Archivio di giugno, 2009

Eco-News, Trash Pictures, tg9

Berlusconi, Napoli e la civiltà ai tempi dell’emergenza…

«Ho riportato la civiltà a Napoli», sentenzia. «Lo avrà notato di certo anche il presidente Napolitano, in questi giorni in vacanza sull´isola di Capri, ha visto che la città e le isole sono tornate al loro fasto», suggerisce. «842 arresti per i rifiuti, lo Stato c´è».
Quindi il presidente del Consiglio rispolvera le diapositive vecchie di 13 mesi dell´emergenza rifiuti - addirittura rimbrottando pubblicamente il sottosegretario Guido Bertolaso per averne portate «troppo poche» - e ancora una volta rivendica il superamento della crisi e «l´eredità che ci lasciò il governo Prodi, tutta quell´immondizia per le strade».
Silvio Berlusconi torna in città per la quindicesima volta, ma è la prima (se si esclude la toccata e fuga del primo maggio) dopo gli scandali che lo hanno colpito, dal Noemigate all´inchiesta di Bari, vicende che ne hanno pregiudicato l´immagine e l´umore, e a cui il presidente del Consiglio non intende far cenno. Nella conferenza stampa aperta ieri nel salottino della barocca “Fantasia” - la nave del gruppo Msc dell´armatore Gianluigi Aponte, dove il premier attraversa scale tempestate di swaroski e corridoi con cornici dorate - Berlusconi riparte dunque dalla Napoli che fu: devastata dall´immondizia, per rilanciare l´immagine della “capitale ripulita”. Un espediente che fa da preludio, come l´entourage del Pdl campano sa, ed in parte teme, alle manovre per la campagna elettorale per la Regione con un anno di anticipo. Un tema molto delicato, sui cui il coordinatore Mario Landolfi tiene a precisare: «Prematuro parlare di nomine», dopo l´incontro del premier con i tre presidenti di Provincia del centrodestra. Leggi tutto »

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Eco-News

I napoletani non vogliono differenziare. Parola di Giannini

Il generale Giannini: i sindaci fanno quanto possono ma è la gente che si rifiuta di farla. Legambiente: falso

Il generale Giannini se ne va e non le manda a dire. Obiettivo dei suoi strali però non è un’istituzione, un sindaco o un assessore, bensì i napoletani. «Il lento procedere della raccolta differenziata in Campania è colpa dei cittadini». Il vice commissario ai rifiuti, generale Franco Giannini, durante la cerimonia del suo commiato dal comando logistico Sud a Palazzo Salerno. «I nostri sindaci e gli amministratori - ha aggiunto il generale - cercano di fare quanto possono, sono i cittadini che non vogliono farla». Cittadini colpevoli, dunque, ha concluso Giannini «di non tenersi in casa il vetro, la plastica, gli umidi sino al giorno in cui è prevista la raccolta. Se questo non cambia la differenziata non si farà mai». Legambiente non condivide l’«analisi» del generale e replica a stretto giro: «L’alibi che i cittadini campani sono antropologicamente inadatti alla raccolta differenziata non regge più». A sostenerlo è Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania.  Leggi tutto »

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Eco-News, tg9

Quei veleni a Giugliano

Giugliano, la più popolosa città campana non capoluogo di provincia, anche conosciuta come “Terra di lavoro”, “Campania felix”, “Taverna dei re”. Locuzioni che sintetizzano fertilità, ricchezza. Eppure, nonostante quest´area abbia una produzione agricola per ettaro 3 volte superiore a quella di qualsiasi altra area d´Italia, in questi campi, e in particolare nell´area di Santa Maria del Pozzo, sono state costruite diverse discariche. E impianti per il trattamento di rifiuti, ovvero: Masseria del pozzo, ex cava riempita di rifiuti solidi urbani; Novambiente; Resit per rifiuti speciali; discarica Fibe con la fos (frazione organica stabilizzata); impianto Cdr con annesso stoccaggio di “ecoballe”, ed infine la grande distesa di ecoballe di “Taverna dei re”. Tutti impianti inquinanti, ormai saturi e chiusi, alcuni sotto sequestro, ad eccezione del Cdr. Più volte i coltivatori di quest´area hanno segnalato strani movimenti notturni di camion verso le discariche. Nel frattempo, la strada che collega tutte queste discariche, è diventata un luogo per smaltire in modo incontrollato rifiuti di ogni genere, che sistematicamente e con scientificità, vengono dati alle fiamme, come denuncia in modo tempestivo il sito www.laterradeifuochi.it La conseguenza inevitabile di tale scempio è l´inquinamento delle falde acquifere sottostanti Leggi tutto »

