Comunicati stampa e segnalazioni, Eco-News
Calabria radioattiva: i comitati vogliono chiarezza
PETIZIONE PER CHIEDERE INFORMAZIONI UFFICIALI SULL’ESISTENZA DI AREE CONTAMINATE DA RIFIUTI RADIOATTIVI E CONSEGUENTE ISTANZA PER I NECESSARI INTERVENTI DI BONIFICA
Nel primo giorno di attività sono state raccolte circa 900 firme, a dimostrazione che la silente popolazione di Amantea e del suo comprensorio è comunque attenta alle problematiche del territorio in cui vive. A Campora San Giovanni, durante i festeggiamenti di San Francesco di Paola, sono stati numerosi i cittadini che spontaneamente si sono avvicinati al banchetto della raccolta firme allestito dai volontari del Comitato civico “Natale De Grazia”. Il Comitato, visti i numerosi articoli di stampa e i servizi televisivi andati in onda su scala nazionale circa il ritrovamento, da parte della Procura di Paola, di un’area contaminata da rifiuti tossici e radioattivi nell’alveo del fiume Oliva, intende chiedere a nome di tutti i cittadini che intenderanno firmare la petizione promossa, informazioni ufficiali alle più alte cariche dello Stato ed agli enti competenti quali Ministero dell’Ambiente e Protezione Civile, sui risultati delle analisi tecniche e scientifiche effettuate sui territori contaminati e contestualmente presentare istanza affinché siano effettuati i necessari interventi di bonifica sui territori inquinati. Il dott. Bruno Giordano, capo della Procura della Repubblica di Paola e il suo valido gruppo di investigatori, sta conducendo una nuova indagine sull’inquinamento presente nella vallata del fiume Olivo, che ha portato a rilevare la presenza di Cesio137, un isotopo radioattivo come quello prodotto dall’esplosione di Chernobyl i cui effetti “decadono” dopo centinaia di anni. La grave situazione illustrata dalla magistratura paolana, deve spingere alla mobilitazione tutti gli abitanti dei comuni di Amantea, Aiello Calabro, Serra Aiello, S. Pietro in Amantea, Cleto, ma anche quelli limitrofi, perché la radioattività si propaga con l’aria, penetra nelle falde acquifere, contamina terreni, anche a distanza di chilometri. Bisogna far sentire alla magistratura ed alle autorità che onestamente lavorano per tutelare la nostra salute, tutto il supporto della cittadinanza.
L’altissima diffusione di malattie tumorali nella nostra zona è certamente ricollegabile all’inquinamento del nostro territorio verso il quale la popolazione locale ha dimostrato di non avere grosse attenzione. A nessuno è più consentito chiudere gli occhi o voltarsi dall’altra parte. Non sono in gioco interessi economici ma la nostra vita e quella delle generazioni future. Chiediamo a tutti di mobilitarsi, di far sentire la propria voce e la propria rabbia per tutto ciò che da venti anni a questa parte sta avvenendo sul nostro territorio con la complicità di persone corrotte e senza scrupoli e della criminalità organizzata, senza che le autorità preposte abbiano mai compiuto fino in fondo il proprio dovere.
Il Comitato civico” Natale De Grazia”, memore di quanto si è già verificato sulla vicenda della Jolly Rosso, chiede a tutti i cittadini di partecipare attivamente alla mobilitazione permanente che noi proponiamo su questo ennesimo episodio di inquinamento del territorio. La petizione che chiediamo di firmare è soltanto l’inizio, del tutto insufficiente, di un impegno che tutti dobbiamo sentire e proseguire, per tutelare la vita nostra e quella dei nostri figli.
Sarà possibile continuare a firmare ad Amantea rivolgendosi alle seguenti attività e a tutte quelle che si renderanno disponibili:
· Tabaccheria TOBACO’S via Margherita
· Bar TIME OUT piazza Mercato Nuovo
· BRUNO CALZATURE via Margherita
· STUDIO 29 COIFFEUR via V. Emanuele
· Pizzeria IL MANGIASTORIE viale Trieste
(amanteaonline)

04 set 2009 redazione 9online
Non solo avete un sistema sanitario che fa acqua da tutte le parti, e vi tocca ricoverare i vostri malati in settentrione, ma vi hanno continuato a negare anche l’evidente correlazione tra i casi di tumori rari e un inquinamento ben più insidioso di quello derivante dal normale traffico urbano.
Se non fosse per le navi ritrovate e le dichiarazioni dei pentiti, il sistema dei poteri forti avrebbe continuato a negare la vostra emergenza, avrebbero continuato ad indicare la causa dei vostri mali nello stile di vita che conducete, colpevolizzando l’ignaro cittadino pur di non mettere in croce i vostri politici e tutti quegli organismi che hanno il preciso compito di vegliare e garantire sul diritto alla salute di ogni cittadino; e che in realtà invece sottacciono, minimizzano, fingendo di non voler creare allarmismi.
Ma chi li paga costoro? Quanto sono affidabili?E chi ancora dei vecchi politici ed amministratori degli anni dell’affondamento dei rifiuti tossici è ancora alla ribalta nei posti di comando, per gestire ancora la cosa pubblica? C’è da fidarsi di costoro? Se non sono stati complici sono stati comunque indegnamente ignoranti, e non all’altezza del ruolo che andavano ad investire, dato che non sono stati capaci di individuare l’abominio in corso.