Archivio di dicembre, 2009

Eco-News

Terzigno: la seconda discarica non s’ha da fare

Sette si e sei no. La seconda discarica non aprirà. Intanto termina il mandato di Guido Bertolaso. Il sen. Tommaso Sodano attacca: “Obiettivi prefissati mancati. L’emergenza resta e c’è il rischio di devastazione ambientale”.

Grande gioia per i cittadini dei comuni del vesuviano che da tempo lottano contro la discarica. Infatti la Conferenza dei Servizi di ieri pomeriggio, a cui hanno partecipato il Commissario di Governo, la Provincia, la Regione e i Comuni (Boscoreale, Boscotrecase, Trecase e Terzigno), ha decretato che la seconda discarica, sita in località Cava Vitiello, non aprirà. Decisivi i sette “no” contro i sei “si”. Intanto, con la Conferenza dei Servizi di ieri si chiude l’esperienza da commissario straordinario per l’emergenza rifiuti di Guido Bertolaso, soddisfatto di aver messo fine all’emergenza rifiuti, nonostante non siano dello stesso avviso i manifestanti che hanno affollato piazza Plebiscito prima e durante la conferenza, i quali non considerano positivamente l’operato del commissario. Un pensiero, quest’ultimo, comune a quello del responsabile nazionale all’ambiente del Prc, Tommaso Sodano, il quale non esita ad attaccare il commissario straordinario al termine del suo mandato: «Una maxidiscarica di rifiuti tal quali all’interno di un’area protetta è una contraddizione in termini, come certificano le normative vigenti: il rientro ai poteri ordinari deve impedire questo ennesimo scempio che Bertolaso, sotto il mantello di paladino dell’emergenza, perpetra ai danni della popolazione campana. Si stanno prendendo decisioni, come nel caso della discarica all’interno del Parco del Vesuvio non solo in contrasto con le leggi europee ed italiane, ma anche in assenza di atti ufficiali».
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WWF: 2009? Anno nero per l’ambiente

Il 2009 per il Wwf verrà ricordato in Italia come un anno critico per l’ambiente, dalla pioggia di cemento attraverso i piani casa alle continue alluvioni e frane, dal rilancio del nucleare a quello di infrastrutture imponenti e discutibili come il Ponte sullo Stretto, dalle vicende delle navi dei veleni ai tentativi di deregulation sulla caccia.

«Il Belpaese ha poi mostrato in maniera particolare tutta la sua fragilità ambientale - afferma l’associazione - aggravata anche dai sempre più violenti effetti dei mutamenti climatici, e una sofferenza cronica rispetto a gravi problemi di inquinamento che si trascina dal passato e che scelte pericolose come il nucleare rischiano di aggravare ulteriormente. E la “cartina tornasole” sulle scelte di politica ambientale, ovvero, la Finanziaria 2010, mette a nudo l’assenza di strategia e finanziamenti su questo fronte lasciando così l’ambiente a “tasche vuote” nonostante gli impegni proclamati in ambito internazionale, dal clima alla biodiversità».

L’ANNO DEL CEMENTO
«Già a metà anno la denuncia del Wwf era stata lanciata dopo aver assistito ad un vero e proprio boom edificatorio in moltissime città (clamoroso l’esempio di Roma) e alla luce dei cosiddetti Piani Casa, approvati in modo autonomo da tutte le Regioni e che hanno dato vita ad una normativa disomogenea che è andata ben oltre gli ampliamenti delle abitazioni uni e bifamiliari. Addirittura nel caso della Sardegna il Piano Casa regionale ha interferito in modo pesante con tutti i vincoli posti dalla pianificazione paesaggistica». Insomma in «questa Italia a rischio, ormai molto ben conosciuta, non solo tardano gli interventi di messa in sicurezza ma mancano tutte le azioni preventive serie, oltre che repressive, che frenino altre infrastrutturazioni in aree sensibili per le caratteristiche sismiche o idrogeologiche».

ITALIA NUCLEARE
Il 2009 verrà sicuramente ricordato per il rilancio del nucleare, una “virata” di 180 gradi nelle politiche che riguardano l’ambiente forse ancora poco percepita, per la gravità degli effetti e l’assurdità degli investimenti, dalla grande opinione pubblica. Leggi tutto »

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Comuni inadempienti: Maroni rimuove i primi tre sindaci

