Sicilia: Bellolampo, di chi è il percolato?
“E’ innegabile che il problema del percolato a Bellolampo esiste, ma la gestione della discarica è di competenza dell’Amia. Io come commissario straordinario ho piuttosto l’obiettivo di creare nuovi spazi di abbancamento per i rifiuti“. Lo ha detto il Prefetto di Palermo, Giancarlo Trevisone, a margine della presentazione del progetto ‘Palermo differenzia’, commentando il sopralluogo di venerdì scorso dei pm Maria Teresa Maligno e Geri Ferrara a Bellolampo, per la presenza di una grande pozza di percolato, prodotto dalla decomposizione dei rifiuti e che potrebbe inquinare le falde acquifere della zona. “E’ pur vero che in Prefettura - ha continuato - da tempo è attivo un tavolo che coinvolge la Regione, il Comune, la Provincia, l’Amia e l’Arpa, proprio per cercare di eliminare questa pozza di liquido che si è creata anche a causa delle abbondanti piogge. Non a caso, infatti, il 90 per cento del percolato è acqua piovana”. Per il Prefetto Trevisone, “tutti si stanno dando da fare: il Comune di Palermo ha predisposto un piano per creare un muro di contenimento. L’Amia ha stilato un cronoprogramma per assorbire la pozza di liquido e la Prefettura dà tutto il suo supporto con la convocazione del tavolo per la conferenza dei servizi”. “Piuttosto - ha concluso - bisogna subito capire a che profondità nel terreno è arrivato il percolato e verificare se le falde acquifere sono state inquinate”. (SiciliaInformazione)
08 feb 2010 redazione 9online