Archivio di febbraio, 2009

Eco-News

Rifiuti in Campania, verso l’apertura di 5 discarice

Il generale Giannini all’Adnkronos: ”Renderemo autonome quasi tutte le province della Campania con l’apertura, dopo Napoli, dei siti a San Tammaro, Terzigno e Andretta”. Manca all’appello solo Salerno: “Aspettiamo che ci venga indicato un luogo”. E annuncia: ”Quando, fra 3 o 4 anni, avremo riempito le cave sopra ci faremo un’area verde”

Non solo abbiamo aperto la discarica a Chiaiano ma prima abbiamo bonificato un sito inquinato da materiale edilizio che conteneva amianto. Stiamo facendo una ripulitura della zona, dove ci sono queste cave. Quando, fra 3 o 4 anni, avremo riempito questi ‘buchi’, vittime di scempi del passato, sopra ci faremo un parco, con tanto verde“. Lo ha detto all’ADNKRONOS il generale di divisione Franco Giannini, Vicario del Sottosegretario all’emergenza rifiuti in Campania, Guido Bertolaso, a margine di una delle visite di orientamento alla Scuola Militare Nunziatella da parte delle scuole medie superiori della Campania. Leggi tutto »

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Desio, assemblea aperta su inceneritore

A Desio il 2 marzo sarà in programma un’Assemblea aperta per discutere del rinnovo dell’impianto di termovalorizzazione esistente nel Comune. La Provincia di Milano sarà presente per ricordare il percorso partecipato che ha portato all’approvazione del suo Piano rifiuti e per ricordare i principi che lo ispirano.

Il Piano Rifiuti – afferma l’assessora all’Ambiente Bruna Brembilla della Provincia di Milano - ha avuto un notevole contributo da parte di diversi portatori di interessi che, fin dal 2006, hanno avuto modo di discutere le linee guida del Piano, adottato definitivamente lo scorso mese di novembre. Si tratta di un Piano condiviso con i Comuni e rispondente agli effettivi bisogni di smaltimento del territorio. Un Piano evoluto e all’avanguardia ispirato al principio delle 3R: Riduzione, Riciclo, Recupero”. Leggi tutto »

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Marano, divieto di dimora per sindaco Perrotta

Primo cittadino indagato per realizzazione discarica abusiva. I comitati: “provvedimento ad orologeria”

Divieto di dimora per il primo cittadino di Marano (Napoli), Salvatore Perrotta. Il sindaco che da tempo combatte in prima linea contro la discarica di Chiaiano è accusato di abuso d’ufficio, falsità ideologica in atti pubblici e anche della realizzazione di una discarica abusiva di rifiuti solidi urbani. Lo stesso provvedimento è stato adottato anche per il dirigente del comune Francesco Buggè. Leggi tutto »

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Quanto ci costerà il bidone nucleare

Con la vendita di quattro centrali nucleari all’Italia, il piazzista Sarkozy ha avuto la meglio sull’imbonitore Berlusconi. Tutte le falle della tecnologia

Molti in Francia e in Finlandia ne sono certi. Parigi ha fatto l’affare del secolo. Il furbo presidente Nicolas Sarkozy è riuscito a vendere a Silvio Berlusconi addirittura quattro centrali nucleari EPR, cosiddette di terza generazione. Le ha spacciate per tecnologia nuova e appetita. In realtà sono impianti vecchi e costosi, che nessuno vuole.
L’annuncio del ritorno al nucleare dell’Italia con l’accordo tra Sarkozy e Berlusconi per la costruzione di quattro centrali entro il 2020 è stato accolto da molte critiche. Alcune sono, per così dire, generali: di rifiuto della fonte nucleare in quanto tale. Altre sono invece puntuali: riguardano proprio la specifica tecnologia degli European pressurized water reactors, gli impianti EPR che la Francia, finora, era riuscita a vendere solo a se stessa e alla Finlandia, generando in entrambi i casi molte perplessità e qualche malumore persino nei più convinti sostenitori della fonte nucleare. Leggi tutto »

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4 netturbini vendevano rifiuti

In un periodo di crisi come quello attuale, quattro dipendenti dell’Amiat di Torino arrotondavano lo stipendio vendendo parti di elettrodomestici, che raccoglievano come rifiuti speciali, come pezzi di ricambio. Per questo i carabinieri per la tutela dell’Ambiente di Torino li hanno denunciati per truffa aggravata e danni alla società. I quattro indagati, che forse avevano difficoltà ad arrivare a fine mese, hanno pensato bene di approfittare del loro ruolo per trarne beneficio, esentasse. Così ogni giorno, durante l’orario di servizio, raccoglievano tra Torino e provincia i rifiuti ingombranti (lavatrici, frigoriferi, televisori, ecc.) e invece di portarli nei siti di stoccaggio autorizzati, li depositavano altrove, smontandoli. Non contenti prelevavano anche dagli stessi siti di stoccaggio altri elettrodomestici caricandoli sui mezzi dell’Amiat. I pezzi di ricambio venivano poi venduti “in nero”. Incasso netto al mese, dai tre ai cinque mila euro, che i quattro si dividevano equamente. All’Amiat i conti però non tornavano e hanno così allertato i carabinieri del Noe di Torino che dopo cinque mesi di indagini hanno scoperto la truffa. (LaStampa.it)