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Eco-News

Inceneritori in Sicilia: deserta la gara

Fumata nera per i termovalorizzatori in Sicilia. La gara che avrebbe dovuto affidare il maxi-appalto per la realizzazione di quattro impianti destinati allo smaltimento dei rifiuti e, al tempo stesso, alla produzione di energia, è infatti andata deserta. A renderlo noto è l’Arra, l’Agenzia regionale dei rifiuti e le acque, secondo cui allo scadere del termine, alle 13 di oggi, non è pervenuta alcuna offerta. Un epilogo atteso dal momento che, nell’attuale bando, era stata inserita una clausola in base alla quale sulle spalle dell’eventuale vincitore sarebbero piovuti anche i rapporti giuridici già in essere con i precedenti aggiudicatari, ossia Falck e Waste Italia. Tradotto, qualcosa come 330 milioni di euro da restituire ai due gruppi (240 a Falck e 90 a Waste Italia). Un debito che risale al primo bando per l’affidamento dell’appalto, emanato dall’Arra nel 2002. Gara “bocciata” dalla Corte di giustizia europea ben cinque anni dopo, nel 2007: l’Arra aveva infatti dimenticato di far pubblicare il bando anche sulla Gazzetta europea, Leggi tutto »

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Ecomafia veneta: le rotte dei rifiuti speciali

All’alba del 24 giugno scorso, i carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Venezia, a conclusione di un’indagine denominata “Serenissima”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Padova, hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere, numerosi provvedimenti di obbligo di dimora, sequestri e perquisizioni nei confronti di un’azienda con sede a Badia Polesine che gestisce rifiuti nel Veneto, con ramificazione nelle province di Padova e Rovigo. L’accusa è di traffico illecito transfrontaliero di rifiuti; nella fattispecie si tratta di spedizioni di rifiuti, per lo più tossici, verso la Cina, dove vengono riutilizzati per la costruzione di giocattoli ed altri prodotti e poi esportati verso tutti i Paesi del mondo. L’indagine, avviata da un controllo ispettivo eseguito presso l’area doganale del Porto di Venezia nel 2005, ha accertato un traffico illecito di rifiuti speciali verso la Repubblica Popolare Cinese. I rifiuti speciali, anche di natura pericolosa, attraverso il solo passaggio negli impianti dell’azienda di Badia Polesine, venivano “trasformati” in “merce” o in “rifiuti recuperati”, senza che in realtà fosse stata effettuata alcuna operazione di recupero, attestando inoltre in atti pubblici, destinati a comprovare la qualità e la non pericolosità di quanto esportato verso la Repubblica Popolare Cinese, come anche la loro regolarità in caso di controlli da parte delle Forze dell’Ordine. Leggi tutto »

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Eco-News

Ugento: Burgesi chiude i battenti

Decisione del commissario regionale per l’emergenza ai rifiuti: dopo le polemiche e le richieste, mantenuti gli accordi sulla discarica ugentina. Gabellone: “Sono state accolte le nostre richieste”

E alla fine Burgesi chiude: la discarica ugentina della discordia, che tante polemiche e tante preoccupazioni aveva destato nei mesi scorsi, soprattutto nella fase più critica della gestione rifiuti lo scorso gennaio, come previsto dagli accordi raggiunti da tempo in Prefettura, in particolar modo nella riunione del 7 gennaio scorso (che aveva già dato l’indicazione di chiusura della discarica entro il 30 giugno) e come da impegno dell’ente provinciale, smette di accogliere rifiuti. I tir dell’Ato Lecce 3, dunque, prendono la via per Conversano. Lo ha deciso il commissario delegato per l’emergenza ai rifiuti in Puglia, il Presidente della Regione, Nichi Vendola, venendo incontro alle richieste del territorio e della provincia, espresse anche nell’ultimo incontro istituzionale di fine settimana scorsa. Esprime soddisfazione per la notizia il neo presidente della provincia di Lecce, Antonio Gabellone, che saluta questa chiusura come una “svolta per il Salento” e che ritorna sulla questione della gestione dei rifiuti: Leggi tutto »

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Eco-News, Trash Pictures

Regi Lagni, piove sull’avvelenato

Ogni volta che piove i liquami vanno dritti in mare. All’impianto di depurazione, mancano ancora le coclee, viti lunghe 30 metri, comprate e non ancora montate

