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Continua lo scempio dei Regi Lagni: sangue animale sversato nei canali
Sembra una scena “apocalittica”: sangue che scorre per chilometri lungo un canale e che sfocia in cascata nei Regi Lagni, fino ad arrivare nelle acque del litorale domizio. Questo scempio, che documentiamo nelle immagini realizzate nella prima mattinata di martedì 17 agosto, si verifica nelle tanto verdi quanto inquinate campagne dell’agro aversano. In località “Casaferro” di Frignano, puntualmente, in due specifici giorni della settimana, il martedì e il sabato mattina, l’alveo “Annarosa”, canale in cui confluiscono gli scarichi fognari della zona, si colora di rosso.
E’ sangue animale, probabilmente proveniente da mattatoi o aziende del settore macellazione che sversano direttamente nella rete fognaria. Rete collegata agli alvei “Annarosa” e “Incoronata” che, dopo aver attraversato le campagne nei pressi della superstrada Nola-Villa Literno, scaricano le loro acque nei Regi Lagni.
Una situazione che dura da circa due anni: in questo lasso di tempo, dunque, fiumi di sangue animale sono finiti dove dovrebbe affluire esclusivamente acqua piovana, inquinando ulteriormente il mare dell’area di Castel Volturno e dei territori limitrofi. Leggi tutto »
18 ago 2010 redazione 9online nessun commento
Modelle adagiate su spiagge macchiate di petrolio che sfoggiano espressioni sofferenti e abiti griffati. Ventiquattro pagine e una cover firmata dal fotografo di moda Steven Meisel per un numero, quello di Vogue Italia che uscirà a settembre, destinato a far discutere. Protagonista è la modella bionda Kristen McMenamy, ritratta come un pesce agonizzante tra reti e rocce che evocano il
Sono affacciate alle ringhiere mangiate dalla ruggine. Due vedette. Jeans, maglietta e ciabatte. Capelli biondi, fermati in una coda identica. Ai loro piedi cumuli di immondizia, che trasudano liquidi e puzza, che nascondono scarafaggi e topi. Un’unica distesa, qui è là interrotta da cumuli carbonizzati. Siamo nel cuore di Scampia, viale della Resistenza: negli scantinati della “Vela Azzurra“. Le due “guardie”, che scrutano l’orizzonte delimitato dai soffitti dei palazzoni popolari, sono due madri, Ornella Treglia e Elena Buccegli. Sullo sfondo gli operatori Asia e un via vai di camion dell’azienda di igiene urbana.
Il degrado in cui vertono le spiagge pubbliche è sempre maggiore, soprattutto dove il mare è più sporco e dove vige il divieto di balneazione. E’ stato così per molto tempo sull’arenile stabiese in villa comunale, ed è così anche 
Un’enorme chiazza marrone. Una lunga scia di rifiuti e scarti organici galleggiano in uno specchio d’acqua da sogno:
Centinaia di pesci morti sono arenati sulle sponde e fra i sassi del fiume Lambro, nel Parco di Monza, vicino al ponte delle Catene.
