Cimitile: rifiuti di Napoli e Caserta dirottati nel Sannio
Rifiuti di Napoli e Caserta nel Sannio, scioperi e proteste nel Beneventano. La denuncia di Cimitile, presidente della Provincia: a Casalduni quantità di rifiuti dieci volte sopra la media
I rifiuti prodotti dalle province di Napoli e Caserta, da lunedì a ieri, sono stati in gran parte dirottati nel Sannio. È la denuncia di Aniello Cimitile, il presidente della Provincia di Benevento. «Negli ultimi quattro giorni — dice — lo stabilimento di tritovagliatura di Casalduni, quello che un tempo si chiamava impianto di combustibile da rifiuto, per capirci, ha ricevuto in media 200 tonnellate di spazzatura ogni 24 ore. Circa dieci volte la media. Evidentemente si è scaricata la difficoltà delle province di Napoli e di Caserta— legata alle agitazioni dei lavoratori dei consorzi— su di noi. Qualcuno - credo sia stata la struttura operativa della protezione civile che decide dove indirizzare i flussi — deve aver pensato bene di tamponare la crisi mandando l’immondizia nel beneventano. Tra l’altro, senza neppure avvertire me e i Comuni della zona». Eppure, rileva Cimitile, nel Sannio non si vivono giorni meno critici che altrove: «I consorzi Bn 1, Bn2 e Bn3 sono in sciopero perché i lavoratori non ricevono lo stipendio da due mesi. Sto parlando di 138 persone e non so come pagarli. Stanno occupando Piano Borea, una delle discariche esaurite, ma nessuno dice nulla». Le difficoltà anche in questo caso, proprio come a Caserta e a Napoli, sono legate al venir meno del contributo di 2000 euro erogato ogni mese, per ciascun dipendente dei consorzi dal commissariato di governo. Cessata quella fonte, stop agli stipendi. I Comuni del beneventano non li pagano, anche perché, in gran parte, non utilizzano i servizi dei consorzi, essendosi attrezzati in autonomia, con società proprie o cooperative o con appalti ai privati, sia per la raccolta dell’indifferenziato che per il prelievo della carta, della plastica e dell’umido.
Quanto alla Provincia, dice Cimitile: «Non ho un euro da destinare agli stipendi dei dipendenti dei tre consorzi». Non mancano anche in provincia di Benevento situazioni molto critiche, dal punto di vista ambientale. Un esempio tra tanti: la discarica ormai esaurita di San Bartolomeo in Galdo. Rivela Cimitile: «Non ci sono neppure i teloni che coprano l’immondizia. È all’aperto, con la spazzatura esposta alla pioggia e al sole». In serata la struttura commissariale ha reso noto che i flussi di rifiuti verso il Beneventano termineranno a partire da oggi, quando l’immondizia tornerà ad essere sversata nelle discariche del Casertano. «Sono soddisfatto per la decisione, ora ci diano i soldi per i dipendenti dei Consorzi» commenta Cimitile. (Fabrizio Geremicca, Corriere Del Mezzogiorno)
19 mar 2010 redazione 9online
andate a vedere le buste paghe gonfiate per tutte le mansione super minimi a tutti quelli che non capiscono un cazzo firmato un normale dipendente