Rifiuti in Campania, verso l’apertura di 5 discarice
Il generale Giannini all’Adnkronos: ”Renderemo autonome quasi tutte le province della Campania con l’apertura, dopo Napoli, dei siti a San Tammaro, Terzigno e Andretta”. Manca all’appello solo Salerno: “Aspettiamo che ci venga indicato un luogo”. E annuncia: ”Quando, fra 3 o 4 anni, avremo riempito le cave sopra ci faremo un’area verde”
“Non solo abbiamo aperto la discarica a Chiaiano ma prima abbiamo bonificato un sito inquinato da materiale edilizio che conteneva amianto. Stiamo facendo una ripulitura della zona, dove ci sono queste cave. Quando, fra 3 o 4 anni, avremo riempito questi ‘buchi’, vittime di scempi del passato, sopra ci faremo un parco, con tanto verde“. Lo ha detto all’ADNKRONOS il generale di divisione Franco Giannini, Vicario del Sottosegretario all’emergenza rifiuti in Campania, Guido Bertolaso, a margine di una delle visite di orientamento alla Scuola Militare Nunziatella da parte delle scuole medie superiori della Campania. Leggi tutto »
28 feb 2009 redazione 9online 1 commento
A Desio il 2 marzo sarà in programma un’Assemblea aperta per discutere del rinnovo dell’impianto di termovalorizzazione esistente nel Comune. La Provincia di Milano sarà presente per ricordare il percorso partecipato che ha portato all’approvazione del suo Piano rifiuti e per ricordare i principi che lo ispirano.
Divieto di dimora per il primo cittadino di Marano (Napoli), Salvatore Perrotta. Il sindaco che da tempo combatte in prima linea contro la discarica di Chiaiano è accusato di abuso d’ufficio, falsità ideologica in atti pubblici e anche della realizzazione di una discarica abusiva di rifiuti solidi urbani. Lo stesso provvedimento è stato adottato anche per il dirigente del comune Francesco Buggè.
Molti in Francia e in Finlandia ne sono certi. Parigi ha fatto l’affare del secolo. Il furbo presidente Nicolas Sarkozy è riuscito a vendere a Silvio Berlusconi addirittura quattro centrali nucleari EPR, cosiddette di terza generazione. Le ha spacciate per tecnologia nuova e appetita. In realtà sono impianti vecchi e costosi, che nessuno vuole.
In un periodo di crisi come quello attuale, quattro dipendenti dell’Amiat di Torino arrotondavano lo stipendio vendendo parti di elettrodomestici, che raccoglievano come rifiuti speciali, come pezzi di ricambio. Per questo i carabinieri per la tutela dell’Ambiente di Torino li hanno denunciati per truffa aggravata e danni alla società. I quattro indagati, che forse avevano difficoltà ad arrivare a fine mese, hanno pensato bene di approfittare del loro ruolo per trarne beneficio, esentasse. Così ogni giorno, durante l’orario di servizio, raccoglievano tra Torino e provincia i rifiuti ingombranti (lavatrici, frigoriferi, televisori, ecc.) e invece di portarli nei siti di stoccaggio autorizzati, li depositavano altrove, smontandoli. Non contenti prelevavano anche dagli stessi siti di stoccaggio altri elettrodomestici caricandoli sui mezzi dell’Amiat. I pezzi di ricambio venivano poi venduti “in nero”. Incasso netto al mese, dai tre ai cinque mila euro, che i quattro si dividevano equamente. All’Amiat i conti però non tornavano e hanno così allertato i carabinieri del Noe di Torino che dopo cinque mesi di indagini hanno scoperto la truffa. (LaStampa.it)
Intercettazioni e riprese dell´inchiesta che ha visto coinvolto l´Aser di Salerno con impiegati della Costiera Amalfitana, area principale di riferimento di Positano News, che pur trattando di tutta la Campania, è il principale quotidiano dell´area Amalfitana-Sorrentina. Coinvolti dipentendi della Costa d´ Amalfi, di Positano, Scala, Tramonti, Vietri sul mare. Inizieranno domani mattina, per concludersi lunedì, gli interrogatori di garanzia dei quattro dirigenti dell´Aser spa arrestati nell´ambito dell´inchiesta del pm Frattini su un presunto giro di illecito smaltimento di rifiuti, con le ulteriori contestazioni di falso e di truffa in danno degli enti pubblici. Giorgio Ruggiero, Raffaele Rinaldi, Marco Ugatti ed Erasmo Venosi, rispettivamente amministratore (in carica fino al novembre scorso), direttore generale, direttore tecnico e capo del personale della Aser spa di Pontecagnano Faiano
“Il 2009 sarà l’anno cruciale per quanto riguarda l’abbandono delle gestioni straordinarie e il ritorno a formule di gestione che vedano le amministrazioni campane riassumere pienamente le loro responsabilità”. È quanto scrive il sottosegretario di Stato all’emergenza rifiuti in Campania Guido Bertolaso nella relazione al Parlamento sullo stato delle attività che hanno consentito da maggio scorso la rimozione dalle strade di quasi 1,8 milioni di tonnellate di rifiuti. Imponente anche l’opera di rendicontazione: il sottosegretario ha ‘ereditato’ debiti per 439 milioni di euro mentre il disavanzo previsto per il 2009 che tiene conto dei contenziosi giudiziari è quantificato ottimisticamente in non meno di 830 milioni. 
Lo ricordo bene il referendum antinucleare dell’87. Lo ricordo perché è stato l’unico nell’intensa storia referendaria italiana per il quale non fu fatta (e nemmeno richiesta) alcuna campagna televisiva d’informazione. L’iniziativa di smantellare le poche centrali italiane partì da Claudio Martelli, reduce da un convegno socialista in Germania. Il 26 aprile del 1986 c’era stato l’incidente di Chernobyl (Ucraina) e s’era diffusa nel mondo una comprensibile preoccupazione. Con una differenza: gli altri paesi perfezionarono i meccanismi di protezione delle loro centrali rilevando che l’impianto ucraino era un ferrovecchio e guardandosi bene, in ogni caso, dal chiudere i propri; l’Italia fu l’unica a fare harakiri distruggendo, insieme con i propri quattro impianti, una competenza scientifica formidabile e l’intera industria nazionale del settore.