Quando piove, metà dei liquami che do­vrebbero essere inviati all’impianto di depurazione di Foce Regi Lagni, è scaricata direttamente nei canali di epoca bor­bonica e quindi a mare. Colpa della mancanza delle coclee, le grosse viti lunghe 30 metri e del diametro di 3, acquista­te ormai molti mesi fa ma non ancora montate.
È scritto nero su bianco nella relazione dell’incontro che si è svolto poco più di un mese fa in Commissione Ambien­te, presieduta da Michele Ragosta. Per l’assessorato all’Am­biente della Regione c’erano Walter Ganapini, titolare della delega, e Bruno Orrico. Quest’ultimo è l’uomo che segue più da vicino la vicenda dei depuratori. Impianti di proprie­tà della Regione, ma affi­dati in gestione ad Hydrogest. Una testimo­nianza importante, quel­la del funzionario regio­nale. Fotografa infatti una situazione preoccu­pante e garantisce che, le coclee sarebbero state installate al massimo en­tro 15 giorni dall’incon­tro. Si era a metà mag­gio. Un mese e mezzo do­po ancora giacciono nel piazzale dell’impianto e ancora, quindi, metà dei liquami finiscono diret­tamente nei Regi Lagni, quando il tempo è incle­mente. Leggi tutto »

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Eco-News

Nasce il pirogassificatore ligure

Un marchio tutto ligure per il nuovo pirogassificatore di biomasse che entrerà in funzione a Caluso, nel Torinese. L’impianto, che rappresenta l’evoluzione tecnologica del classico termovalorizzatore per lo smaltimento dei rifiuti, sarà più economico, meno impattante e più facile sia da realizzare che da gestire. Realizzato interamente in Italia, il suo sviluppo impiantistico è stato curato dal gruppo imprenditoriale che fa capo al presidente degli industriali liguri, Umberto Risso, e dalla società piemontese Cip. Ai lavori hanno contribuito il progettista Luigi Bellomo, l’ingegnere varazzino Ferruccio Pittaluga, docente dell‘Università di Genova al Campus di Savona, e la società savonese Combustion Laboratory. Nell’impianto torinese, per il quale sono stati investiti circa 3 milioni di euro, saranno sottoposti a pirogassificazione residui di produzioni agricole, biomasse forestali, foglie, scarti dell’industria alimentare. Il pirogassificatore avrà una potenza elettrica di 400 kilowatt ed una termica di 600 kw. Leggi tutto »

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Eco-News

Chiaiano: cava allagata, i liquami per strada

28 Giugno 2009, ore 17:51 - Situazione all’interno della discarica di Chiaiano

( immagine webcam: emergenzarifiuticampania.it )

Via Cupa del Cane allagata , le foto sono disponibili QUI

Fango e schiuma bianca provenienti da via cupa dei Cani rendono impraticabile il Poggio Vallesana

Allagata via Cupa dei Cani. Il viale alberato che congiunge via Santa Maria a Cubito al parco delle Colline, passando per il Poggio Vallesana, è letteralmente impraticabile.

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Eco-News

Nucleare sicuro? Zwentendorf docet

Il vecchio impianto di Zwentendorf sarà convertito alla produzione di energia rinnovabile attraverso l’installazione di moduli fotovoltaici, per un totale di 3 MW

Dopo trenta anni di inattività, il sito nucleare austriaco di Zwentendorf (situato circa cinquanta chilometri a ovest di Vienna) è pronto a tornare in attività…producendo energia solare. Chiusa negli anni ’70 a seguito di un referendum popolare, in realtà la centrale non entrò mai in funzione, per poi essere completamente abbandonata quando nel ’99 gli austriaci inserirono nella Costituzione la rinuncia all’energia dell’atomo. La centrale (o perlomeno quello che ne resta dallo smantellamento) torna a far parlare ora che l’azienda di fornitura di elettrica ENV (Energie Versorgung Niederösterreich), dopo aver acquistato il sito nel 2005, si appresta a trasformarla in un impianto per la produzione d’energia fotovoltaica. Nei prossimi mesi la facciata di cemento, il tetto e parte dei 14 acri di terreno adiacente saranno, infatti, ricoperti di moduli per una produzione iniziale di 3MW. Si tratta di un quantitativo modesto, ma che permetterà di provvedere al fabbisogno di un migliaio di abitazioni e fornirà un ulteriore contributo all’obiettivo austriaco del passaggio dal 70% al 78% della quota di rinnovabili nel consumo elettrico, entro il 2010. Leggi tutto »

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