Ennesimo rogo di rifiuti, arrestati 16 rom
Sedici cittadini romeni, tutti incensurati, sono stati arrestati nel napoletano per sversamento e incendio di rifiuti pericolosi. La banda agiva nelle campagne ai confini tra Casoria ed Afragola, località molto spesso divenute ricettacolo di rifiuti di ogni genere a cui viene solitamente appiccato il fuoco per ottenere uno smaltimento rapido ed economico, in spregio a qualsiasi normativa a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Ieri sera i carabinieri hanno notato che, nei pressi di un campo nomadi, si sollevavano dense colonne di fumo che avevano creato una cortina acre e pungente. I militari sono intervenuti scoprendo che i grandi quantitativi di rifiuti di ogni genere, tra i quali molti pneumatici, era stati incendiati. I sedici cittadini romeni, tutti residenti nel campo nomadi di contrada Salice ad Afragola, sono stati sorpresi proprio mentre stavano appiccando il fuoco. L’indagine dei carabinieri ha consentito di accertare che in due siti a poca distanza dalla baracche del campo e, nei quali erano stati ammassati i rifiuti poi dati alle fiamme, erano presenti circa 30 persone che, alla vista dei militari, hanno tentato di fuggire venendo comunque bloccati. Leggi tutto »
30 ott 2009 redazione 9online 1 commento
Segnalataci dallo staff di
La seconda iniziativa di Operazione Fiumi in Campania ha avuto per protagonisti i volontari del Cigno Verde, quelli della Protezione Civile e delle Guardie Ambientali di Castel Volturno e il fiume Volturno. Oggi, infatti, è stata una grande giornata di volontariato attivo per la pulizia della
L’impressione che si è avuta dalla conferenza stampa di ieri indetta dal ministro dell’ambiente è che il ministro
Da anni la Campania è sottoposta al potere di un commissario straordinario per l’emergenza rifiuti di nomina governativa; una figura introdotta più o meno nello stesso lasso di anni anche in Calabria, Sicilia, Puglia e ultimamente in Lazio, per far fronte al problema dei rifiuti solidi urbani. A quindici anni dalla sua istituzione è ormai chiaro che questa figura non è stata la soluzione ma il problema. I commissari che si sono succeduti nel tempo non hanno fatto altro che ostacolare l’unica soluzione del problema dei rifiuti urbani, che è la raccolta differenziata domiciliare. Basta pensare che in meno di un anno e mezzo la città di Salerno, sottrattasi ai diktat del commissario, è riuscita a
Quando andò a sedere per la prima volta davanti ai pm e carabinieri che lo interrogavano, Pietro Scavuzzo, fino ad allora quasi sconosciuto “picciotto” della mafia trapanese, cominciò per giorni e giorni a raccontare della mafia della Sicilia Occidentale, fece i nomi di uomini e indicò affari.
Sono morti di tumore non solo gli operai che lavoravano in fabbrica, ma anche le mogli che lavavano le loro tute blu, intrise di polveri d’amianto. Ora, il Procuratore della Repubblica di Crotone,
L’interrogatorio del pentito Francesco Fonti, alla Direzione nazionale antimafia, nell’ambito dell’
‘Se non saranno messi in atto rapidi e concreti interventi correttivi, gli effetti dell’attuale crisi economica rischiano di far inceppare il ciclo di raccolta e recupero rifiuti’. L’allarme emerge dallo studio annuale ‘L’Italia del Recupero’, giunta alla decima edizione, che sara’ presentato domani a Rimini nel corso della Fiera
La discarica di Bellolampo rischia di chiudere perché satura e in città torna subito lo spettro dell’emergenza rifiuti. Se entro pochi giorni non sarà consegnato il primo stralcio dei lavori per la quinta vasca, l’unica discarica della provincia di Palermo rischia di chiudere i battenti.