Scajola: il bilancio dei Cip6
Poco più di un miliardo di euro. E’ questo il conto a carico degli utenti per l’incentivo Cip6 negli ultimi tre anni. E’ quanto ha riferito il ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola parlando in audizione di fronte alla commissione bicamerale d’inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti.
“Gli oneri netti annui connessi all’erogazione degli incentivi (destinati ai termovalorizzatori che smaltendo i rifiuti producono energia, ndr) è stato di 329 milioni nel 2008, 335 nel 2007 e 373 nel 2006. Si tratta di oneri molto rilevanti che bisogna ridurre puntando su tecnologie industriali innovative ed efficienza nella gestione dell’intero ciclo dei rifiuti”. Il regime Cip6 ha assicurato Scajola si esaurirà “in prevalenza tra il 2009 e il 2015”. Discorso a parte merita la questione dei certificati verdi. “Sono 28 le unità di termovalorizzazione che nel periodo 2005-2008 hanno beneficiato dei certificati verdi, con una produzione che ha raggiunto un controvalore complessivo pari a 24 milioni nel 2008, 23 nel 2007 e 15 nel 2006”. Il sistema dei certificati verdi che durano 15 anni per gli impianti entrati in servizio dopo il 31 dicembre 2007, remunera la produzione degli impianti a prezzi definiti dall’andamento del mercato. Poi il terzo meccanismo incentivante quello della tariffa omnicomprensiva per impianti fino ad 1 Mw che è alternativo ai certificati verdi. Il ministro Scajola ha sottolineato come nel ddl Sviluppo “abbiamo introdotto alcune disposizioni di razionalizzazione della disciplina vigente, come l’incremento dei coefficienti moltiplicativi utilizzati per la quantificazione del numero dei certificati verdi da emettere” e ha anche ricordato l’intervento “per contenere l’impatto degli incentivi sui clienti finali elettrici prevedendo l’adeguamento trimestrale dei prezzi Cip6 e la possibilità per i produttori di recedere volontariamente dalle convenzioni già in atto”. (IlVelino.it)
08 lug 2009 redazione 9online
Scajola: l’imbroglio della incentivazione degli inceneritori di rifiuti (CIP 6).
Il testo dell’informazione, nella forma e dichiarazioni riportate, è talmente sintetico da risultare incomprensibile, per cui cercare di commentarlo è un’impresa disperata. Si fa un tentativo come segue, esulando alquanto dal testo da voi riportato:
1. Apparentemente, il fatto che esista ” una commissione bicamerale d’ inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti ” sembrerebbe una cosa buona, perchè significa che qualcuno ha capito che sotto il ciclo dei rifiuti, in particolare sotto gli inceneritori volgarmente detti termovalorizzatori, c’è un marcio pazzesco, non solo per via del puzzo, ma anche legale. Il problema è verificare se detta commissione operi effettivamente per estirpare il marcio legale (il che pare molto improbabile, visti gli esiti di tante precedenti e inutili commissioni d’inchiesta sullo stesso e altri argomenti), oppure se è nata per lasciare o moltiplicare gli illeciti a favore dei soliti trafficanti di gare, appalti e permessi, tutti incentivati, a carico della popolazione che paga la corruzione per mezzo delle tariffe imposte insindacabilmente dalle aziende energetiche che si prestano ed operano in questo genere di truffe legalizzate. Queste aziende energetiche, ex-comunali, anche di enormi dimensioni come la A2A e quotate in borsa, che praticano una tariffazione imposta di stampo fascista, con annesso prelievo di denaro alla popolazione per finanziare e/o incentivare investimenti falso-energetici e falso-ecologici, sono naturalmente spuntate ovunque come funghi, per cui la situazione del comodo prelievo abusivo e forzoso è diventata talmente generalizzata e truffaldina, senza che nessuno si azzardi a fiatare, da poter essere considerata una forma di corruzione permanente e definitiva della società civile, senza rischi ed oneri per i manipolatori e sottrattori dei soldi altrui, voluta dalle forze politiche e partitiche .
A questa situazione la popolazione consapevole tende ad opporsi, perchè anomala e generatrice di danni all’ambiente, alla società e alla salute delle popolazioni. Ma il sistema è talmente corrotto e consolidato, per cui sembra non ci sia più niente da fare, se non spaccarsi le corna nel cozzo contro. ( forse una rivoluzione civile tra qualche decennio !).
