Giugliano: dove sono i fondi per bonificare Taverna del Re?
Convocato il primo consiglio comunale post-vacanze. [...]. Sicuramente la questione più importante è quella del parco fotovoltaico. Il progetto della costruzione dell’impianto di produzione di energia alternativa al posto delle ecoballe di Taverna del Re vede contrapposti in un lungo braccio di ferro da una parte l’amminisitrazione comunale guidata da Giovanni Pianese e dall’altra il commissariato di governo (guarda il servizio del Tg9, ndr9). La promessa di finanziamenti era stata sottoscritta con la firma del protocollo del 27 giugno 2008 con cui si conveniva, tra le altre cose, alla realizzazione di un parco fotovoltaico sulle aree bonificate del sito di stoccaggio per balle denominato Taverna del Re.
Le balle continuano a restare lì e l’impianto fotovoltaico resta ancora un sogno lontano. Per questo il sindaco ha sollecitato attraverso una lettera l’assessore regionale al Turismo ed alle attività Produttive Riccardo Marone affinché vengano rispettati gli impegni sottoscritti. La Regione col decreto dirigenziale numero 78 del 26 aprile scorso ha autorizzato la ditta Coser srl all’installazione e l’esercizio di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, da ubicare in località Masseria Monsignore, nel territorio del comune di Giugliano. I finanziamenti non sono però mai arrivati né si conosce a che punto sia l’iter burocratico per ottenerli. Si attende la risposta dell’assessore regionale al quesito posto da Pianese che intanto continua a lavorare per risolvere l’emergenza Taverna del re:
Nonostante il protocollo d’intesa firmato con il sottosegretario all’emergenza rifiuti Guido Bertolaso, ci sono ancor parecchie ombre su come smaltire le sei milioni di ecoballe tritovagliate e impacchettate nel sito di stoccaggio tra il giuglianese e il territorio di Villa Literno. Tra le ipotesi c’è quella di interrare le ecoballe ed estrarre da esse biogas e costruirvi sopra una centrale fotovoltaica da 50 megawatt. Soluzione che però necessiterebbe dei fondi adeguati, che tardano ad arrivare.
Tra le ipotesi del Governo, c’era anche quella della paventata costruzione del quinto termovalorizzatore proprio nell’area dove sono toccate le ecoballe e quella di dedicare un’apposita linea dell’inceneritore di Acerra. Entrambe le ipotesi. fortemente criticate dalle associazioni ambientaliste, sono state scartate. Intanto l’opposizione affila gli artigli, indicando tra le priorità da risolvere proprio quella ambientale. «Vogliamo sapere a che punto è l’iter burocratico per la costruzione della centrale fotovoltaica - afferma il capo- gruppo in Assise del Partito democratico Nicola Pirozzi - Dopo la beffa del tribunale non vorremmo rinunciare anche ai finanziamenti per il parco fotovoltaico. Tra le priorità - sottolinea il capogruppo del Pd - resta comunque quella di smaltire le ecoballe di Taverna del re e bonificare l’area. Per questo stiamo pensando di chiedere la convocazione di un consiglio comunale ad hoc sulla questione ambientale. Senza un intervento di riqualificazione, non è possibile fare progetti di alcun tipo, tantomeno un parco fotovoltaico».
(IlMediano)
30 set 2009 redazione 9online