Il Viminale conferma la linea dura: i sindaci risultati inadempienti sull’adozione dei provvedimenti idonei ad arginare l’emergenza rifiuti devono andare a casa. Dunque, vanno rimossi, così come richiesto dal sottosegretario Guido Bertolaso che nelle settimane scorse aveva inviato al ministero dell’Interno un elenco con la posizione di nove comuni a rischio (Maddaloni, Castelvolturno, Casal di Principe, Casaluce, San Marcellino, Trentola Ducenta, Aversa, Nola e Giugliano). Ma sul punto - come precisato dallo stesso ministro dell’Interno Roberto Maroni qualche giorno fa - «ogni decisione in merito spetta esclusivamente al Viminale». Ecco perché i dossier vengono in queste ore presi attentamente in esame dal ministro, caso per caso. E proprio in queste ore sono arrivati i primi verdetti. Il Viminale pertanto, conclusa l’istruttoria, si è pronunciato per la rimozione del sindaco di Maddaloni Michele Farina (centrosinistra), analogo provvedimento è stato adottato anche per le posizioni dei sindaci di Castelvolturno (centrosinistra, dove peraltro il sindaco, Francesco Nuzzo, magistrato, si è già dimesso proprio in polemica aperta con l’iniziativa di Bertolaso) e Casal di Principe (Cipriano Cristiano, centrodestra). Leggi tutto »

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Lombardo ci ripensa: nessun inceneritore in Sicilia

Il nuovo piano dei rifiuti sul tavolo del governatore Raffaele Lombardo stoppa definitivamente l´ipotesi di realizzare quattro termovalorizzatori nell´Isola. Tre gli scenari previsti dai tecnici della commissione guidata dal prefetto Anna Maria Cancellieri, che partono da un punto comune: incremento della differenziata almeno fino al 35 per cento (rispetto al 6 attuale) entro il 2012, con avvio immediato della raccolta porta a porta. Tutti gli scenari e le soluzioni per lo smaltimento dei rifiuti partono da un dato di base: l´incremento della differenziata. I tecnici della commissione nella relazione puntano sull´avvio della raccolta porta a porta. L´obiettivo deve essere quello di portare la percentuale della differenziata in Sicilia dal 6 attuale al 65 per cento entro il 2015, considerando una produzione annua di rifiuti pari a circa 2,7 milioni di tonnellate. Come smaltire comunque la percentuale restante? Tre le ipotesi: la prima prevede la realizzazione di almeno 9 impianti, uno per provincia, oppure di 13, uno per discarica, per il trattamento biologico dei rifiuti indifferenziati. Questi impianti, dai costi ridotti, che variano da 1 a 3 milioni di euro, triturano i rifiuti e poi dividono ancora il secco dall´umido. Alla fine del processo l´umido viene trasformato in sabbia sintetica per l´edilizia. Leggi tutto »

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Terzigno, aggiornamenti dalla Conferenza dei Servizi

Riceviamo e pubblichiamo, dallo staff di ChiaiaNoDiscarica, un aggiornamento dalla Conferenza dei Servizi di Terzigno, convocata in merito alla realizzazione di una nuova discarica in località Vitiello, all’interno del Prco Nazionale del Vesuvio

Il risultato della Conferenza dei servizi presso il Commissariato, convocato per acquisire il parere di impatto ambientale per trasformare cava Vitiello, nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio, nella più grande  discarica d’Europa, costringe ora il Governo di Berlusconi-Bertolaso a riconsiderare  il programma scellerato di risolvere il problema “monnezza” nascondendola nel Parco del Vesuvio. Hanno votato contro la discarica i comuni di Terzigno, Torre Annunziata, Boscoreale, Boscotrecase, il Parco Nazionale del Vesuvio, la Provincia di Napoli e la Soprintedenza ai Beni paesaggistici di Napoli.
A favore della discarica sarebbero andati  quello dell’Assessorato alla Sanità della Regione Campania, unico voto espresso, e gli altri col  silenzio- assenso: Genio Civile, Soprintendenza Archelogica di Napoli e Pompei, Asl Napoli 3, l’Arpa Campania e Arpa provinciale. Leggi tutto »

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Discarica Terzigno, alta tensione in Piazza Plebiscito

Bruciano le schede elettorali i manifestanti dei Comitati antidiscarica di Terzigno, Chiaiano, Boscotrecase e Boscoreale, in piazza del Plebiscito a Napoli. L’uscita di Palazzo Salerno, sede della struttura tecnica del sottosegretariato all’emergenza rifiuti è al momento bloccata, così come la strada antistante. A Palazzo Salerno è in corso la riunione con i sindaci dei Paesi interessati. Prima di entrare i sindaci hanno ribadito il loro ‘No’ all’apertura di una nuova discarica e dall’ampliamento di quella già esistente. Con loro anche il Comitato antidiscarica di Chiaiano. Leggi tutto »

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Chernobyl, 23 anni dopo: effetti collaterali

Il gruppo di ricerca della Sezione di Fisica medica ambientale ed epidemiologica dell’Università degli Studi di Perugia continua lo studio sull’identificazione della presenza di altri radionuclidi nel pellet. E con l’allestimento di un piccolo orto-studio verificano il loro ritorno ai vegetali

Durante la tavola rotonda sulla Qualità dell’aria, tenutasi durante l’ultima Convention Arg Bergamo, la dott.ssa Daniela Saetta ha esposto un’attenta analisi sugli ultimi studi effettuati sul pellet dopo il caso scoppiato a giugno quando fu sequestrato, dalla magistratura di Aosta, un campione di pellet proveniente dai paesi dell’Est considerato radioattivo.

