Archivio di luglio, 2009

Comunicati stampa e segnalazioni, Eco-News, video

YouTube e Parco Saurino: Ganapini spy story

Proponiamo una cronistoria a cura dello staff di ChiaiaNoDiscarica sulle rivelazioni di Walter Ganapini circa l’emergenza rifiuti, che coinvolgerebbero i poteri forti dello Stato. Salvo smentita: segue infatti un comunicato stampa dell’assessore che chiarisce la sua posizione in merito alla vicenda

Ganapini, in una registrazione audio fatta a sua insaputa, rivela alcuni retroscena, collegati alla vicenda di Parco Saurino, a dir poco inquietanti.

Procediamo con ordine:

1 Giugno 2008, su Youtube viene pubblicato il video dal titolo Campania, il film che non ci fanno vedere, intervista di Matteo Incerti all’assessore tecnico all’ambiente della Campania Walter Ganapini (entrato in carica il 14 febbraio 2008)e membro onorario Agenzia Europea per l’Ambiente.

Nel video, che vi proponiamo di seguito, Ganapini racconta di aver trovato presso la località Parco Saurino - Santa Maria La Fossa (CE) alcuni impianti per il trattamento del residuo organico dei rifiuti abbandonati e sottoposti all’incuria del tempo. << …a quel punto ho provato anche un po’ di paura…>> dice Ganapini parlando del ritrovamento di una discarica pronta all’uso e mai utilizzata. Leggi tutto »

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Comunicati stampa e segnalazioni

Grottaglie, 2° incontro di rinascita civica

Il Comitato “Vigiliamo per la discarica” promuove un secondo incontro pubblico previsto per Venerdì 31 Luglio al Castello Episcopio di Grottaglie, sul tema “E’ possibile la rinascita civica di Grottaglie?” Leggi tutto »

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Eco-News

Mare inquinato, danni irreversibili. Ma anche no

Sull’edizione online del “Il Mattino” di ieri 29 Luglio e´ comparso, senza l’indicazione dell’autore, un articolo con il titolo Mare sporco, da Sorrento a Capri, un vademecum per ritrovare il blu. Questo anonimo autore definisce l’attuale come l’anno nero della balneazione nel Golfo di Napoli, riferisce sui passi intrapresi dalle varie associazioni, enti e comuni interessati, riporta tutto quello che, sversato in mare, ne causa l‘inquinamento e le relative conseguenze, che egli definisce come irreversibili. Nello stesso tempo, tomo tomo, afferma che il processo di depurazione e´ garantito da impianti perfettamente funzionanti. Solo alcuni righi piu´ in basso riporta una intervista, in cui si parla del costruendo depuratore a Punta Gradelle, di conseguenza non ancora attivo, forse nel 2011, e dell’attivazione del collettamento dei reflui del Comune di Sorrento, evidentemente non ancora completo. Che bella onesta´ professionale! A queste masse di rifiuti semiliquidi che sono, tuttora, sversati a mare, senza un minimo di depurazione, si aggiungono i piu´ o meno piccoli inquinamenti causati sia dai singoli che da scafi attraversanti la zona. Questi sono i fatti, oggi, nell’estate 2009. Leggi tutto »

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Eco-News

Bertolaso: l’Asìa rischia di fallire per debiti

Quasi due ore di audizione presso la commissione sul ciclo dei rifiuti. Guido Bertolaso entra a palazzo San Macuto alle 8.30 per chiarire, anzitutto, come la gestione commissariale finirà improrogabilmente il prossimo 31 dicembre e illustrare, attraverso un corposo dossier, la situazione finanziaria e i costi di gestione di tutta la fase d’emergenza, iniziata 15 anni fa. E su quest’ultimo punto, in particolare, lancia l’allarme debiti: «Ci sono creditori che vantano quasi un miliardo di euro, anche per gli anni precedenti, verso la gestione commissariale». Ma la situazione finanziaria è complessa, tanto da mettere a rischio la tenuta dell’Asìa, la municipalizzata che gestisce i rifiuti della città di Napoli: «Avrebbe tempo di sopravvivenza sino alla scadenza dell’anno in corso». Sul perché poi il sottosegretario e commissario per i rifiuti in Campania è tranchant: «Perché? Per il fatto che a Napoli la tassa sui rifiuti non la paga nessuno». Debiti che investono anche altre amministrazioni campane se Bertolaso più avanti chiarirà come la struttura commissariale vanti crediti verso i comuni per 150 milioni di euro. Leggi tutto »

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Eco-News

Italia fragile, dossier Cemento Disarmato

Dopo il sequestro dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, un dossier di Legambiente disegna il ritratto dell’Italia che si sbriciola per eccesso di sabbia.

