La Commissione parlamentare d’inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti, presieduta da Gaetano Pecorella, ha deciso di ascoltare il sindaco di Palermo, Diego Cammarata. L’audizione è stata fissata per martedì prossimo a mezzogiorno.

Intanto, arrivano ancora cattive notizie dalla discarica Bellolampo, stavolta perchè si è rotta una cinghia dell´impianto di trattamento dei rifiuti. È successo ieri mattina al primo impianto di pre-trattamento che ha iniziato a funzionare l´1 gennaio scorso e il direttore della discarica ha dovuto richiedere un altro impianto mobile. Il secondo impianto è in funzione ma non è sufficiente: lunghe code di camion anche dalla provincia si sono create la mattina e solo nel pomeriggio la situazione è migliorata, ma il guasto crea ulteriori problemi per risolvere l´emergenza che a macchia di leopardo affligge la città. «Il conferimento e il trattamento dei rifiuti - ammette Giovanni Gucciardo, direttore della discarica gestita dall´Amia - vanno a rilento, stiamo provvedendo a renderlo più veloce con una nuova macchina». Ora, dopo il secondo stop, il neodirettore generale di Amia Pasquale Fradella annuncia il noleggio o l´acquisto di un nuovo macchinario. «Lo stiamo reperendo in tempi brevissimi - spiega Fradella - per assicurare una maggiore capacità di lavorazione ed evitare altri problemi nella triturazione». Il primo stop due giorni fa ha causato code di almeno tre ore: con un solo trituratore la discarica non riesce a smaltire più di 60 tonnellate all´ora, a fronte delle 1.700 tonnellate di rifiuti che ogni giorno vengono conferite.

E così la raccolta nonostante gli sforzi dei netturbini non riesce ancora a coprire tutte le zone della città. «Abbiamo raccolto 1.250 tonnellate il 5 gennaio - dice Antonio Putrone, responsabile del dipartimento Raccolte dell´Amia - il giorno dell´Epifania circa un migliaio. E anche domenica prossima abbiamo previsto turni potenziati». Ma ci sono ancora molti punti critici: montagne di rifiuti all´ingresso di Falsomiele e accanto alla scuola media Pirandello con gli studenti al rientro dalle vacanze costretti a fare la gimcana tra i sacchetti. Sacchetti a terra e cassonetti stracolmi nella parte alta di via Alfonte e in via del Levriere. «Si è formata di nuovo una grossa discarica in via Emily Balch», dice Salvo Adelfio.

Allarme anche da via Croce Rossa, viale Campania, via Trinacria, via del Bersagliere. «I cassonetti sono pieni - dice Rosario Oliveri, residente - non sappiamo più dove buttare i rifiuti». In via Oreto, rifiuti nei pressi delle case popolari mentre i netturbini hanno ripulito la via della Concordia. In centro, montagne di sporcizia dietro piazza San Domenico e cassonetti traboccanti di immondizia in via Archimede, piazza della Pace e via delle Vigne.

I residenti esasperati ormai appiccano roghi pure i giorni di festa. Le squadre dei pompieri hanno lavorato senza sosta fino all´alba. Incendi in via Ricasoli, via Ammiraglio Rizzo, via Conte Federico, via Alloro, via Di Cristina, via Raiti e a Monreale a piano Geli. (LaRepubblica)

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