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Salerno, retroscena dello scandalo rifiuti

Intercettazioni e riprese dell´inchiesta che ha visto coinvolto l´Aser di Salerno con impiegati della Costiera Amalfitana, area principale di riferimento di Positano News, che pur trattando di tutta la Campania, è il principale quotidiano dell´area Amalfitana-Sorrentina. Coinvolti dipentendi della Costa d´ Amalfi, di Positano, Scala, Tramonti, Vietri sul mare. Inizieranno domani mattina, per concludersi lunedì, gli interrogatori di garanzia dei quattro dirigenti dell´Aser spa arrestati nell´ambito dell´inchiesta del pm Frattini su un presunto giro di illecito smaltimento di rifiuti, con le ulteriori contestazioni di falso e di truffa in danno degli enti pubblici. Giorgio Ruggiero, Raffaele Rinaldi, Marco Ugatti ed Erasmo Venosi, rispettivamente amministratore (in carica fino al novembre scorso), direttore generale, direttore tecnico e capo del personale della Aser spa di Pontecagnano Faiano Leggi tutto »

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Bertolaso: Nel 2009 normalità ma è allarme risorse

Il 2009 sarà l’anno cruciale per quanto riguarda l’abbandono delle gestioni straordinarie e il ritorno a formule di gestione che vedano le amministrazioni campane riassumere pienamente le loro responsabilità”. È quanto scrive il sottosegretario di Stato all’emergenza rifiuti in Campania Guido Bertolaso nella relazione al Parlamento sullo stato delle attività che hanno consentito da maggio scorso la rimozione dalle strade di quasi 1,8 milioni di tonnellate di rifiuti. Imponente anche l’opera di rendicontazione: il sottosegretario ha ‘ereditato’ debiti per 439 milioni di euro mentre il disavanzo previsto per il 2009 che tiene conto dei contenziosi giudiziari è quantificato ottimisticamente in non meno di 830 milioni. Leggi tutto »

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Acerra, ufficializzato l’inc-day

Dopo il toto-discarica, impazza anche il toto-inceneritore: prima a gennaio, poi a giugno perchè a marzo non ce la si fa, poi nuovamente marzo. “Ai postumi l’ardua sentenza”. Leggi tutto »

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Il Fisico Parisi: “Puntare sul nucleare non ha senso”

Giorgio Parisi, dice Wikipedia, “è uno dei fisici più autorevoli del mondo secondo la scala h-index ed è considerato uno dei migliori scienziati italiani in assoluto”. Insegna “Teorie Quantistiche” nel Dipartimento di Fisica dell’Università di Roma “La Sapienza” ed è stato a lungo ricercatore presso l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Polisblog lo ha incontrato per commentare l’intesa raggiunta tra il premier Berlusconi e il presidente Sarkozy sullo sviluppo di reattori di terza generazione al fine di produrre energia grazie all’atomo.
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Vespa: “Nucleare? Finalmente!”

Il commento di Bruno Vespa sul ritorno al nucleare nello Stivale

Lo ricordo bene il referendum antinucleare dell’87. Lo ricordo perché è stato l’unico nell’intensa storia referendaria italiana per il quale non fu fatta (e nemmeno richiesta) alcuna campagna televisiva d’informazione. L’iniziativa di smantellare le poche centrali italiane partì da Claudio Martelli, reduce da un convegno socialista in Germania. Il 26 aprile del 1986 c’era stato l’incidente di Chernobyl (Ucraina) e s’era diffusa nel mondo una comprensibile preoccupazione. Con una differenza: gli altri paesi perfezionarono i meccanismi di protezione delle loro centrali rilevando che l’impianto ucraino era un ferrovecchio e guardandosi bene, in ogni caso, dal chiudere i propri; l’Italia fu l’unica a fare harakiri distruggendo, insieme con i propri quattro impianti, una competenza scientifica formidabile e l’intera industria nazionale del settore.
A Martelli si accodarono subito il Pci e la Dc, terrorizzati dalla campagna demagogica che si scatenò dopo Chernobyl. La lobby petrolifera fece il resto. E nel segreto dell’urna gli italiani furono chiamati a rispondere a quesiti complicatissimi che gli elettori intesero tuttavia in questo modo: volete che i vostri figli portino sul corpo le contaminazioni radioattive dei bambini ucraini? Rispondete sì o no. Si può immaginare il risultato. Leggi tutto »

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