Il Governo contro Puglia, Campania e Basilicata: le reazioni
Resisteranno al governo contro il nucleare. Puglia, Basilicata e Campania non intendono cedere alle pressioni arrivate da Roma sulla costruzione di nuove centrali nucleari nel loro territorio. Oggi l’esecutivo ha annunciato il ricorso alla Corte Costituzionale contro le leggi regionali che bloccano i nuovi siti. Ma la risposta dei tre governatori è stata immediata: avanti per la nostra strada. L’attuale governatore della Puglia Nichi Vendola, ricandidato dal Pd, ha promesso battaglia contro le centrali nella sua regione: “Saremo una barriera umana che neppure i carri armati potranno bucare“. Politicamente, aveva detto, l’atteggiamento del governo è “il più brutale ritorno a un centralismo persino autoritario”, con il decreto sulle centrali che “prevarica le autonomie locali e gli enti territoriali“. Ma la Puglia “è una regione dove i cittadini non portano l’anello al naso“. Dura replica anche dalla Basilicata: “Il Governo nazionale vuole censurare una normativa regionale impiantata su una legittima aspirazione e su una legittima convinzione di un intero territorio. Ora si apre un conflitto davvero complicato“, ha detto il presidente della giunta regionale della Basilicata, Vito De Filippo. Medesima fermezza è stata espressa dalla Campania: la legge regionale sul nucleare rispetta le norme costituzionali e “siamo fiduciosi che la Corte terrà nel dovuto conto i fondamenti giuridici contenenti nella norma“, ha detto il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino. (VirgilioNotizie)
ERMETE REALACCI: “E’ una debole ritorsione, visto che gia’ il Governo e’ di fronte alla Corte Costituzionale per l’inaccettabile legge che impone, unico caso in un paese occidentale, anche attraverso la militarizzazione dei siti, la costruzione delle centrali nucleari contro il volere delle regioni e dei territori“, lo afferma Ermete Realacci (Pd) commentando la decisione del Consiglio dei Ministri di impugnare il ricorso contro il nucleare di Puglia, Basilicata e Calabria. “Quello del Governo e’ un approccio che rischia di condurci solo in un vicolo cieco”, conclude Realacci. “Non sara’ con la forza che si fara’ digerire agli italiani una scelta costosa e sbagliata”.(AGI)
MOVIMENTO CONSUMATORI: In merito alla decisione del Governo di impugnare dinanzi alla Corte Costituzionale le leggi regionali di Puglia, Campania e Basilicata, che impediscono l’installazione di impianti nucleari nei territori regionali, il Movimento Consumatori “definisce questa decisione un vero e proprio atto di forza. Nonostante la quasi totalita’ delle Regioni italiane si sia dichiarata contraria al nucleare - spiega - si sta procedendo senza tener conto del ruolo delle Regioni stabilito dalla Costituzione. Consideriamo questa scelta - afferma l’associazione - in palese violazione della riforma del federalismo e auspichiamo che il rifiuto delle Regioni apra la strada ad un referendum, cui siano chiamati direttamente i cittadini a decidere se il nucleare debba gravare sulle loro tasche e innanzitutto sulla loro salute” (AGI)
SANTOCHIRICO, GOVERNATORE DELLA BASILICATA:”Il Governo si accanisce contro i cittadini e le istituzioni della Basilicata, che non desiderano avere sul proprio territorio centrali nucleari e relative scorie”. E’ quanto dichiara il vice presidente della Regione e assessore all’Ambiente della Basilicata, Vincenzo Santochirico. ”L’esperienza del 2003 e la decisione odierna del Governo di impugnare la legge con la quale la Regione Basilicata ha vietato per legge gli impianti di energia nucleare e dei rifiuti radioattivi - prosegue Santochirico -, dimostrano che la nostra regione e’ piu’ a rischio di altre. Siamo pronti, ancora una volta, a tenere chiusa a doppia mandata la porta al nucleare, a dare una risposta chiara, forte e netta, ad un Governo che vuole espropriare i territori della capacita’ di decidere in una materia determinante per lo sviluppo e per il futuro. Vogliamo evitare il rischio che nella nostra terra arrivino scorie radioattive, come sarebbe potuto accadere nel 2003 se la grande mobilitazione popolare non avesse fermato il Governo; abbiamo scelto, invece, di percorrere la strada delle energie rinnovabili tenendo aperta la porta al domani”. (Asca)
WWF ITALIA: Il WWF Italia reputa ”una ritorsione inutile e dannosa la decisione del Consiglio dei Ministri di oggi di impugnare le leggi regionali di Puglia, Campania e Basilicata che impediscono insediamenti di produzione di energia nucleare e smaltimento delle relative scorie”.
”Nei provvedimenti fin qui presi dal Governo - scrive l’associazione in una nota - e’ stato gravemente leso il ruolo delle Regioni stabilito dalla Costituzione - che in materia di energia affida ad esse potere concorrente - facendo in modo che la potesta’ sul proprio territorio diventi non vincolante e, addirittura, non venga nemmeno considerata. Questo ha provocato il ricorso da parte della stragrande maggioranza delle Regioni interessate”.
Il WWF rileva inoltre che ”anche regioni attualmente governate dal centro destra, i cui atti non sono stati impugnati, hanno previsto il bando del nucleare dal proprio territorio”.
Secondo gli ambientalisti del Panda, ”Questa ulteriore azione del Governo, tesa a imporre il nucleare alle Regioni con atti di forza e senza alcun dialogo, rappresenta un’evidente violazione delle competenze previste dalla Costituzione che non promuove di certo una maggiore autonomia dei territori in senso federalista, come una forza di Governo a parole chiede, ma propone logiche autoritarie e centralistiche”. (Asca)
LEGAMBIENTE PUGLIA: “L’impugnazione da parte del Governo delle leggi regionali di Puglia, Campania e Basilicata che stabiliscono il divieto di installazione di impianti nucleari sul proprio territorio – ha dichiarato Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia - è un atto che mira a frenare preventivamente ulteriori decisioni regionali in tal senso. La Puglia è una regione che ormai non ha più rivali per eolico e fotovoltaico e vanta una grande vocazione per il turismo: non dobbiamo mai smettere di ricordarlo al Governo e ai sostenitori del nucleare. La nostra regione non ha bisogno delle centrali nucleari e Legambiente è pronta ad organizzare numerose mobilitazioni di massa come ha già fatto in passato”. La scelta del Governo di impugnare davanti alla Corte Costituzionale le leggi contro il nucleare è secondo Legambiente Puglia priva di senso e palesa solo l’intenzione a procedere in una direzione contraria a quella voluta dai cittadini.
“E’ assurdo – ha continuato Tarantini – che un Governo che ha fatto del federalismo la sua bandiera continui invece a centralizzare in modo arrogante e militarista le decisioni inerenti le politiche energetiche, ignorando i principi della Costituzione, le scelte regionali e le opinioni dei cittadini. Proprio alla luce dell’opposizione del Governo al no della Puglia, - ha concluso - un tema scottante come questo non può essere escluso dai programmi dei candidati governatori della Regione: i cittadini non possono escludere la questione atomica dalle loro valutazioni. Gli elettori devono conoscere le posizioni di coloro che stanno per delegare a governare il territorio”. (PugliaLive)
04 feb 2010 redazione 9online