Rifiuti e riciclo: anche la spazzatura ha il suo Social Network
Un’attività, quella del riciclo, che sempre di più sta entrando nella vita di tutti i giorni degli italiani. Ma se diventasse anche un’opportunita’ di business?
Ogni materiale od oggetto, già destinato a discariche o inceneritori, può offrire interessanti spunti creativi e essere reinventato. Un’attività, quella del riciclo, che sempre di più sta entrando nella vita di tutti i giorni degli italiani. Ma se diventasse anche un’opportunità di business? Una sfida colta al volo da Terra Cycle, il social network della ‘spazzatura’ che permette agli utenti di spedire gratuitamente i propri rifiuti per convertirli in oggetti di consumo. In arrivo anche in Italia, questa rete sociale americana invita gli appartenenti alla community ad organizzarsi in brigate per raccogliere e differenziare la spazzatura, da spedire a carico del destinatario, perché possa vivere una ‘seconda vita’.
Il fondatore dell’azienda del New Jersey che ha messo a punto questo sistema di raccolta differenziata della spazzatura via posta, già ribattezzato lo ‘Zuckerberg della mondezza’, ha raccontato in un’intervista a Wired Italia, in edicola domani, il principio alla base del suo successo e le trattative per portare anche in Italia il suo social network. Leggi tutto »
02 ago 2010 redazione 9online nessun commento
Prenderà il via sabato prossimo la prima edizione del “Gaia International Festival”. Il festival dalla durata di una settimana, che si svolgerà dal 19 al 26 giugno, coinvolgendo l’intera zona che abbraccia due regioni come
Google maps per sensibilizzare l’opinione pubblica sul disastro ambientale che sta avvenendo
La motivazione addotta dal sindaco non lascia spazio a diverse interpretazioni. I nanetti vanno abbattuti perchè causa «di alterazione dell’ambiente naturale». E qualora non si provvedesse a rimuovere i piccoli ornamenti da giardino, sarà l’amministrazione municipale di Furore ad intervenire con celerità. Eliminando, in danno, i famigerati nanetti. Il Comune ha già fatto partire le missive di avvertimento. Che, però, non hanno trovato d’accordo tutti i cittadini di Furore. «Mi è stata recapitata una lettera che preannuncia la rimozione abusiva di statuine da giardino perchè deturpano il paesaggio — conferma Vittoria Criscuolo, cittadina del paesino costiero ma soprattutto appassionata dei piccoli ornamenti da giardino— nel viale privato della mia abitazione, circa dieci anni fa, mio padre sistemò le statuine di Biancaneve e dei sette nani. Ora sarò costretto a rimuoverle altrimenti rischio addirittura una sanzione. Mi chiedo: se una persona vuole mettere nel proprio giardino una statua o una pianta deve chiedere l’autorizzazione al Comune?».
Mimmo Cavallo, cantautore italiano nato a Lizzano, in provincia di Taranto, ha avuto il suo periodo di picco di popolarità nella prima metà degli anni 80.
Forse non era ben chiaro il messaggio che l’artista intendeva lanciare, quando ha proposto al Comune di Napoli di acquisire una propria opera in bronzo, da installare poi in una piazza cittadina, raffigurante un Vesuvio fatto di immondizia con un volto umano che emerge, straziato, dal vulcano-discarica. Sta di fatto che durante il consiglio comunale di lunedì scorso, il consigliere del Pdl
Ti entra nel corpo, nelle viscere, nei bronchi, nei polmoni e quando te né accorgi sei fottuto. Non ti dà neanche la possibilità di urlare, perché ti lascia senza fiato, ma prima di ti leva la parola che si fa rantolo. Ci lavori insieme per anni, e te lo porti a casa e pure in vacanza e lui lì zitto. E dopo averti abitato per una trentina d’anni ti ripaga, a seconda della vita che gli hai fatto fare, con mesotelioma pleurico, carcinoma polmonare, asbestosi. Tumori che ti consumano in poco meno di sei mesi. L’ospite letale è la fibra d’amianto, più sottile di un capello, e in Italia la lista delle sue vittime, tra morti e malati, già conta tremila persone. Un numero destinato a crescere. Epicentro della strage Casale Monferrato (Al), a seguire Cavagnolo (To), Rubiera (Re) e 
L’11 aprile torna il motomondiale, stagione 2010, partendo dal Qatar sul circuito di Losail con un nuovo spirito ecologista.
Blitz in Lombardia contro un’organizzazione specializzata nel traffico illecito di rifiuti pericolosi. L’operazione dei carabinieri del nucleo operativo ecologico di Milano ha portato a 10 arresti, 40 indagati, 18 perquisizioni personali e locali, oltre al sequestro di due impianti di gestione rifiuti, sette sedi legali di società, 18 automezzi , 4 immobili, 21 conto correnti bancari. Gli indagati - tra cui figurano anche direttori e impiegati di alcuni istituti bancari compiacenti - sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti, falsità documentale e riciclaggio.