Bertolaso: confiscati alla Fibe i terreni per i termovalorizzatori, ma occorre il sì di Ganapini e della Regione Campania. Il sottosegretario fa il punto della situazione alla vigilia della pausa estiva. Durissimo affondo sulla bonifica: “E’ un’emergenza che dura da 11 anni. Risultati semplicemente disastrosi, con gravissimi danni ambientali ed economici”

Il sottosegretario all’emergenza rifiuti, Guido Bertolaso, che, come ha dimostrato nei giorni scorsi con la vicenda degli undici Comuni inadempienti sulla raccolta differenziata, è uno che non le manda a dire, ha parlato, in queste ore, anche su due questioni delicatissime: la bonifica ambientale delle aree della provincia di Napoli e della provincia di Caserta, sfregiata da anni e anni di sversamenti velenosi e di inerzia nei controlli e nelle politiche di ripristino: “La fase dell’emergenza in questo settore – ha dichiarato Bertolaso, che, come noto, anche capo della Protezione civile - dura dal 23 dicembre ‘98 con risultati semplicemente disastrosi e danni economici oltre che ambientali impressionanti“.

L’altro argomento è costituito dal termovalorizzatore di Santa Maria la Fossa, che dovrebbe assorbire, tra gli altri, tutti i rifiuti secchi proveninenti dai Cdr casertani finalmente in grado di lavorare su materiale differenziato.Su Santa Maria La Fossa, dove dovrebbe sorgere il termovalorizzatore della provincia Caserta, il terreno e’ stato confiscato a Fibe: se si vuole – ha concluso - si puo’ bandire la gara per realizzarlo ma Ganapini (l’assessore regionale all’Ambiente, ndd) - deve essere d’accordo“. (casertace.it)

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