Lombardia, 10 arresti per traffico di rifiuti tossici
Rifiuti tossici, blitz in Lombardia sgominata organizzazione legata alla mafia. L’operazione dei carabinieri del nucleo operativo ecologico di Milano ha portato a dieci arresti perquisizioni e sequestri. A coordinare la gestione illecita membri della famiglia Accarino
Blitz in Lombardia contro un’organizzazione specializzata nel traffico illecito di rifiuti pericolosi. L’operazione dei carabinieri del nucleo operativo ecologico di Milano ha portato a 10 arresti, 40 indagati, 18 perquisizioni personali e locali, oltre al sequestro di due impianti di gestione rifiuti, sette sedi legali di società, 18 automezzi , 4 immobili, 21 conto correnti bancari. Gli indagati - tra cui figurano anche direttori e impiegati di alcuni istituti bancari compiacenti - sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti, falsità documentale e riciclaggio.
A capo dell’organizzazione un campano legato alla famiglia siciliana di Giuseppe Onorato, più volte arrestato (l’ultima nel luglio 2008) per riciclaggio in Lombardia di denaro appartenente a cosche mafiose. L’organizzazione, secondo quanto accertato dai carabinieri, operava attorno a un sito di Fagnano Olona (Varese), noto come “La Valle“, formalmente adibito a ricovero di mezzi, ma di fatto utilizzato illecitamente come base di stoccaggio e trattamento di rifiuti pericolosi. Leggi tutto »
19 gen 2010 redazione 9online nessun commento
È di cinque miliardi di euro per la sola provincia di Brescia il costo annuo dello smaltimento di rifiuti pericolosi, 20 per l’intera Regione. Cifre impressionanti, se si tiene conto che il bilancio del Pirellone è di 24 miliardi l’anno. Rifiuti che per la maggior parte sono destinati all’estero (Germania in primis). Ma se si considera che nel Bresciano si smaltisce il 30% dei rifiuti pericolosi prodotti in Lombardia (circa 2milioni di tonnellate l’anno) e che sul nostro territorio sono in arrivo una pioggia di richieste di nuove discariche e impianti di trattamento «è chiaro il rischio di creare sul nostro territorio un business legato al ciclo dei rifiuti».
Si svolgerà quest’oggi la presentazione dei vincitori del Premio Siani 2009 ma le voci sui nomi vincenti si rincorrono già da qualche ora.
Le macchinette per la raccolta differenziata di bottiglie di vetro e plastica, si trovano un po’ nei supermercati di tutta Europa, tranne che in Italia. In pratica basta depositare un po’ di bottiglie che viene riconosciuto per ogni pezzo, nel caso di un supermercato di Berlino, 0,25 cent, somma che sarà poi trasformata in buono acquisto. La foto fa riferimento ad una di queste macchinette raccogli-bottiglie in Austria, sempre collocata all’interno di un supermercato, che ha la stessa funzione e lo stesso premio.
Spazzini in gara sotto la fiaccola olimpica. E’ iniziata la ventiduesima edizione delle ‘Netturbiadi’ con le prime gare a Riccione, che torna a ospitare l’evento dopo due anni a Pesaro. La manifestazione è organizzata dal coordinamento dei Cral delle aziende di igiene urbana e prevede, non solo gare sui campi sportivi e in palestra, ma anche mostre di fotografia, pittura, letteratura e arte derivate dai rifiuti, sotto lo slogan ‘Tu butti, io creo’, allestite al Palaterme fino a sabato sera.
Una coppia americana ha deciso di mettere in pratica il concetto. Il problema dei rifiuti si risolve evitando di produrre rifiuti: Amy e Adam Korst da un mese vivono senza mandare praticamente nulla in discarica, e continueranno così per un anno intero. Una scelta radicale quasi come quella del
Un gruppo di biologi marini è partito dalla California alla volta del Pacifico settentrionale per effettuare uno studio sui rifiuti plastici che si stanno accumulando per centinaia di chilometri in mare aperto, un fenomeno che si chiama “Great Pacific Garbage Patch“.
Tutti parlano del
“La provincia di Caserta si deve costituire parte civile per i danni ambientali ed economici provocati alla costa casertana dal depuratore di Cuma”. Questo è l’appello dell’ex capogruppo di An alla provincia di Caserta, nonché, sindaco di Pignataro Maggiore, Giorgio Magliocca. “Il depuratore di Cuma sversa in mare liquami non trattati, andando ad inquinare la costa che va da Cuma fino ad arrivare a quella del basso Lazio,