Il comitato civico “Natale De Grazia”, ha ufficialmente chiesto alla Commissione straordinaria del Comune di Amantea l’intitolazione del Lungomare all’ufficiale di Marina. Il Comitato ha così motivato la richiesta: “Vorremmo si prendesse in considerazione la possibilità di intitolare il lungomare di Amantea a Natale De Grazia. Capitano di fregata in servizio presso la Capitaneria di porto di Reggio Calabria, Natale De Grazia morì in circostanze sospette il 13 dicembre 1995, mentre era in missione per conto della procura della Repubblica di Reggio Calabria. Si stava recando a La Spezia per raccogliere importanti deposizioni sullo spiaggiamento della Motonave Rosso – meglio nota come Jolly Rosso –, nell’ambito dell’inchiesta sul traffico di rifiuti pericolosi e in particolare sulle cosiddette “navi a perdere”, ovvero navi cariche di rifiuti tossici e radioattivi fatte inabissare nel Mediterraneo. Il pool investigativo di cui De Grazia era uno dei massimi esperti, riteneva che la Jolly Rosso doveva essere affondata al largo del Golfo di S. Eufemia per smaltire un carico di rifiuti pericolosi. L’affondamento non riuscì e il 14 dicembre 1990 la nave si arenò sulla spiaggia di Amantea in località Formiciche. La procura di Paola, che da alcuni anni ha ripreso le indagini, ritiene che i rifiuti tossici contenuti nella stiva della Rosso siano stati interrati sul territorio di Amantea o nel suo interland, in particolare gli inquirenti hanno rivolto l’attenzione ad un luogo preciso del bacino idrografico del torrente Oliva. Natale De Grazia morì dopo aver consumato un pasto in una stazione di servizio sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Il certificato di morte riporta quali cause del decesso le troppo generiche motivazioni “arresto cardio-circolatorio” ma alle autopsie seguite al suo decesso non è mai stato concesso al consulente medico della famiglia di partecipare, né sono mai pervenuti ai familiari i risultati di tali esami autoptici, nonostante numerose richieste. Dopo la sua morte le indagini subirono un duro colpo e da allora la verità su quelle vicende non è mai stata rivelata”. Nell’anno 2004 – nel periodo di più intensa attività del comitato civico, tesa a far emergere la verità sulla triste e nota vicenda della Motonave Rosso -, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha conferito a De Grazia la Medaglia d’oro alla Memoria con le seguenti motivazioni:
“Il Capitano di Fregata (CP) Spe r.n. Natale DE GRAZIA ha saputo coniugare la professionalità, l’esperienza e la competenza marinaresca con l’acume investigativo e le conoscenze giuridiche dell’Ufficiale di Polizia Giudiziaria, contribuendo all’acquisizione di elementi e riscontri probatori di elevato valore investigativo e scientifico per conto della Procura di Reggio Calabria. La sua opera di Ufficiale di Marina è stata contraddistinta da un altissimo senso del dovere che lo ha portato, a prezzo di un costante sacrificio personale e nonostante pressioni ed atteggiamenti ostili, a svolgere complesse investigazioni che, nel tempo, hanno avuto rilevanza a dimensione nazionale nel settore dei traffici clandestini ed illeciti operati da navi mercantili. Il comandante De Grazia è deceduto in data 13.12.1995 a Nocera Inferiore per “Arresto cardio-circolatorio”, mentre si trasferiva da Reggio Calabria a La Spezia, nell’ambito delle citate indagini di “Polizia Giudiziaria”. Figura di spicco per le preclare qualità professionali, intellettuali e morali, ha contribuito con la sua opera ad accrescere e rafforzare il prestigio della Marina Militare Italiana.” (melotoonline.it)

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