Si chiama “Liberambiente” la prima associazione ambientalista di centro-destra che ha come scopo quello di “rendere compatibile lo sviluppo economico con l’ambiente, analizzando il rapporto tra uomo e natura, su basi scientifiche, con un approccio laico e liberale”.

Lo ha dichiarato il deputato del Pdl Roberto Tortoli, Presidente della neo Associazione ambientalista. “Vogliamo affrontare i temi ambientali superando l’ideologica posizione dei verdi che ha contribuito, negli anni, a procurare disastri con una politica di vuota demagogia. Tra le proposte dell’associazione la realizzazione di termovalorizzatori per lo smaltimento dei rifiuti speciali, con nuove regole che applichino il principio di responsabilita’ nazionale basato sul tanto si produce, tanto si deve smaltire“. (Votaberlusconi.it)

***

L’Italia ha fatto male a sottoscrivere il protocollo di Kyoto, la cui impalcatura e’ da rivedere”, e a prendere impegni sul pacchetto Ue energia e clima 20-20-20. Cosi’ il presidente della commissione Ambiente del Senato Antonio D’Ali’, a margine del convegno sui rifiuti di Liberambiente. D’Ali’ spiega la sua posizione: ”Il protocollo di Kyoto e’ un fallimento perche’ non e’ stato firmato da tutti. E l’Italia non ha valutato la capacita’ e la struttura dell’economia nazionale per raggiungere quei risultati” che ”erano gia’ di per se’ degli obiettivi irraggiungibili”. La clausola di revisione sul pacchetto Ue (a marzo 2010), aggiunge, e’ ”buona” perche’ ”permette di effettuare delle rimodulazioni”. Il presidente della commissione Ambiente ritorna anche sulla mozione sui cambiamenti climatici dei senatori del Pdl: ”Semplicemente si vuole dare ascolto a chi ha una posizione diversa e non solo a quella dominante dell’Ipcc” che sembra ”condizionata in modo pesante da fondamentalismi ambientali. Una cosa - aggiunge D’Ali’ - e’ dire che l’uomo e’ la causa del riscaldamento globale, altro e’ verificare se c’e’ un mix di fattori’‘. E sui negoziati: ”Piu’ che accordi globali, penso a accordi bilaterali, non ne escluderei uno tra Usa e Cina’‘. (ANSA).

***

E’ imminente la produzione di energia” per il termovalorizzatore di Acerra. Lo dice il direttore sistemi energetici di A2A Spa, Antonio Bonomo, a margine di un convegno della neonata associazione ambientalista ‘Liberambiente’ oggi a Roma. La produzione effettiva - aggiunge Bonomo - sara’ ”di circa 90 megawatt, ovvero il netto’‘ quelli che escono e non servono all’autoalimentazione. Il passaggio da Impregilo a A2A, rileva il direttore, avverra’ ”con il certificato di collaudo: da circa tre mesi - osserva - i tecnici di A2A sono ad Acerra a seguire questa fase di messa a punto e prova. E’ un modo scrupoloso di procedere ma necessario”. (ANSA)

***

La dichiarazione del vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera alla conferenza di settore promossa a Palazzo Marini dalla neonata associazione ambientalista Liberambiente:

- “Se Veolia va via la Calabria si trova in crisi perche’ in questa regione c’e’ un’emergenza rifiuti piu’ della Campania“. Cosi’ interviene sulla seconda linea del termovalorizzatore calabrese che da Gioia Tauro potrebbe essere spostata a Cosenza, il vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera Roberto Tortoli parlando a margine della conferenza ‘Rifiuti speciali: la nuova frontiere dell’emergenza’ promossa a Palazzo Marini dalla neonata associazione ambientalista Liberambiente, la prima del centrodestra che viene presentata oggi dal suo presidente, Roberto Tortoli. (Adnkronos)

***

Evitare che siano posti limiti troppo rigidi alle intercettazioni telefoniche”. In questo modo il presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti, Gaetano Pecorella, parla, a margine di un convegno dell’associazione Liberambiente, della legge in discussione sulle intercettazioni rispetto al traffico illecito di rifiuti. ”La legge sulle intercettazioni - osserva Pecorella - se non viene emendata subito su questo tema rischia di non includere i rifiuti. E’ un limite per gran parte delle inchieste che dalle intercettazioni sono partite: il parlamento ne tenga conto” anche perche’ servono ”per contrastare i reati satellite’‘. I punti essenziali tracciati dal presidente riguardano il sistema delle contravvenzioni che dovrebbero trasformarsi ”in delitti contro l’ambiente”. A questo proposito, Pecorella ritiene che sarebbe ”opportuno dedicare un titolo del codice penale ai reati ambientali perche’ oggi gran parte della criminalita’ vive e prospera, oltre che con la droga, con il traffico illecito dei rifiuti”. Pecorella rileva anche come importanti azioni di ”tracciabilita’ sui mezzi di trasporto” anche ”attraverso una legge” e maggiore attenzione agli illeciti che avvengono sull’alterazione dei documenti. (ANSA)

Bookmark and Share