Cemento depotenziato, fatto per più di metà con la sabbia. Cemento fatto con la sabbia salata di mare che ne corrode l’armatura interna. Cemento arricchito di rifiuti tossici, come quelli provenienti dalla centrale a carbone di Brindisi o dalla lavorazione dello zinco, occultati a Crotone in scuole e parcheggi. È il ritratto di un’Italia che si sbriciola, quello che emerge dal dossier di Legambiente “Cemento disarmato” e che parte dall’ospedale di San Giovanni di Dio di Agrigento - sequestrato per la scarsa qualità del calcestruzzo di cui è costruito e quindi a rischio crolli - per arrivare alle mille storie della mafia del cemento che costellano lo Stivale con la propensione di concentrarsi a Sud. Gli affari delle ecomafie non sono solo sui rifiuti: la ’ndrangheta, la mafia e la camorra vivono di cemento e calcestruzzo a basso costo. Giganti con i piedi d’argilla sono scuole, ospedali, ponti, ma anche edifici di edilizia abitativa.   Leggi tutto »

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Eco-News

Non c’è pace per Bacoli: si rompe il collettore

Nuovo disastro a Bacoli, collettore si rompe, ancora liquami in mare. Interessate anche le spiagge della Marina Grande, del Castello Aragonese e di Baia fino a Punta Epitaffio

Va in tilt il collettore fognario di Ba­coli e scatta un nuovo allarme inquinamento nel­l’area flegrea. Ieri un guasto alle pompe di solle­vamento ha provocato la fuoriuscita di liquami nello specchio d’acqua antistante Marina Gran­de. Non è però stato emesso nessun provvedi­mento che vieti la balneazione. Il collettore è collegato al depuratore di Cuma, ma quando si verifica il troppo pieno travasa a mare. L’impianto di sollevamento è di proprietà del Comune che, nel giro di quattro ore, con propri tecnici, ha provveduto ad elimina­re il grave intoppo. L’area marina interessata dallo sversamento dei liquami, oltre Marina Grande, ha riguardato le spiagge del Castello Aragonese e di Baia fino a Punta Epitaffio. Proteste dei residenti e dei bagnanti. Un gruppo ha anche presentato denuncia ai carabinieri per disastro ambientale. Il guasto di oggi ha contribuito a riaccendere le polemiche sulla balneabilità della costa flegrea dopo il blocco del depuratore di Cuma, a metà giugno, e ha creato nuovi allarmismi tra gli ope­ratori commerciali e balneari.  Leggi tutto »

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Eco-News

AbiTanti Attivi: alla ricerca del Cdr perduto

L’associazione ‘AbiTanti attivi’ continua la sua lotta: qualcuno ha forse pensato di riconvertirlo in deposito di rifiuti industriali?

In questi giorni nella città di Santa Maria Capua Vetere sono stati recapitati i bollettini per il pagamento della T.A.R.S.U., tassa di smaltimento dei rifiuti, relativa all’anno 2008 quando l’emergenza rifiuti (con cumuli di spazzatura che arrivavano ai piani alti delle abitazioni lasciati nelle strade per mesi interi) rasentò il disastro ambientale. Ci viene, quindi, imposta una gabella per un servizio non reso. Mentre sfogliavo gli avvisi di pagamento,scandalizzandomi per l’importo dovuto (tra i più alti d’Italia), il pensiero è corso immediatamente all’impianto di CDR situato in località Sant’Andrea dei Lagni la cui sopportazione doveva essere ripagata con il versamento di una quota di ristoro. Che fine hanno fatto quei soldi? Già, il Cdr. L’avevamo proprio dimenticato. Sorto senza consultare la popolazione residente (quando si dice la democrazia!) per convertire circa 400-500 tonnellate di rifiuti al giorno, ne lavorava realmente 1.800-1.900. Più volte chiuso dalla Magistratura a causa della acclarata mancanza dei prescritti requisiti di sicurezza , ma sempre riaperto in conseguenza delle varie emergenze susseguitesi nel tempo. Leggi tutto »

