Discarica Chiaiano, dossier sulla ditta
Una nota della prefettura fa nuovamente annuvolare il cielo su Chiaiano. La ditta al lavoro, la Ibi Idrobiompianti, segnala il palazzo di governo, non ha alcuna controindicazione antimafia, ma alcuni soci dell’impresa hanno collezionato una richiesta di citazione in giudizio da parte della procura di Lagonegro per «attività di gestione dei rifiuti non autorizzata» e un’analoga richiesta della procura di Palermo per truffa.
A carico dei rappresentanti dell’impresa e dei direttori tecnici risultano, poi, complessivamente sei segnalazioni da parte dei carabinieri di diverse città italiane per violazione sulle norme ambientali e una da parte del Gip di Napoli per reati contro la pubblica amministrazione. E nei giorni scorsi due soci sono stati denunciati dal Noe di Salerno per la discarica di Savignano.
Per chiarire la situazione la struttura del sottosegretario ha chiesto all’impresa di inviare entro quindici giorni tutta la documentazione specifica. «Tutte le ditte non hanno i requisiti necessari - spiega il capomissione del sottosegretario, Nicola Dell’Acqua - non possono lavorare per noi». «Noi facciamo da quaranta anni questo lavoro, costruiamo impianti di compostaggio, di riciclaggio, di depurazione e discariche - spiega l’azionista di riferimento dell’impresa Antonio D’Amico - Per quanto riguarda le note della prefettura si tratta di cose irrilevanti ai fini dell’espletamento delle nostre attività e quindi sul tema ha già risposto il nostro legale, Gennaro Lepre. Gestendo 300 impianti si può facilmente incorrere in denunce. Ma la cosa importante è che non siamo mai stati condannati nemmeno in primo grado». Leggi tutto »
31 gen 2009 redazione 9online nessun commento
“Le voci che circolano in questi giorni sono infondate”. Così si esprime Marcello Arminio, sindaco di Bisaccia sulla notizia che vedrebbe ormai certa la decisione della realizzazione di una discarica sul Formicoso. Il sito è stato considerato idoneo dall’Arpac (Agenzia Regionale Protezione Ambientale Regionale) per la realizzazione di una discarica, tuttavia Arminio sottolinea come “ci siano altre condizioni, al di là di quella strettamente ambientale, che devono essere vagliate e considerate”. È proprio delle ultime ore la notizia dell’incontro del Comitato di difesa del territorio mercoledì prossimo, 4 febbraio, a Napoli presso la struttura commissariale di Piazza del Plebiscito. Il Comitato Formicoso discuterà insieme al Generale Franco Giannini dell’ormai nota questione del Formicoso il cui destino è strettamente legato all’esito dei carotaggi e delle altre analisi effettuate da tre mesi a questa parte.
Su segnalazione dello staff di ChiaiaNOdiscarica.it, pubblichiamo due estratti di articoli che riguardano le due denunce per gestione illecita di rifiuti ai danni di dipendenti della ditta che gestisce Chiaiano e Savignano Irpino e il sequestro dei carabinieri del NOE di 2400 tonnellate di percolato proveniente dalla discarica di Pustarza.
Potrebbe finire in una bolla di sapone il pignoramento, effettuato dalla Provincia, nei confronti dei comuni di Enna, Piazza Armerina e Barrafranca per 180 mila euro ciascuno, somma che avrebbe dovuto pagare la società EnnaEuno o Ato Rifiuti. Ieri mattina il sindaco Rino Agnello si è recato in tribunale, accompagnato dall’avvocato Viviana Fonte, per portare una sua memoria difensiva al giudice Francesco Occhipinti, presente l’avvocato della Provincia, mentre i comuni di Barrafranca e Piazza Armerina hanno inviato per raccomandata delle memorie difensive, sostenendo di essere creditori e non debitori nei confronti dell’Ato Rifiuti, avendo versato parecchie anticipazioni, superiori al debito che la Provincia sostiene di avere nei confronti di questi comuni. Un pignoramento che ha provocato un mare di critiche, arrivate da ogni parte, che qualcuno ha definito volutamente strumentale, che ha provocato reazioni in tutti gli ambienti politici ed amministrativi del territorio provinciale. Il sindaco ha comunicato al giudice Occhipinti ed all’avvocato della Provincia, che il comune di Enna è debitore nei confronti dell’Ato Rifiuti di 1.260 euro per gli impegni elettorali della dipendente Maria Giovanna Pugliesi, consigliere comunale del PD.
Si legge O.r.so. e significa Osservatorio rifiuti sovraregionale. È questa l’innovazione in tema di rifiuti voluta dalla Provincia, un software per la raccolta on line di ogni dato relativo alla produzione e allo smaltimento dei rifiuti. Il software è stato presentato ieri dall’assessore Enio Decorte ed è immediatamente operativo, a disposizione dei Comuni per dare forma a una vera e propria banca dati unificata a livello provinciale e regionale. Un programma che è stato predisposto dall’Arpa di Lombardia e Veneto, adottato da Marche, Toscana, Liguria, Provincia di Trento, ma anche dalle Province di Pordenone, Gorizia e Trieste. Quella di Udine, insomma, si allinea per l’utilizzo delle tecnologie con Decorte pronto a lanciare un appello affinché i comuni comincino da subito a utilizzarlo. «Chiediamo – ha detto l’assessore – un piccolo sforzo perché provvedano a utilizzare da subito O.r.so. Così da consentirci di poter consultare entro aprile i dati relativi al 2008».
La Regione Liguria ha deciso stamani con una delibera il commissariamento della Provincia di Imperia per quanto riguarda la gestione del ciclo dei rifiuti. Lo hanno annunciato il presidente Claudio Burlando e l’assessore Franco Zunino.
Sta diventando un “giallo” l’intervento di bonifica ambientale intrapreso in località “Fossa di Lavagnin“, comune di Pontinvrea, dove vengono stoccati da diversi mesi rifiuti provenienti dal Centro e Nord Italia. Un problema che non riguarda solo i pontesini ma coinvolge gli abitanti di tutta una valle, quella attraversata dal torrente Erro che nasce pochi chilometri dal sito incriminato e potrebbe venire contaminato dalle infiltrazioni provenienti dalla cava.
Tutti a giudizio per tutti i reati i 25 imputati dell’inchiesta «Rompiballe». La decisione, che segna il pieno successo della tesi accusatoria dei pm Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo, è stata presa ieri pomeriggio dal gup Raffaele Piccirillo, al termine di un’udienza che in alcuni momenti è stata tesa; non potrà non ripercuotersi sullo stralcio che riguarda il prefetto Pansa e altri cinque indagati, su cui deve decidere il procuratore Lepore.