Archivi per la categoria 'Trash Pictures'

Eco-News, Trash Pictures

Bertolaso (ri)indagato, si (ri)dimette ma Berlusconi lo (ri)assume

Il capo della Protezione civile e sottosegretario Guido Bertolaso ha rimesso oggi i propri incarichi nelle mani del presidente del Consiglio dopo essere stato raggiunto da un avviso di garanzia, ma Silvio Berlusconi ha respinto le sue dimissioni.

Berlusconi ha informato il Consiglio dei ministri di avere respinto le dimissioni presentate da Bertolaso in seguito all’accusa per corruzione nell’ambito di un’inchiesta sui “Grandi eventi” tra cui il G8 alla Maddalena, che stamani ha portato all’arresto di quattro persone.
“(Berlusconi) non aveva finito di parlare che il Cdm è esploso in un applauso lungo, insistito, convinto“, ha detto in conferenza stampa il sottosegretario Gianni Letta, precisando che si è trattato di una testimonianza non solo “della fiducia, ma dell’apprezzamento… (per uno) straordinario servitore dello Stato“. Letta ha spiegato che il capo della Protezione civile “è coinvolto marginalmente in un’inchiesta che riguarda altre persone”, e che il premier è convinto “che potrà chiarire ogni cosa“.
Chiedo a Bertolaso di continuare a dare quel contributo straordinario di impegno e fatica col quale (ha ottenuto) in questi anni risultati straordinari“, ha aggiunto Letta.

“RIMETTO INCARICHI PER NON INTRALCIARE INQUIRENTI”

Per non intralciare l’operato degli organi inquirenti ho immediatamente messo a disposizione del presidente del Consiglio tutti i miei incarichi“, aveva detto Bertolaso in una nota diffusa dal Dipartimento della Protezione civile, che conferma che stamattina al sottosegretario “è stato notificato un avviso di garanzia… in merito alle indagini sui lavori per la realizzazione del G8 nell’isola de La Maddalena“.
Secondo fonti investigative, il reato contestato a Bertolaso è la corruzione. Nell’ambito dell’inchiesta, questa mattina sono state eseguite una ventina di perquisizioni, anche negli uffici romani della Protezione civile, riferiscono le fonti. presumibilmente per incontrare il sottosegretario Gianni Letta. Leggi tutto »

Eco-News, Trash Pictures

Camorra, nuove accuse a Cosentino da un pentito

Nuove accuse della Procura per Nicola Cosentino. Acquisite le dichiarazioni del pentito Luigi Guida che dice: «Fra Orsi, Bidognetti e Cosentino era una cosa sola»

Un altro pentito accusa Nicola Cosentino. Si tratta di Luigi Guida, soprannominato ‘o ‘ndrink, una carriera criminale iniziata ai vertici della camorra della Sanità e proseguita nel casertano dove per quattro anni, fra il 2001 e il 2005, ha ricoperto il ruolo di “reggente” del clan Bidognetti.

Interrogato nell´ambito delle indagini sul sottosegretario all´Economia indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, Guida si è soffermato sui rapporti fra Cosentino e gli imprenditori Sergio e Michele Orsi (quest´ultimo ucciso dall´ala stragista dei Casalesi nella primavera 2008) nella gestione dell´affare legato alla società mista Eco4 attiva nel settore dei rifiuti. «Fra Orsi, Bidognetti e Cosentino era una cosa sola», ha detto Guida riferendo una considerazione dell´allora imprenditore Gaetano Vassallo, successivamente divenuto collaboratore di giustizia. Leggi tutto »

Eco-News, Trash Pictures, video

Dove sono finiti i rifiuti tossici? Nei cibi che mangiamo.

Ci hanno raccontato che i rifiuti non ci sono più nelle strade della Campania. Ci hanno detto che era tutto finito. Un anno dopo siamo andati ad osservare e abbiamo scoperto balle piene di rifiuti urbani e rifiuti tossici galleggiare nell’acqua. Abbiamo visto la spazzatura delle discariche riversarsi nei canali e nei fiumiciattoli dei campi adiacenti.

In quei campi si coltivano l’olio, il grano e i pomodori che finiscono quotidianamente sulle tavole di milioni di italiani.
Lo smaltimento di rifiuti tossici mescolati alla spazzatura normale è stato reso possibile grazie ad un decreto legge della Presidenza del Consiglio.

Napoli, Italia - 2009. L’emergenza nascosta.

Qui l’intero fotoreportage.

È il 18 Luglio 2008, a Napoli fa caldo. Molto caldo. La città è ancora in stato di shock: da sei mesi la capitale del sud è asserragliata dai rifiuti.
L’origine della crisi è datata 1994 quando per la prima volta fu istituito il Commissariato per l’emergenza Rifiuti in Campania. Da allora si sono succeduti undici commissari straordinari, due Presidenti di Regione, cinque Presidenti del Consiglio e un fiume di denaro pubblico.