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Eco-News

Bertolaso su Acerra: impianto a carico della Regione

Impregilo vanterebbe 300 milioni di crediti per la gestione dei rifiuti in Campania. Noi le abbiamo chiesto altrettanto e su questa vicenda decideranno i giudici. Quanto poi al costo del termovalorizzatore dei Acerra lo stiamo quantificando in circa 300 milioni di euro che saranno naturalmente a carico della Regione Campania”. Così il sottosegretario di Stato all’emergenza rifiuti, Guido Bertolaso parlando di fronte alla commissione bicamerale Ecomafie presieduta da Gaetano Pecorella nel proseguo dell’audizione cominciata ieri. Nel corso del suo intervento il capo della Protezione civile ha sottolineato che “è fuori discussione dopo la data del 31 dicembre 2009 la permanenza del sottoscritto nella gestione dei rifiuti.  È immaginabile – ha aggiunto - un fase di doppio comando pilotato dalla struttura del sottosegretario con la permanenza di alcune componenti istituzionali di questa struttura per il passaggio delle consegne.  Leggi tutto »

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Curiosità, Eco-News

Mare Inquinato? la soluzione a Forcella

Due piscine affiancate da un gazebo con tavolo, sedie e un barbecue con carrello, per il ristoro dei bagnanti

Tutti parlano del mare inquinato, tutti scappano dalle coste campane, talvolta frequentate anche da qualche verme. E agli «scugnizzi» napoletani non resta altro che «arrangiarsi». Così nasce una sorta di «lido fai-da-te» nei vicoli di Forcella. Un lido, limitato a una sola piscina con tanto di improvvisata pedana per i tuffi. Una piscina «da vicolo».

Il progetto nasce da una donna residente in via Egiziaca a Forcella. Sulla strada, in vico Canale Tavernapenta (ribattezzato per l’occasione «Vico canale beach») e davanti all’ospedale Ascalesi, in prossimità di due note fontane napoletane (la «Scapigliata» e quella del «Capone»), sono state montate due piscine che sono subito diventate la gioia dei più piccoli. Ma non è tutto: vicino alle vasche anche un gazebo, una zona d’ombra per proteggere i bambini dal caldo estivo. Le piscine sono state collocate su un piano d’erba sintetica e la zona è stata recintata con canne di bambù, per la privacy dei bagnanti del «Nuovo lido Forcella». In un angolo, inoltre, c’è spazio anche per un tavolo e cinque sedie e addirittura, nel caso ai bagnanti venisse fame, un barbecue con il carrello.  Si è pensato a tutto o quasi, Meno che la cosa potesse finire in breve tempo e restasse solo all’archivio storico. Dopo poche ore dalla loro comparsa, gli agenti della polizia municipale dell’unità operativa San Lorenzo hanno smantellato la struttura e denunciato per occupazione di suolo pubblico la donna. Leggi tutto »

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Eco-News

“Giudizio Finale”: la camorra nei rifiuti

Dimostrato per la prima volta come la malavita gestisca direttamente società operanti nel settore dei rifiuti

A seguito dell’operazione portata a termine lo scorso 28 maggio coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli – nell’ambito della quale furono eseguite ordinanze di custodia cautelare e sequestro nei confronti di appartenenti al clan Belforte (tra i quali titolari di attività imprenditoriali), indagati per associazione per delinquere di stampo camorristico, traffico illecito organizzato di rifiuti e truffa aggravata ai danni di Ente Pubblico, riciclaggio e reimpiego di capitali di provenienza illecita, estorsione, reati tutti aggravati dalla finalità dell’agevolazione mafiosa, la Compagnia della Guardia di  Finanza di Marcianise, nella giornata di ieri ha dato esecuzione al provvedimento di sequestro per equivalente emesso dal Tribunale di Napoli, su richiesta della citata D.D.A., nei riguardi degli indagati Giuseppe Buttone, Pasquale Di Giovanni, Agostino De Filippo, Mauro Delle Curti, Marisa Golino e Antonio Scialdone.
CAMORRA E RIFIUTI - L’attività posta in essere dalle Fiamme Gialle rappresenta un vero e proprio traguardo investigativo, in quanto è la prima volta che si dimostra giudiziariamente la gestione diretta da parte della camorra di società operanti nel settore dei rifiuti, attraverso le quali il sodalizio criminoso provvedeva al riciclaggio dei capitali nello specifico comparto e, nel caso di specie, anche ad ottenere commesse pubbliche, che rappresentano il prezzo ed il profitto dell’illecita attività, oggetto di sequestro per equivalente operato dalla Guardia di Finanza. Leggi tutto »

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