In conclusione la commissione d’inchiesta in questa situazione ci sta probabilmente a fare la parte delle belle statuine nel museo delle cere.
2. Gli incentivi agli inceneritori dei rifiuti solidi urbani (CIP 6) sono il classico imbroglio indicato al punto 1., in cui un impianto destinato a distruggere termicamente i componenti combustibili costituenti la spazzatura e che disperde inutilmente l’energia interna dei componenti, viene considerato in maniera truffaldina un recuperatore di energia, anzichè, come è nella realtà, un distruttore.
E questo perchè, all’origine, un ingegnere idiota si è accorto che, dell’energia interna totale dei componenti buttata al vento, se ne poteva recuperare una piccola parte irrisoria ( circa il 5-10 % del totale), inizialmente considerata, come in effetti è, un semplice sottoprodotto senza alcun valore economico commerciale a causa dei costi di recupero altissimi e superiori ai benefici del recupero.
Questo è bastato per ideare la truffa del CIP 6 , in cui una energia minima, sottoprodotto del processo di incenerimento, è stata fatta assurgere falsamente a prodotto primario, come se lo scopo dell’inceneritore non fosse quello di smaltire i rifiuti, ma falsamente quello di produrre un minimo di energia. Energia che tra l’altro, oltre che costosissima a carico degli utenti, è anche sporca, contiene una miriade di sostanze contaminanti venefiche e cancerogene, scarica in atmosfera una enormità di CO2 e di nanopolveri cancerogene e aerosol con effetto serra e mutamenti climatici contro le direttive 20-20-20 della U.E. che invece prescrivono la riduzione della CO2 ed il recupero e riciclo dei prodotti energetici e non la loro distruzione per combustione.
Tutto questo imbroglio e danno gravissimo all’ambiente e alla salute della popolazione è incentivato dallo Stato con i soldi dei cittadini, Stato che con i suoi funzionari a tutti livelli opera per sperperare i soldi della popolazione, contro la salute della popolazione, contro l’ambiente, contro l’aria e l’atmosfera, contro il suolo e le acque reflue contaminate, contro la stessa U.E. e la direttiva 20-20-20.
Lo Stato e i suoi funzionari incentivano l’uso degli inceneritori, seppure con i soldi della popolazione, e perciò, consapevoli o no, sono gli attori e generatori della corruzione e dei crimini contro la popolazione e l’economia nazionale, con dei fondi enormi e pazzeschi pescati in tasca alla gente. Nessuno fiata, nè fa una piega di fronte a qualsiasi protesta o denuncia, e tutti incassano la propria relativa prebenda, alla faccia degli altri che ci hanno messo i soldi e della società.
3. Lo stesso identico sistema viene addirittura perpetuato, perfezionato e intensificato con l’altra truffa della dazione dei certicati verdi, per quote di denaro enormi sempre pescate allo stesso modo, e che sono altri incentivi finanziari degli inceneritori a carico degli utenti, perchè, secondo i truffatori, sempre quel famigerato minimo di energia sottoprodotto, scoperto dall’ingegnere idiota e recuperato, anzichè un onere enorme ad un costo esorbitante come in realtà è, viene fatto passare falsamente come un beneficio (sic !) ! E quindi, sotto con ulteriori finanziamenti, addirittura, dice il ministro del (sotto)Sviluppo Scajola con una faccia di bronzo indescrivibile, aumentando i coefficienti moltiplicativi per ottenere un numero di certificati verdi abusivi ancora maggiore rispetto al passato (sempre pescando in tasca alla gente) !
In conclusione è una storia infinita di imbrogli continui a carico della popolazione, cui spillare soldi a favore della massa di operatori economico-industriali, funzionari, tecnici e dipendenti dello Stato, su, su fino al ministro connivente, e tutti campano su un sistema corrotto e allo stesso tempo sofisticato, che nemmeno la mafia sarebbe stata in grado di escogitare, e che questo ministro del (sotto)Sviluppo, anzichè recidere, incrementa felicemente sempre di più, e manifestamente si vanta delle sue capacità economico-industriali-organizzative e si pavoneggia come un vescovo !
E’ una cosa pazzesca, che ci condanna in secula seculorum, a proposito di vescovi, con questa classe politica di astutissimi corrotti e corruttori, famelici e avidi cacciatori di denaro e stecche relative in continuazione.
Salatino