Il ritrovamento del relitto affondato al largo delle coste della Calabria. potrebbe riaprire le indagini sulle tante imbarcazioni scomparse negli anni ‘80 e ‘90 e che potrebbero aver abbandonato sui fondali del mare rifiuti tossici. All’interno del post il servizio correlato di SkyTg24

Il ritrovamento del relitto di un mercantile carico di fusti sospetti al largo di Cetraro (CS), avvenuto il 12 settembre 2009, conferma le denunce di Legambiente sulle navi a perdere, affondate in mare volontariamente per smaltire in modo rapido e illegale rifiuti tossici e radioattivi. ‘E’ bastato che un magistrato volesse fare chiarezza - rileva oggi l’associazione del cigno - per trovare le prove di quanto piu’ volte denunciato da Legambiente dalla meta’ degli anni Novanta in numerosi dossier. Una delle principali battaglie ambientaliste di sempre, ha finalmente trovato riscontri inoppugnabili”.

Il ritrovamento - prosegue Legambiente - pone le premesse per una immediata azione delle Istituzioni per riportare a galla la verita’ fino ad oggi rimasta in fondo al mare.
Utilizzando le tecnologie gia’ disponibili occorre recuperare al piu’ presto tutti i relitti con i relativi carichi di veleni e procedere all’immediata bonifica. E’ in gioco la salute dei cittadini e del delicato ecosistema del Mediterraneo
”. (ASCA)

IL SERVIZIO CORRELATO DI SKYTG24

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