Dopo tanti tentativi andati a vuoto, finalmente si potrà effettuare uno studio epidemiologico sui territori su cui gravano siti nucleari in fase di dismissione, come Latina.

Il consiglio regionale ha approvato l’emendamento proposto da Fabrizio Cirilli, inserendolo nella legge finanziaria 2009. Lo studio epidemiologico era previsto fino ad oggi, solo per le aree sottoposte alla servitù delle discariche. D’ora in avanti, l’indagine riguarderà anche le zone interessate da centrali nucleari dismesse. Un provvedimento ad hoc per il capoluogo pontino. Cirilli è stato il primo ad esporsi, ma la sua iniziativa ha ricevuto il sostegno del vice-capogruppo regionale del Pd, Claudio Moscardelli. Ad essi si sono aggiunti anche altri consiglieri pontini sia di maggioranza che di opposizione, tanto che la giunta ha fatto propria la proposta del consigliere del Gruppo Misto. Sia Cirilli che Moscardelli, di fatto, hanno evidenziato nei loro interventi, come il territorio di Latina abbia la peculiarità (che è anche un triste primato), di avere entrambe le servitù in un raggio di appena un chilometro e mezzo. Con l’inserimento di questo articolo nella legge finanziaria, si apre dunque un nuovo importante fronte per capire se esistono correlazioni tra queste servitù e le patologie delle quali sono affette le persone che vivono nelle zone limitrofe ad esse.
La giunta ha dunque dato il via libera a quello che è considerato il più importante articolo del pacchetto anti-crisi varato dall’amministrazione Marrazzo (costituzione di un fondo di solidarietà regionale per aiuti economici ai soggetti sovra indebitati, il cui funzionamento verrà illustrato dallo stesso Cirilli martedì 22 dicembre in un’apposita conferenza stampa) nella discussione sulla legge finanziaria. Nelle ultime settimane sull’argomento si erano registrate prese di posizioni in favore dello studio epidemiologico. Ribaldo Di Fazio (An) si era detto pronto a presentare un’interrogazione al ministro dell’Ambiente.
Il responsabile della Sanità latinense del Partito Democratico, Giuseppe Campagna, insieme al collega di partito, Fabrizio Mattioli, aveva proposto nei mesi scorsi l’avvio di uno studio epidemiologico sulla discarica di borgo Montello. Un’iniziativa che ha incontrato il favore anche dei consiglieri di maggioranza, e per la quale sono stati stanziati fondi dall’amministrazione comunale. Senonchè, gli stessi esponenti della minoranza di centro-sinistra, hanno contestato la mancata destinazione dei fondi da parte dell’amministrazione comunale verso l’indagine epidemiologica. L’emendamento Cirilli rappresenta il punto di arrivo di una lunga battaglia condotta da diversi esponenti politici di entrambi gli schieramenti. Resta aperto il dibattito sul futuro della centrale nucleare.
Si guarda con attenzione la fase di smantellamento dell’impianto di borgo Sabotino, che si dovrebbe concludere entro il 2018. C’è ancora incertezza sulla sede del deposito nazionale delle scorie radioattive. L’ex ministro Bersani promosse una commissione per l’individuazione del deposito nazionale. Relazione ed esito sarebbero state consegnate al Governo lo scorso 8 ottobre.

(Il Tempo.it)

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