E’ il 18 Luglio, nel Palazzo della Prefettura di Napoli Silvio Berlusconi presiede l’undicesimo Consiglio dei Ministri. Sono passati 58 giorni dal suo insediamento eppure il Premier, accompagnato dal nuovo Commissario all’emergenza rifiuti Guido Bertolaso - che aveva già ricoperto lo stesso incarico dal 10 Ottobre 2006 al 6 Luglio 2007 –, dalla Ministra Prestigiacomo e dal Ministro La Russa, entra trionfante in conferenza stampa. Tutti i giornalisti accreditati, con l’esclusione di soli due – un giornalista de Il Napoli e uno del Manifesto -, si levano in piedi per applaudire al “miracolo”: la “munnezza” non c’è più.

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Eco-News, Trash Pictures

Diossina nell’aria di Odolo (BS). Da almeno un anno

La scoperta risale all’anno scorso ma è stata divulgata soltanto nelle ultime ore Arpa e Provincia impongono una revisione dei controlli I veleni uscivano dai camini con livelli doppi del consentito

Diossine nell’aria di Odolo; diossine tra le più potenti e cancerogene, in uscita dai camini dell’acciaieria «Iro» spa con valori doppi rispetto ai limiti di legge. Eppure, per il sistema di autocontrollo delle Industrie riunite odolesi i fumi erano in regola.

La scoperta delle emissioni fuorilegge da parte dell’Arpa di Brescia risale al settembre del 2008, ma la comunicazione alla stampa è avvenuta solo l’altro ieri, a un anno di distanza, dopo che nell’assessorato provinciale all’Ambiente si è tenuto un tavolo tecnico che ha deciso controlli più stringenti, e ha imposto all’azienda l’adozione di sistemi di abbattimento degli inquinanti più efficaci.

Molte le analogie con il caso «Alfa Acciai»: anche qui i superi di diossine scoperti lo scorso anno erano trapelati solo a giugno. E proprio in relazione al caso Alfa, il sindaco di Odolo Stefano Cassetti aveva detto a Bresciaoggi (4 agosto 2009) che «l’aria in paese era buona» e che le grandi acciaierie del paese erano in regola: «Tutte e tre le realtà hanno rispettato e integrato le indicazioni fornite loro in occasione del recente rilascio dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia), e hanno effettuato rigorosi controlli alle emissioni comunicando i risultati alle autorità di riferimento; le quali a loro volta hanno confermato il rispetto dei limiti». Leggi tutto »

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Maddaloni, nel cassonetto anche un’automobile

Montagne di spazzatura e ancora nessuna soluzione. Dall’ufficio di Bertolaso richiamo ufficiale: così non va

Rione ca­se popolari in via Matilde Se­rao, lo spettacolo in scena da mesi è esemplificativo per al­tre zone della città, qui in particolare è tra il rivoltante e il grottesco. Una infilata di rifiuti insacchettati alla me­glio e dai randagi scartoccia­ti alla peggio, poi la dimostra­zione della legge della impe­netrabilità dei corpi: se la car­cassa di una utilitaria non en­tra nel cassonetto, allora è il cassonetto a montare sulla carcassa. Ed altre tre carcas­se, a qualche metro, attendo­no in fila, per ora malamente trasformate in cassonetti supplementari. Sotto gli albe­ri della perpendicolare di via Napoli, una collinetta di sac­chetti, nugoli di mosche e una famiglia di nomadi in tutte le sue componenti ana­grafiche a rovistarvi per tirar­ne stracci.
«Non ci meravi­gliamo più, sopportiamo ma non ce la facciamo più» dice, adirato, un pensionato che, notato il fotografo, scende di casa per sventolare un po’ di bollettini postali. Leggi tutto »

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Chieti, ambientalisti contrari a Siderferroplast

Dalle informazioni in possesso delle associazioni la lettera di convocazione della Conferenza dei Servizi di domani è stata inviata dalla Regione Abruzzo agli enti il 22 luglio 2009