Infatti in tale campione, proveniente dalla Lituania, fu riscontrato un valore di concentrazione di attività di Cesio-137 (Cs-137) pari a 320 Bq/kg (Becquerel al chilogrammo), e nelle ceneri di combustione i valori in concentrazione di attività furono di 40.000 Bq/kg.

Il pellet è un combustibile utilizzato per stufe di ultima generazione, recentemente immesso in commercio in sostituzione dei ceppi di legno. È ricavato dalla segatura essiccata e poi compressa in forma di piccoli cilindri del diametro di 6-8 mm. L’uso del pellet nelle stufe domestiche comporta, rispetto alle stufe tradizionali, una serie di vantaggi di tipo ecologico, energetico e di gestione dell’impianto di riscaldamento grazie alla elevata resa termica (superiore all’80%), al bassissimo residuo finale di ceneri (0,58%) e il basso costo. Leggi tutto »

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Ministro Zaia: “Nucleare in Veneto? Meglio Green Economy”

Il Veneto non e’ un sito adatto per insediarvi una centrale nucleare, anche perche’ e’ troppo antropizzato”. Lo ha detto il ministro Luca Zaia, candidato Pdl e Lega alle Regionali 2010. ‘Non conosco il dossier della Regione Veneto - risponde ai giornalisti che gli fanno presente come sia favorevole all’impianto il governatore Giancarlo Galan -. Non so nulla ed e’ giusto che sia cosi’, perche’ immagino che la Regione abbia trattato o stia trattando con il dovuto riserbo. Se non ha ancora affrontato il problema, di sicuro ne trattera’. Il Veneto, in ogni caso, e’ troppo antropizzato per ipotizzare un insediamento del genere. Nel momento in cui saremo interessati, andremo a trattare. Ma come prerogativa fondamentale, nulla dovra’ avvenire sulla testa dei cittadini‘. Leggi tutto »

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Giugliano e Lo Uttaro, la bonifica contesa

La bonifica a Giugliano deve essere avviata subito. Non capisco per quale ragione l’assessore all’Ambiente della Regione Campania voglia dare la priorita’ a Caserta e a Napoli Est“. Giovanni Pianese, sindaco di Giugliano, non ci sta e chiede all’assessore Ganapini di rivedere i programmi.

Forse l’assessore dimentica che nel Giugliano in quella area a ridosso tra le province di Napoli e Caserta dove si registra, purtroppo, un alto numero di malattie oncologiche. Lo dice uno studio dell’Organizzazione mondiale della sanità’’, prosegue Pianese. In zona, oltre al sito di stoccaggio di ’Taverna del Re’, dove sono stipate da anni sei milioni di ecoballe di rifiuti, si contano una decina di discariche che per anni hanno ingoiato la spazzatura dell’intera regione. Inoltre, alcune aree sono state il terminale dei traffici di rifiuti tossici gestiti dalle ecomafie. Leggi tutto »

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Cosentino, intercettazioni: spuntano appuntamenti con gli Orsi

Avrebbe incontrato i fratelli Sergio e Michele Orsi in appuntamenti concordati al telefono. Incontro al distributore di benzina sull’asse Roma-Caserta, o al bar Domperignon, nell’agro aversano. Appuntamenti confermati in una delle quaranta telefonate che la Procura chiede di usare nel procedimento a carico del sottosegretario all’economia Nicola Cosentino. A che servono questi riferimenti? Perché la Procura chiede di usare telefonate che rimandano a diversi anni fa? Probabile che gli inquirenti puntino a dimostrare l’esistenza di rapporti costanti tra il coordinatore Pdl in Campania e i fratelli Orsi, all’epoca ai vertici della società Ecoquattro, bollata dalle indagini della Dda di Napoli come una società mafiosa.

Una strategia finita sul tavolo del gip Raffaele Piccirillo, che in queste ore deve esprimersi sulla rilevanza delle intercettazioni e sulla possibilità di chiedere alla Camera dei deputati il loro utilizzo nel corso dell’inchiesta in cui viene ipotizzato il reato di concorso esterno in associazione mafiosa a carico del sottosegretario all’Economia. Leggi tutto »

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