntualmente, in due specifici giorni della settimana, il martedì e il sabato mattina, l’alveo “Annarosa”, canale in cui confluiscono gli scarichi fognari della zona, si colora di rosso.

E’ sangue animale, probabilmente proveniente da mattatoi o aziende del settore macellazione che sversano direttamente nella rete fognaria. Rete collegata agli alvei “Annarosa” e “Incoronata” che, dopo aver attraversato le campagne nei pressi della superstrada Nola-Villa Literno, scaricano le loro acque nei Regi Lagni.

Una situazione che dura da circa due anni: in questo lasso di tempo, dunque, fiumi di sangue animale sono finiti dove dovrebbe affluire esclusivamente acqua piovana, inquinando ulteriormente il mare dell’area di Castel Volturno e dei territori limitrofi. Leggi tutto »

Comunicati stampa e segnalazioni, Eco-News, video

Allarme sogliole tossiche nel Santuario dei Cetacei: la denuncia di Greenpeace

Le sogliole pescate nel Santuario dei Cetacei sono tossiche! Tutti gli esemplari che abbiamo fatto analizzare risultano contaminati da metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici e bisfenolo A, in certi casi oltre il limite consentito dalla legge.

E pensare che proprio le sogliole sono consigliate in fase di svezzamento dei bambini. Le analisi, che abbiamo commissionato al Dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università di Siena, sono state effettuate su 31 esemplari prelevati in 5 aree al largo di Genova, Lerici (La Spezia), Viareggio, Livorno e Civitavecchia. Leggi tutto »

Eco-News, video

Russia in fiamme, minacciati siti nucleari

Prosegue l’emergenza canicola in Russia dove nonostante il vento accenni ad arrivare in soccorso della capitale Mosca, preoccupa particolarmente la minaccia che i roghi raggiungano i siti nucleari negli Urali. Sono almeno due quelli esposti a maggiore rischio in queste ore: il centro di ricerche di Sneschinsk e quello di stoccaggio di scorie nucleari nella città di Ozersk. Il primo sito è difeso dal fuoco da appena sette ettari di bosco. Intorno all’impianto di Ozersk, invece, “il capo dell’amministrazione ha decretato il 6 agosto lo stato di emergenza nelle foreste e nei parchi della città a causa del propagarsi degli incendi”, come si legge sul sito dell’autorità locale. Domani è prevista una riunione d’urgenza per coordinare le iniziative di soccorso. Il centro si trova nella regione di Cheliabinsk, a 2.000 chilometri da Mosca. La capitale continua ad essere invasa dalla nuvola di fumo, conseguenza finale di questa canicola che il direttore del servizio meteorologico russo, Alexander Frolov, ha definito la peggiore che si sia mai abbattuta sulla Russia “negli ultimi mille anni”. “E’ un fenomeno unico - ha aggiunto l’esperto - che non trova precedenti negli archivi”. I medici, da parte loro, allertano sui rischi per la salute dell’inquinamento provocato dalle torbiere in fiamme attorno alla capitale. I livelli più elevati di inquinanti nell’aria di Mosca sono stati registrati ieri e sabato con le polveri sottili oltre 3,4 volte sopra il consentito. Leggi tutto »

EcoEnergie, video

WWF Solar: la barca alimentata a energia solare

Il World Wildlife Federation (WWF), per promuovere sia un maggiore uso di energie rinnovabili, sia la conservazione degli ecosistemi marini, ha varato con un giro nel Mediterraneo, una barca a vela di 46 piedi che va a energia solare (Solar WWF). Il catamarano solare è parte del nuovo progetto del WWF Spagnolo ‘Embárcate’ (Sali a bordo) nell’ambito della campagna che è prevista lungo la costa mediterranea per le prossime tre estati.

Il solar WWF è alimentato completamente dal sole. Non usa vele, e non utilizza alcun combustibile fossile. È una barca che non causa alcun inquinamento e non emette Co2. Il Solar dimostra che si può facilmente sostituire i combustibili fossili con energie rinnovabili. Il solare WWF e il suo equipaggio hanno già attraccato nelle città di Águilas, Mazarrón, e Cartagena lungo la costa sud-orientale della Spagna, portando con sé un arsenale di informazioni sul pericolo degli habitat mediterranei e di specie, nonché suggerimenti per l’uso sostenibile delle risorse in alcuni degli ultimi bastioni della fauna selvatica lungo il litorale spagnolo. Il Solar WWF si recherà in visita nelle Aree Marine Protette (AMP) come il Cap de Creus Canyon, che ospita la più grande densità di canyon sottomarini nel Mar Mediterraneo, nonché altre importanti aree costiere del Mediterraneo nei prossimi anni. Leggi tutto »

Eco-News, video

Sardegna, i lingotti al cianuro firmati Cappellacci

Prima di lanciarsi in politica il governatore sardo Cappellacci è stato presidente di una società mineraria. Che ha cercato l’oro a Furtei triturando le rocce con aggressivi chimici. Poi è fallita senza bonificare i terreni. E ora si rischia il disastro ecologico


VIDEOINCHIESTA Lingotti al cianuro, Carlo Porcedda

L’oro di Cappellacci e il grano di Cappelli: l’industria che uccide e l’agricoltura che rinasce.
A Furtei, 45 chilometri a nord di Cagliari, c’è una gigantesca bomba ecologica che dovrebbe preoccupare Ugo Cappellacci più degli scandali giudiziari.

Poco prima di lanciarsi in politica l’attuale governatore è stato presidente, dal novembre 2001 al luglio 2003, della Sardinia Gold Mining. Finanziata dalla Regione con il 10 per cento del capitale, la società controllata da azionisti australiani aveva ottenuto negli anni ‘90 il permesso di estrarre l’oro bucando queste colline. La miniera di Santu Miali era in piena attività mentre Cappellacci guidava il cda: l’oro si ricavava triturando le rocce e scomponendole con bagni di aggressivi chimici. La corsa all’oro però è finita malissimo. Il 5 marzo 2009, dopo anni di crisi, la società è fallita. E la bonifica dei terreni è rimasta inattuata.

Nel bacino si è creato un lago di scorie velenose: cianuro, arsenico, mercurio, piombo. A sorvegliarle è un gruppo di ex operai che ogni giorno mettono in moto le pompe per sollevare l’acqua inquinata fino alla vasca di raccolta. In caso di alluvione o incidente (allarmi già scattati più volte), i veleni si rovescerebbero dai torrenti per centinaia di ettari di campagne. L’agenzia regionale per l’ambiente ha confermato il disastro, ma non pubblica i dati. E a pagare la bonifica sarà proprio la Regione di Cappellacci, che ha già anticipato 250 mila euro solo per tamponare l’emergenza. Leggi tutto »

Eco-News, video

Golfo del Messico, marea nera: operazione Static Kill “successo fondamentale”

Il gigante petrolifero Bp ha detto di aver conseguito “un fondamentale successo” oggi verso la chiusura stabile del pozzo danneggiato che ha già riversato milioni di barili di greggio nelle acque del Golfo del Messico.

La piattaforma MC252 sembra aver raggiunto una condizione statica: è un traguardo significativo“, ha detto il colosso petrolifero britannico in una nota, in cui ha spiegato che ora la pressione nella conduttura è tenuta sotto controllo grazie all’iniezione di materiali fangosi.

Il prossimo passaggio dell’operazione “static kill” consiste nel pompare del cemento al posto del fango per saldare la falla, ma secondo Bp prima di questa fase è necessario ancora monitorare la situazione. Leggi tutto »

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