Progetto Siderferroplast di Chieti scalo: le associazioni ambientaliste Legambiente, WWF, LIPU e Abruzzo Social Forum scrivono agli enti convocati per la conferenza dei servizi che si terrà domani (oggi, ndred9) alle ore 9:30 presso la sede della Regione Abruzzo in via Passolanciano a Pescara affinchè esprimano subito parere sfavorevole all’intervento.
L’impianto, che rileverebbe un’attività già esistente, ampliandola, sarebbe localizzato in via Custoza a Chieti scalo, a pochi metri da decine di abitazioni, dalla ferrovia Roma-Pescara e dal villaggio dei Giochi del Mediterraneo.
Dalle informazioni raccolte sembra che la lettera di convocazione agli enti (tra cui ASL, Genio Civile, ARTA, Comune, Provincia di Chieti) riporti la data del 22 luglio 2009.
Eppure se non fosse stato per Rifondazione Comunista che sabato ha scoperto le carte, probabilmente non si sarebbe saputo niente.
Le associazioni esprimono un forte dissenso al progetto in questione che prevederebbe la possibilità di gestire oltre 100.000 tonnellate/anno di rifiuti pericolosi e non pericolosi, e sperano «che la giusta presa di posizione contraria resa pubblicamente dal sindaco Ricci si trasformi poi in un parere negativo da parte della Conferenza dei Servizi». Il primo cittadino di Chieti infatti già sabato aveva assicurato la propria contrarietà a Maurizio Acerbo aggiungendo che non era a conoscenza di nulla.
Oggi però sappiamo con certezza che la lettera di convocazione è giunta alla fine di luglio il che fa presumere con uguale certezza che gli uffici competenti comunali sapessero. Difetto di comunicazione tra tecnici e politici o cos’altro? Leggi tutto »

Comunicati stampa e segnalazioni, Eco-News, Trash Pictures

Chiaiano: il camion con rifiuti radioattivi è ancora lì

23 giorni e nessuna risposta: cosa ci fa un camion carico di materiale radioattivo in un’ area di interesse strategico nazionale?

La notte tra il 7 e l’8 agosto un camion carico di rifiuti radioattivi è stato sequestrato nella discarica di Chiaiano, a Napoli”, scrive il Messaggero. Viene detto che l’auto-compattatore contiene anche rifiuti radioattivi, si tratta presumibilmente di Iodio 131, un materiale usato nella radioterapia. Il camion viene bloccato all’ingresso della discarica di Chiaiano grazie alla “prontezza” dei controlli effettuati dai militari della task force Alpha della brigata bersaglieri Garibaldi, che sorvegliano la discarica. L’11 agosto il Presidio Permanente Contro la Discarica di Chiaiano e Marano diffonde a questo proposito un comunicato stampa: “il camion in questione transitando per via Cinque Cercole (uno degli ingressi alla discarica) è stato oggetto di protesta da parte dei cittadini della zona e solo per questo motivo poi successivamente fermato.”
È stata quindi più che altro la vigilanza dei cittadini ad impedire che rifiuti pericolosi venissero scaricati impunemente nella cava-discarica, ed all’auto-compattatore non è certo stato impedito l’accesso all’area di interesse strategico nazionale, essendo la posizione attuale dell’auto-compattatore un luogo interno all’area militare ed adiacente alla discarica.

Dario Del Porto scrive su Repubblica: “Il mezzo è stato trasferito in un’area di sicurezza per gli accertamenti dei vigili del fuoco e dell’autorità giudiziaria”. Purtroppo dobbiamo smentire questa informazione. In realtà l’auto-compattatore si trova ancora al suo posto, nello stesso luogo dove e’ stato parcheggiato 23 giorni fa, come testimoniano le fotografie scattate lo scorso 29 agosto. E non possiamo che dubitare che sia in sicurezza, vista l’incredibile vicinanza al centro abitato.
I cittadini sono preoccupati. Cosa ci fa quel camion ancora lì? Cos’ è quella macchia di percolato che piano piano si allarga al lato del camion? Chi ha mandato questo camion fino a Chiaiano? E se è vero che, come scrive Del Porto, “già in altre 35 occasioni la task force, coordinata dal generale Mario Morelli, vicario del sottosegretario Guido Bertolaso, ha bloccato carichi di rifiuti non autorizzati diretti a Chiaiano”, perché viene svelato solo oggi? Leggi tutto »

Eco-News, Trash Pictures

Un’estate di monnezza a Caserta

munnezza caserta1 Cari amici della Stampa e della Rete , vi inoltro con un pò di rabbia dentro delle foto inviatemi da 2 amici di Maddaloni (Liliana Vastano e Michele Di Vincenzo) dal titolo “un’estate di munnezza caserta2munnezza …” , che parlano da sole e vogliono ribadire che il problema della monnezza in Campania presenta ancora carenze e disservi, molto gravi, che non possono essere oscurati dalla propaganda ottimista del signor Berlusconi e del suo fedele servitore Bertolaso .  

munnezza caserta3
Nel settore dei rifiuti urbani la Campania presenta ancora problemi enormi che devono essere risolti per la salute e la qualità della vita di tantissimi cittadini, che tra l’altro continuano a pagare una esosa tassa sui rifiuti, come se le cose fossero andate e vanno nel migliore dei modi:

