Cdm, approvato il decreto rifiuti
Dalle varie agenzie di stampa stiliamo un piccolo sunto delle misure previste dal dl approvato stamane dal Consiglio dei Ministri:
Il consiglio dei ministri ha approvato oggi un decreto legge che completa il pacchetto di misure per superare l’emergenza dei rifiuti in Campania e prevede la reclusione per chi abbandona rifiuti ingombranti nelle zone di crisi.
Lo hanno detto il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Guido Bertolaso. (Reuters)
“Il decreto contiene misure più stringenti di vigilanza degli enti locali e sanzioni per chi non osserva le misure previste in materia di difesa ambientale“, ha detto il ministro in una conferenza stampa al termine del cdm.
In particolare, chi abbandona rifiuti ingombranti — come materassi, mobili da cucina — nelle zone in cui vige lo stato d’emergenza, come la Campania, rischia il carcere.
“Chi abbandona rifiuti pesanti in strada rischia da 6 mesi a 3 anni di reclusione e, se colto in flagrante, può essere arrestato“, ha detto Bertolaso.
Il decreto legge sui rifiuti, approvato oggi dal Cdm, consente il commissariamento dei comuni inadempienti per lo smaltimento. Il decreto legge prevede anche l’arresto per chi lascia rifiuti ingombranti nelle regioni dove e’ in vigore lo stato di emergenza (ad esempio la Campania). E’ previsto anche lo smaltimento della spazzatura cosiddetta speciale (ad esempio l’amianto). Leggi tutto »
31 ott 2008 redazione 9online nessun commento
“L’emergenza rifiuti in Campania e’ la punta dell’iceberg di un problema piu’ vasto che investe anche il resto d’Italia“. Lo ha detto il sottosegretario Guido Bertolaso intervenendo a Radiotre. A conferma di cio’ Bertolaso ha portato l’esempio del Lazio dove, ha detto, la mega discarica alle porte di Roma sta per esaurirsi e bisognera’ trovare presto altre soluzioni. Ritornando poi sul problema rifiuti in Campania, il sottosegretario ha detto che c’e’ ancora una situazione difficile e che c’e’ bisogno di impegno e volonta’ politica. “Le autorita’ locali devono smettere di fare demagogia e contribuire alla soluzione del problema, solo dopo potranno criticare e proporre soluzioni alternative“. Sulla sua prima esperienza di commissario in Campania, Bertolaso racconta che “c’erano problematiche politiche e amministrative che hanno creato stallo e mi hanno costretto a dimettermi“. Il sottosegretario ricorda poi di quando chiese al premier Prodi, nel periodo delle proteste per la discarica di Serre, nel salernitano, di avvalersi dell’Esercito, ma gli fu risposto che “i soldati non possono fare gli spazzini“.
Cava di Chiaiano: è partita ieri, diretta alla procura, un’informativa dei carabinieri che, nel corso di un sopralluogo sollecitato dallo stesso staff di Bertolaso, hanno individuato una mini discarica di trenta metri quadrati (con una profondità di dieci metri) di materiale che potrebbe contenere eternit e quindi amianto. Sarà ora il pm Antonio D’Alessio a esaminare l’incartamento. Sul posto gli uomini del comando provinciale guidato dal colonnello Maruccia. L’intervento è stato eseguito dal maggiore Lorenzo D’Aloia. Sono arrivati poi i tecnici dell’Arpac (direttore Luciano Capobianco) e quelli della Asl. Sono stati trovati cumuli di materiale di risulta di lavori edili: saranno eseguite delle analisi perché si sospetta che ci sia anche dell’eternit. I rifiuti si trovano all’interno dell’area presidiata dai militari, lungo la strada che porta alla cava dove si sta lavorando alla bonifica. Nei prossimi giorni l’Arpac analizzerà i campioni già prelevati e ne scoprirà la composizione. Poi i cumuli verranno rimossi. Una scoperta, quella di ieri, che potrebbe innescare nuove polemiche. E questo anche se ormai quasi quotidianamente in città vengono individuate vere e proprie discariche a cielo aperto. 
Le vicende narrate da collaboratori di giustizia che sembrano coinvolgere in fatti camorristici il sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino, ”gia’ oggetto di illecita propalazione sulla stampa, costituiscono materia di indagini preliminari in corso i cui sviluppi sono coperti da segreto”. Lo afferma il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, durante il question time alla Camera sottolineando che il governo ritiene ”tali illegittime propalazioni siano un fenomeno grave. La tutela del segreto istruttorio e’ un bene prezioso la cui violazione - dice Vito - rappresenta una minaccia per la credibilita’ delle istituzioni e per l’efficacia dell’azione investigativa delle forze dell’ordine e della magistratura”. In ogni caso, aggiunge, ”Cosentino ha dichiarato di non aver ricevuto alcun avviso di garanzia”. (ASCA) 
Ben sette viaggi in elicottero, e così Monte Falerzio, che domina dall’alto la Costiera amalfitana, è stato ripulito grazie a tre volontari, da cartacce, bottiglie e generi alimentari.