1) Nelle città, specie nelle periferie, ai margini delle strade o nei campi, continuano a vedersi cumuli più o meno grandi di rifiuti , basta girare un pò ed aprire gli occhi e il naso…

2) In alcune zone di confine tra la provincia di Napoli e Caserta ci sono le cosiddette ” Terre dei fuochi” , dove ogni notte si continuano a bruciare rifiiuti domestici e industriali anche tossici

3) Quasi in ogni provincia , da anni aspettano di essere finalmente bonificate varie discariche chiuse o sequestrate, vere bombe ecologiche che ci stanno accanto, che purtroppo continuano a far scendere il percolato nel sottosuolo inquinando in modo letale falde acquifere e terreni, che con i loro fumi e miasmi inquinano l’aria e i prodotti agricoli, mettendo a serio rischio la vita soprattutto dei cittadini che vivono nelle vicinanze.

4) In Campania sono ancora molto poche le strutture disponibili per il “compastaggio dell’umido”, come anche poche sono le fabbriche disponibili per il riciclo dei rifiuti differenziati, come plastica, carta, ferro, alluninio e altro

Questi quattro enormi problemi certamente sono noti sia al premier che a Bertolaso, ma i detti fingono di non vedere e non sapere…

Perciò a noi giornalisti o cittadini responsabili e critici spetta il compito di segnalare e denunciare senza condizionamenti da partito, amicizie o altro , mirando soprattutto alla salute di tutti i cittadini, al decoro e alla decenza dei luoghi in cui viviamo . Leggi tutto »

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Sorrento: l’ecomostro? gallina dalle uova d’oro

Gli operai si sono presentati pochi giorni or sono di buon mattino e hanno iniziato a trafficare sul rudere. Erano lì per demolire finalmente l’ecomostro di Alimuri, l’albergo abusivo e incompiuto, che da 42 anni deturpa la costa sorrentina al confine tra Meta e Vico Equense? Nossignore. Erano lì per avviare i lavori di ‘protezione’: un’imbracatura di reti metalliche per impedire ai bagnanti di avventurarsi sui cinque piani di solai sgretolati, pericolosi trampolini di folli tuffi, e per salvare la struttura dal costone retrostante che si sta sfaldando. L’immagine del Regno di Sottosopra, dove gli abusi non si abbattono, ma si tutelano e si infiocchettano. Così magari escono meglio in fotografia. Eccolo, il più longevo ecomostro della costa sorrentina e forse del Paese. Lo scheletro di cemento di quel che doveva essere un hotel da cento stanze, 2 mila metri quadrati e 18 mila metri cubi. Costruito grazie a una sciagurata licenza del 1962, poi annullata quando ormai il rudere aveva preso forma. Passato indenne a tre inchieste giudiziarie, ai raid della Goletta Verde di Legambiente al grido “abbattiamolo”, a una girandola di cambi di proprietà e all’accordo per la demolizione siglato nel 2007 dal ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli con la Regione Campania, la Provincia di Napoli e i titolari dell’immobile. Domanda: che mercato ha un abuso edilizio che tutti vorrebbero per decenza vedere raso al suolo? Chi non è del ramo non saprebbe cosa rispondere. Sappiamo però che l’ecomostro cambia di mano tre volte negli ultimi venti anni. Nel 1988 viene rilevato da La Conca srl per 240 milioni di lire. Che nel dicembre 1993 cede alla Sa.An per un importo nel frattempo lievitato a 2 miliardi e 700milioni di lire. Nell’ottobre 2006 subentra Sica srl. Sia in Sa.An che in Sica srl compare la signora Anna Normale, imprenditrice, rampolla di una notissima famiglia napoletana, dal 2003 moglie di Andrea Cozzolino, bassoliniano dirigente locale dei Ds che nel 2005 diventerà assessore regionale alle Attività Produttive e nel giugno 2009 risulterà il primo degli eletti del Pd all’Europarlamento nella circoscrizione Sud. Leggi tutto »

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Rifiuti a Caserta, insorge Piazza Matteotti

Caserta, protesta a piazza Matteotti: troppi rifiuti lasciati sulla strada. I condomini che affacciano sulla piazza hanno anche lanciato una petizione per chiedere interventi

Protestano gli abitanti del condominio di piazza Matteotti non solo per i parcheggi a pagamento, ma sopra tutto per l’immondizia. Il grave problema è costituito dai rifiuti prodotti all’interno della struttura adibita a mercato che sono lasciati all’esterno e quindi con il caldo di questi giorni vanno in putrefazione appestando l’aria del circondario e rendendo difficile anche poter rimanere all’aperto per qualche istante. Leggi tutto »

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